“La televisione ha provato che le persone prestano attenzione a qualunque cosa piuttosto che le une alle altre.”  ( Ann Landers )

Giovani e Chiesa a confronto

La sala (quasi) piena e animata dall’entusiasmo tipico dei giovani, le chitarre che provano degli accordi e pochi gli adulti presenti. Così si presentava la sala della Parrocchia SS. Nome di Maria la sera del 24 ottobre, in occasione di un incontro organizzato dalla Diocesi di Torino, tra i giovani delle Unità Pastorali 18 e 19 e l’Arcivescovo Cesare Nosiglia (è già la terza volta dal suo insediamento).
Dopo un breve discorso durante il quale il Vescovo ha denotato come nella società di oggi “non è tanto Cristo ad essere messo in discussione, ma è la percezione che si ha della Chiesa che limita la fede cristiana” e ha provocato i giovani a definire “Cosa è la fede? Come mette in discussione le nostre vite?”, è stato presentato ufficialmente il Sinodo dei giovani, che partirà ufficialmente il 18 novembre, e che nelle intenzioni del Vescovo sarà l’occasione per i giovani della Diocesi di essere Chiesa e di rinnovarla dall’interno. Con il 2013, anno della Fede, si vuole realizzare una sorta di “concilio” lungo due anni che coinvolgerà i giovani in “tavoli” di lavoro e discussione con l’obiettivo di confrontarsi sulla Fede e di cambiare la Chiesa di oggi.
Subito dopo è stata lasciata la parola ai giovani presenti che, divisi in gruppi, hanno elaborato alcune domande da porre al Vescovo, in seguito alle sue “provocazioni”: il risultato è stata una serie di questioni scomode ed attualissime, domande come “La Chiesa non attrae perchè sembra sappia solo dire NO” o ancora “Abbiamo un po’ di difficoltà a capire perchè la Chiesa, nonostante predichi l’accettazione della diversità, abbia certe posizioni verso gli omosessuali”. Che però, bisogna ammetterlo, non hanno scomposto Nosiglia, che si è impegnato a rispondere a quasi tutte le domande, anche se un po’ sbrigativamente.La serata si è poi conclusa con l’invito alla Notte dei Santi, l’evento “anti-Halloween” ormai tradizione della Diocesi torinese: spettacoli, musica, cabaret, testimonianze di vita e, ovviamente, preghiera, scandiranno la serata e la notte del 31 ottobre. Per ulteriori informazioni, visitate il sito della Diocesi.

Foto | Wikipedia

Claudio Bortolussi
cbortolussi@vicini.to.it

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