C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Dividiamo una pagnotta? La vicenda del Foodsharing

In casa, a molti di noi capita di buttare delle piccole o grandi quantità di cibo, un po’ per disattenzione, un po’ perché spesso sbagliamo le dosi quando andiamo a comprare al supermercato. Le reazioni sono diverse: da chi si colpevolizza perché “nel mondo c’è tanta gente che muore di fame” fino a chi se la prende perché avrebbe potuto risparmiare qualche euro.

Qualcuno, in Germania, ha provato a dare una soluzione pratica a questo problema e ha creato un sito di Foodsharing. “Foodche?”, direte voi. Foodsharing significa condivisione di cibo: in sintesi è un portale web dove chiunque può mettere in vetrina il cibo che ha in casa, completo di data di scadenza. In questa maniera lo si offre a chi è in zona (le offerte sono consultabili su una mappa) ed è interessato.

foodsharing_Logo

L’iniziativa è anche aperta a produttori e commercianti di generi alimentari, i quali troppo spesso si trovano obbligati a portare prodotti al macero.

Così è possibile incrociare domanda e offerta di cibo, e si spera di risparmiare, ma non solo: il sito è nato dal lavoro di un’ associazione che ha il valore etico della condivisione alla sua base. Quindi non è solo di risparmio che si parla.

Per ora il portale è in lingua tedesca, ma perché non tradurlo nel nostro idioma? Noi di Vicini.to lanciamo l’appello, chi vuol farsene carico?

Jacopo

jacopob@vicini.to.it

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