“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

C’era una volta. Anzi, c’è.

Con i film di animazione ormai quasi tutti prodotti con tecnologie digitali, spesso capita di rimpiangere i “vecchi” film Disney. Quasi a sfidare questa nostalgia, ABC (network televisivo di proprietà Disney) ha da un anno ormai prodotto e trasmesso una moderna rivisitazione di tutte le fiabe: Once Upon A Time (che in italiano significa proprio C’era una volta).

Un cast variegato mette in scena una delle idee più paradossalmente originali degli ultimi anni: non una semplice lettura delle fiabe in chiave moderna, ma una vera e propria rivoluzione delle storie che affascinano generazioni di bambini e adulti.
La trama è apparentemente semplice: Regina, la Matrigna di Biancaneve, per vendicarsi della sua figliastra che ha raggiunto ormai la felicità con il suo Principe Azzurro, lancia una maledizione su tutto il Reame, costringendo ogni persona a dimenticare la propria identità e a vivere in un’altra realtà: il nostro mondo. Un mondo senza magia, dove il Principe Azzurro è in coma, il Grillo Parlante è uno psicologo, mentre Cappuccetto Rosso è una cameriera, ognuno ignaro della propria condizione e di fatto infelice senza sapere perché. Ma l’arrivo di una ragazza dal passato oscuro potrebbe cambiare le cose…

Al di là della trama principale, Once Upon A Time ha il merito di aver attinto dalla tradizione delle fiabe e quella, decisamente più moderna, di Lost (altra serie targata ABC, dalla quale arrivanogli autori e alcuni componenti del cast) e sperimentare delle sorte di flashback attraverso i quali gli spettatori scoprono la vita passata dei vari personaggi delle fiabe, quella non raccontata dalle storie “ufficiali”, ma inventata di sana pianta per dare maggiore spessore alle creature che popolano il mondo delle fiabe. Per certi versi era scontato, ma è da segnalare che i cattivi risultano anche qui i personaggi più convincenti e definiti: due su tutti, la Regina Cattiva (una splendida Lana Parrilla) e Tremotino (un personaggio di una fiaba tedesca, interpretato da Robert Carlyle).

Gli sceneggiatori di questa serie tv sono riusciti nell’impresa di rendere avvincente e sorprendente una storia basata su trame già note a tutti, stravolgendole e valorizzando personaggi secondari, tanto da essere arrivati senza sforzo ad una seconda stagione, attualmente in onda negli USA. In Italia Once Upon A Time è trasmesso da RaiDue.
Per bambini cresciuti ma non troppo e per i nostalgici di Lost: non perdetelo. Qui sotto, il trailer della prima stagione sottotitolato in italiano.

Claudio Bortolussi
cbortolussi@vicini.to.it
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