E’ impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno che uno non viva così cautamente da non aver vissuto affatto.  (Joanne K. Rowling)

Aldo Cazzullo alla rassegna “LeggerMente” 2012-2013.

Martedì 15 gennaio, presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti, si è svolto il secondo appuntamento nell’ambito del progetto “LeggerMente” di quest’anno.

Il giornalista del “Corriere della Sera” e scrittore Aldo Cazzullo ha presentato il suo ultimo libro, “L’Italia s’è ridesta” ed. Mondadori, scelto dal Gruppo di lettura Biblioteca Amoretti.

Lo scrittore compie un percorso fiducioso nell’Italia che resiste alle difficoltà, che può rinascere, un viaggio ricco di speranza attraverso 15 città. Si parte da Torino, che ha cambiato umore e non è più la “città di guarnigione” di cui parlava l’avvocato Agnelli. E poi Milano, l’unica città italiana di respiro internazionale, Venezia, Trieste, Padova, Firenze “la vera capitale”, Roma “l’indistruttibile”, e via via fino a Palermo, passando per Bari, Napoli e altre.libro di A. Cazzullo

Tutte sono profondamente diverse l’una dall’altra, osserva il giornalista, ma hanno potenzialità individuali forti che ne costituiscono la vera ricchezza, motore di ripresa dello sviluppo. Ogni città esprime la positività della cultura, dell’arte, della creatività, dell’umanità che affascinano gli stranieri e di cui noi abbiamo scarsa consapevolezza. Il viaggio, però, mette anche in luce gli evidenti aspetti negativi dell’attuale situazione, le contraddizioni, i malesseri, lo svilimento delle nostre bellezze. Non è comunque la scoperta di un’Italia persa, ma la presa di coscienza di quanto il nostro Paese abbia, come potenzialità di crescita.

Noi Italiani abbiamo idee geniali che all’estero ci invidiano, sottolinea Cazzullo, prodotti soltanto nostri che spesso non riusciamo a valorizzare. Nel mondo siamo famosi per i simboli dell’identità nazionale, di cui la domanda è grande ma viene poco soddisfatta da prodotti dell’autentico Made in Italy. Essi sono sostituiti da “Italian sounding”, prodotti stranieri di imitazione che con l’Italia hanno nulla a che spartire.

Anche il turismo è una carta vincente e significa cultura, investimenti, accoglienza, personale qualificato.  L’Italia deve diventare luogo dove le idee si producono: “abbiamo dei saperi che nessuno potrà mai rubarci”, conferma lo scrittore.

Anche il sud ha grandi potenzialità e speranze (e i problemi del Paese sono risolvibili da nord e sud insieme): lo si capisce soprattutto dai giovani, che avvertono l’urgenza del rinnovamento. Alle nuove generazioni deve essere affidato tale cambiamento.

E’ un libro che dunque sprona all’azione, il futuro può e deve essere migliore del presente. In tempi di delusione e paura del domani incerto, Cazzullo ci parla di fiducia. Sono la fiducia e l’amore per questo Paese che possono condurre al nuovo.

L’Italia è “di cattivo umore” precisa lo scrittore, impaurita, delusa, bloccata da un passato stagnante e in attesa di un futuro che non sembra arrivare. Ma il futuro dipende da noi, è nelle nostre mani. I figli non staranno peggio dei loro padri, i motivi di speranza ci sono, a cominciare dall’esempio di coraggio e dignità delle popolazioni aquilane ed emiliane terremotate: senza retorica, con loro anche noi potremo farcela ricominciando a guardare con fiducia e concretezza a noi stessi e al Paese.

Rossella Lajolo

rossellal@vicini.to.it

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