“La televisione ha provato che le persone prestano attenzione a qualunque cosa piuttosto che le une alle altre.”  ( Ann Landers )

Decluttering ovvero l’arte di vivere leggeri

Decluttering ovvero l’arte di vivere leggeri

 L’occidente è in crisi economica, noi siamo in crisi. Lo ripetono i giornali, la Televisione e perfino gli amici al bar: i risparmi diminuiscono, le tasse in questi mesi sono cresciute diminuendo il potere d’acquisto degli italiani. Non è solo una questione economica, molti si chiedono come liberarci da quest’ansia che ci assale ogni volta che proviamo ad immaginarci il futuro e l’unica immagine che riusciamo a creare è a dir poco confusa, o è chiarissima ed è una versione più povera – frugale direbbero alcuni – degli anni che abbiamo alle spalle?

Esperti di ogni genere, opinionisti e filosofi, ma anche gente comune hanno provato a rispondere a questi interrogativi. Una risposta, curiosa, si chiama Decluttering ed arriva dagli Stati Uniti, manco a dirlo. Ma cosa si nasconde dietro questa parola anglofona dal significato ignoto?

Il decluttering è una filosofia di vita, un movimento, nato negli USA che spinge verso la liberazione di tutti gli oggetti superflui, dai vestiti dimenticati negli armadi ai soprammobili, dai vecchi libri fino ai peluches della nostra infanzia mai buttati. L’obiettivo è guadagnarci in leggerezza, riscoprire il vero valore delle cose e – appunto – risparmiare. E magari essere un poco meno stressati e più felici.

Ma come liberarsi dal superfluo? Generalmente si consiglia di partire per gradi: con la pulizia delle piccole superfici come mensole e cassetti, per esempio, per proseguire su tutta la casa; o con la propria casella di posta ormai sommersa dalle email. Il principio è disfarsi degli oggetti superflui, regalandoli o cestinandoli o magari digitalizzandoli, com’è possibile fare con i propri libri o la propria collezione di dischi, trasformando i primi in ebook e gli altri in mp3.

Il decluttering è una scelta estrema? Non necessariamente, non è né una scelta di vita monastica, né un rifiuto tout court del sistema capitalistico, semplicemente una ricerca di equilibrio e risparmio in questo mondo stressato e in crisi, sia economica che di valori.

Volete approfondire questo stile di vita, e magari iniziare anche voi questo viaggio? Le fonti sono molte: potreste leggere “La sfida delle 100 cose” di Dave Bruno – un esempio di decluttering estremo – oppure diventare lettori di Minimoblog, uno dei più interessanti blog italiani sull’argomento dove l’autrice Elle racconta i suoi esperimenti quotidiani di decluttering.

Per chiunque volesse intraprendere quest’avventura il consiglio è sempre lo stesso: viaggiate leggeri.

Jacopo Boscolo

Jacopob@vicini.to.it

 

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