“è meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”

(Rita Levi Montalcini)

LA “ VIJA’ “, SERATA DI VEGLIA CONTADINA ALL’ECOMUSEO 2

LA_VIJACos’è l’Ecomuseo? Una stalla? Un luogo dove vengono ricreate le antiche tradizioni contadine che vedevano, la sera delle giornate d’inverno, i giovani e i vecchi riuniti attorno alle balle di paglia a svolgere mestieri quotidiani come la filatura della lana, o ad aggiustare gli attrezzi per il lavoro dei campi, o a raccontarsi la propria vita e insieme antiche usanze, favole, storie del passato ?

Ebbene sì: l’Ecomuseo è anche questo : è tutto ciò che può ricordarci le nostre radici ma anche arricchire il nostro presente di momenti di aggregazione, come quello di mercoledì 30 gennaio, in cui il gruppo dei volontari dell’Ecomuseo 2 ha ricreato l’ambiente di una veglia contadina.

L’iniziativa ha avuto un enorme successo : non solo per il grande numero di partecipanti, ma anche per il coinvolgimento delle persone che vi hanno aderito.

L’idea era di riproporre racconti e testimonianze del mondo contadino attraverso la lettura di esperienze da parte di Luigi Garrone, classe 1924, decano dei giornalisti di Asti, che nel suo libro”Ieri, in campagna…” descrive un ambiente, soprattutto del Piemonte e delle Langhe, che ormai non esiste più, trasportandoci in un mondo pieno di vita, di immaginazione, di miseria, affetti, drammi, ricchezza, povertà e gioia.

La speranza era di suscitare analoghi ricordi nei partecipanti di una certa età per condividerli con i più giovani, che pure erano presenti: speranza che non è andata delusa, perché molte sono le voci che si sono levate a raccontare episodi dell’infanzia contadina, della guerra, di come era quella zona tanti anni fa; voci piene di commozione e anche di allegria, perché i racconti sono stati intervallati dalla musica con cui il gruppo folk, operante alla Cascina Roccafranca, ci ha allietati . Impossibile non cantare tutti insieme “ Quel mazzolin di fiori…”o la canzone del partigiano “ Bella ciao…”

Dolci fatti in casa, vino, vin brulè, distribuiti ai partecipanti a cura dell’ Ecomuseo, hanno riscaldato ancora di più l’atmosfera.

Ad una certa ora con rammarico si è dovuta mettere la parola fine all’incontro, ma non a questa bella iniziativa, che ha raccolto il gradimento di tutti( molti si sono fermati fuori a parlare, hanno acquistato il libro di Garrone, lasciato la e-mail, sollecitato altri incontri di questo tipo) per cui sicuramente serate del genere verranno ripetute.

A presto

Franca Guiot

Volontaria dell’EUT2

francag@vicini.to.it

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