Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

Il nemico invisibile

Il titolo non si riferisce ad un nemico fisico, ma a qualcosa di più subdolo, che abbiamo intorno a noi di cui non ci accorgiamo.

Alcuni lettori del giornale, mi hanno sollecitato a parlare del problema dell’amianto che come suppongo sappiate, risulta essere presente tra di noi più di quello che immaginiamo.

So ad esempio che in via Baltimora un gruppo di residenti sta conducendo una battaglia per la bonifica dall’amianto di un manufatto che sorge accanto alla chiesa di Maria Madre della Chiesa.amianto

Come tutti i materiali, i manufatti che contengono l’amianto subiscono, con il passare degli anni, un invecchiamento naturale causato da interventi di manutenzione, di riparazione, ecc.; in questi casi si può generare un inquinamento ambientale a seguito della possibile dispersione in atmosfera di fibre.

Quindi a volte l’allarme è ingiustificato, poichè non sempre l’amianto, è pericoloso: lo è sicuramente quando può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilavamento di acqua piovana.

Se ad esempio siete testimoni della presenza di coperture, o di manufatti che secondo voi hanno subito un degrado fisico, con il passare degli anni, o si desidera verificare che manufatti contenenti amianto, presenti in prossimità della propria abitazione o di altri spazi di vita, siano mantenuti a norma di legge, è possibile chiederne una verifica inviando una richiesta al Servizio Adempimenti Tecnico Ambientali – Ufficio amianto del Comune di Torino, oppure collegandosi al sito http://www.comune.torino.it/ambiente/amianto/

La richiesta deve contenere una breve descrizione del manufatto che si presume contenga amianto, la sua localizzazione e un riferimento telefonico al quale essere contattati dall’organo di controllo. Le verifiche sul posto saranno eseguite dall’ A.R.P.A. Piemonte.amianto1

Per casi sospetti di presenza di amianto in edifici limitrofi ai propri ambienti di vita, si può fare segnalazione scritta e firmata in un semplice modulo scaricabile.

Le verifiche verranno eseguite da tecnici dell’ARPA, che certificherà il buono stato del materiale, oppure lo stato di invecchiamento a cui è giunto, segnalandone la necessaria bonifica agli organi competenti.

Non necessariamente i sintomi derivati dall’inalazione delle fibre sono immediati. Le fibre d’amianto inalate si depositano in profondità nell’apparato respiratorio e possono provocare l’insorgenza di malattie, che si manifestano anche a distanza di 10 anni. La possibilità di sviluppare malattie asbesto-correlate perdura per tutta la vita ed è tanto maggiore quanto più intensa è stata l’esposizione.

Importante è quindi essere vigili nell’osservare quanto ci circonda, perchè questo materiale è stato utilizzato nella costruzione di materiali per l’edilizia, circa l’80% della produzione industriale (ad esempio tubi, condotte e lastre in cemento-amianto, pavimenti e mattonelle in vinil-amianto, pitture e rivestimenti, pannelli isolanti ed ignifughi, ecc…); nei mezzi di trasporto (ad esempio freni, frizioni, coibentazioni, di carrozze ferroviarie, e di navi, isolamento elettrico, ecc…); nell’industria tessile (ad esempio indumenti, coperte antifuoco, tele, corde, nastri, feltri, ecc…); nell’industria cartaria, (ad esempio cartoni, carta da parati, ecc…).

Si stima che siano stati fabbricati circa 5000 tipi di prodotti e manufatti industriali.

E’ evidente quindi quanta sia  stata la sua diffusione, ma la maggiore presa di coscienza del problema, il denunciare possibili potenzialità di pericolo intorno a noi, ci aiuta sicuramente a far si che poco per volta questo subdolo nemico sarà sconfitto.

Collegandosi al sito http://www.arpa.piemonte.it/pubblicazioni-2/pubblicazioni-anno-2008/pdf-amianto-negli-edifici/at_download/file sarà possibile scaricare un documento in formato pdf che contiene risposte alle più comuni domande sull’argomento.

La vigilanza dell’ambiente che ci circonda, unita alla conoscenza dei pericoli che possiamo evitare, fanno si che la salute nostra e quella degli altri sia salvaguardata.

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

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