“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

L’Avaro di Molière al Teatro Agnelli.

Lo scorso 15 dicembre, al Teatro Agnelli di via Paolo Sarpi 111 a Torino, è andato in scena “L’Avaro” di Molière, una delle più famose commedie del grande drammaturgo francese.logo Compagnia Teatro dell'Ora

La regia è di Gianni Lanza, anima della Compagnia del Teatro dell’Ora: nata nel 2000 con la finalità di far rivivere, nell’ambito dell’Oratorio Agnelli, un’attività teatrale in linea con la tradizione Salesiana. La rappresentazione de “L’Avaro” è frutto dell’impegno comune degli attori della Compagnia e di giovani (liceali e universitari) che hanno partecipato con entusiasmo e ottimi risultati al corso di introduzione alla recitazione nella stagione 2011-2012.

Significativa è la presenza in scena di don Valter Rossi, responsabile dell’Oratorio dell’Istituto Agnelli, a testimonianza del supporto che l’Opera Salesiana riserva all’attività teatrale come percorso formativo._DSC0163

Gli interpreti sono affiatati e convincenti. Tra essi spicca l’Arpagone di Gianni Lanza, che conferma le grandi doti di capocomico. E’ bravissimo nel caratterizzare il vizio stesso dell’avarizia: il suo usuraio è un personaggio fastidioso e drammaticamente isolato, in lotta contro tutti, privo dei più naturali sentimenti affettivi. La comicità che ne deriva suscita nello spettatore un sorriso ironico e amaro.

Ricordiamo anche Silvana Matarazzo, nel ruolo di Frosina, faccendiera furba e simpaticamente umana._DSC0245

Poi ci sono loro, i giovani attori della scuola di recitazione dell’Agnelli. A nome di tutti, ho incontrato Emanuela Altare (Elisa) e Davide Nano (Cleante) qualche minuto prima di entrare in scena. Nelle loro parole è espresso l’entusiasmo, che Lanza è riuscito a comunicare, il coinvolgimento totale nell’esperienza recente della recitazione e nella progettualità dello spettacolo. Ognuno di essi ha seguito motivazioni diverse nell’accostarsi al teatro e tutti ora condividono questa passione. Mi raccontano l’emozione intensa (“le farfalle nello stomaco”) presente ogni volta che si sale sul palco, elemento determinante per continuare a recitare, a mettersi in gioco.

Calorosi, meritati applausi sono stati tributati a tutti gli interpreti, ed anche a chi ha lavorato dietro le quinte.

La Compagnia ha annunciato per il mese di marzo la messa in scena di un nuovo “scoppiettante” spettacolo.

Il sito del Teatro dell’Ora: http://www.oratorioagnelli.it/oratorio/gruppi/teatroora.html

Rossella Lajolo        rossellal@vicini.to.it

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