C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

JACK FRUSCIANTE E’ USCITO DAL GRUPPO

Romanzo cult delle generazioni cresciute attorno agli anni ’90 “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” nelle sue numerosissime edizioni continua ad essere un long-seller editoriale anche adesso che i più grandi successi si dissolvono nel giro di pochi mesi. Proprio in un momento in cui la crisi economica e la disoccupazione hanno condotto il Paese a rimettere i giovani al centro del discorso dello sviluppo, ci è parso utile riprendere le parole dell’ultimo grande affresco generazionale scritto dall’interno (l’autore all’epoca era un diciassettenne) per parlare dell’adolescenza nella società contemporanea, dei suoi turbamenti nel passaggio doveroso all’età adulta e al mondo del lavoro. Abbandonare la vita comoda fa paura. A chi deve ancora scegliere “cosa fare da grande”, chi essere, cosa volere, fa paura una scelta. E allora ci si difende dietro ad una maschera di cinismo: “cosa vuoi cambiare? Vuoi fare la rivoluzione?” O ci si anestetizza e non si coglie l’opportunità del mutamento. Eppure ci si deve, inevitabilmente, porre la domanda.jack-frusciante-e-uscito-dal-gruppo

Il titolo si ispira al chitarrista italoamericano che ha lasciato la sua band, i Red Hot Chili Peppers, raggiunto l’apice del successo. Dall’uscita del libro nel 1994, John Frusciante (questo il vero nome) è poi ritornato nel gruppo per andarsene definitivamente lo scorso anno.

Enrico Brizzi è stato il più giovane (19 anni) scrittore italiano finalista del premio letterario Campiello. Nel romanzo affronta l’età del trapasso con i suoi scogli, le sue inquietudini, i grandi interrogativi, gli inconsolabili dolori attorno ai quali si sviluppano le vicissitudini di un gruppo di ragazzi. Protagonisti Alex e Adelaide con la loro improbabile storia d’amore, attorniati da diciottenni le cui imprese sono restituite con un ritmo incalzante, scandite da avvenimenti scolastici, familiari e da tragedie italiane.

Un affresco che rappresenta il mondo sommerso ed inquieto dei giovani trasformandosi in un’ironica ed irridente epopea. Un racconto non logico e consequenziale, bensì caotico e disordinato, insomma… anarchico come l’atmosfera che descrive.

I temi toccati sono quelli del disagio e del conflitto con gli adulti, dell’amicizia, del travaglio sentimentale ed esistenziale dei ragazzi. Tematiche presentate al pubblico senza false o accademiche disquisizioni, bensì con sensibilità e forte impatto emotivo, ma soprattutto con coerente veridicità e col linguaggio che gli appartiene, senza ridurre ad una storiella di ragazzini quella che invece è rappresentazione viva di quel passaggio che tutti abbiamo dovuto attraversare.

11 luglio, 2013 – 21:30 Cascina Roccafranca, via Rubino 45 – Torino

di Enrico Brizzi – pubblicato da Baldini e Castoldi Dalai editore adattamento teatrale di Renzo Sicco interpreti Andrea Castellini, Chiara Pautasso, Chiara Tessiore regia Marco Pejrolo e Renzo Sicco musiche eseguite dal vivo dai Funky Village – Stefano Conrotto, Michele Forlani, Stefano Filippone

brani dei Sex Pistols, Cure, Clash, Green Day, Madness, Kasabian, Lucio Battisti, Vasco Rossi,

King Mob, Television, Violent Femmes, Ramones, Marlene Kuntz, Red Hot Chili Peppers, Dire Straits

 

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