“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

2012, il mondo non è finito!

Il tormentone della fine del mondo è finito ed il mondo non è finito.speranza

Se questo era prevedibile per tutte le persone dotate di buon senso quello che è successo nel 2012 non era prevedibile all’inizio dell’anno che si sta concludendo.

L’Italia non è arrivata al disastro della Grecia.

L’ormai Ex Presidente del Consiglio Mario Monti ha fatto in modo di recuperare la nostra immagine internazionale screditata, ma se l’è presa con tutti meno che con quelli che anticamente si definivano i ricchi. Colpa del PDL? Vedremo.

I nostri rappresentanti (una minoranza) ha fatto in modo di rendere ancora più esplicito il concetto che la politica era al loro servizio e non viceversa, dando sempre più ragione a chi dice che il voto è inutile.

La natura ha seminato disastri epocali in ogni continenente per ricordarci che tutto ha un inizio ed una fine.

Ogni famiglia media italiana non riesce più a risparmiare nulla ed il reddito di due stipendi assieme basta a coprire solo le spese correnti.

Ora aspettiamo il Santo Natale: festa della nascita, della speranza, della condivisione. Festa del consumismo, del mangiar bene, festa delle luci.

L’Arcivecovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, scrive nel suo messaggio per il Santo Natale 2012:

“Più le tenebre si fanno oscure e più l’alba si avvicina. Tra i tanti messaggi che il Natale ci offre, questo è certamente quello che in questo nostro tempo ci stimola ad alzare lo sguardo verso la luce che il Figlio di Dio è venuto a portare sulla terra. La Parola di Dio della Messa della notte di Natale lo annuncia con gioia attraverso le parole profetiche di Isaia: «Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce, su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse» (Is 9,1). Così anche il Vangelo di Luca, che racconta la nascita del Salvatore, ricorda che un angelo del Signore si presentò ai pastori e li avvolse di luce, e mentre essi erano pieni di spavento, disse loro: “Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore che è il Cristo Signore» (Lc 2,10-11).”

Chi di noi non ha bisogno di una luce di speranza? Chi di noi non vorrebbe un “salvatore”?

Il 2013 si prepara a scodellarci una serie di “salvatori” doc: dai nuovi leader carismatici e populisti a quelli che , con incredibile sfacciatagine, si ripresentano, senza vergogna alcuna, a chiedere la fiducia degli italiani stremati da promesse mai mantenute e tasse sempre mantenute.

Un salvatore è colui che cammina con noi, capisce quello di cui abbiamo bisogno e questo non è nelle corde di nessuno dei nostri “salvatori politici”.

Sarà un 2013 denso di avvvenimenti e sfide, ma ognuno di noi dovrà tenere a mente che di “SALVATORE” nella Storia c’è ne stato uno solo ed è morto(e risorto) per le persone che amava, anche i suoi nemici.

Tutti gli altri “salvatori” sono da tenere d’occhio, ogni giorno. Rammentando che nessun “salvatore” o ” leader” farà le cose per noi senza che noi gliele chiediamo e lo talloniamo da vicino.

    A noi tocca impegnarci arcobalenoogni giorno, nelle piccole cose. In quei piccoli gesti ed impegni che migliorano il nostro  mondo e, non è un caso, migliorano anche noi.

    Auguri di cuore a tutti voi da tutti noi di “VICINI”

    Franco

    direttore@vicini.to.it

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