“Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare”. (Marco Aurelio)

PAULETTE, il film

PauletteChe cosa può fare una vecchietta, tutt’altro che sprovveduta, costretta a sbarcare il lunario andando a frugare nei cassonetti dell’immondizia, per vivere più decentemente ? Vendere “fumo” naturalmente.

E’ appunto quello che scoprirà Paulette,vecchia signora che vive in un palazzo fatiscente alla periferia di Parigi : un tempo ricca proprietaria di un ristorante “ soffiatogli “ dai musi gialli” come lei li chiama,dopo la morte del marito che l’ha lasciata piena di debiti, con la sua modesta pensione non riesce a tirare avanti dignitosamente.

Amareggiata e stanca dà la colpa a tutti gli stranieri, giapponesi , neri e quant’altri, compreso il genero che è nientemeno che un poliziotto “ nero”; si salva soltanto il prete “nero” da cui lei va a confessarsi.

Un giorno Paulette scopre che vendere l’hashish è molto redditizio : va dal “boss” della droga che abita nel suo stesso palazzo, il quale tenta di dissuaderla: da buona commerciante lei non si scoraggia e riesce a fare affari più di tutti gli altri; non solo, ma, quando viene aggredita e derubata del suo guadagno dai suoi  “concorrenti” scopre, grazie al nipote che per dispetto mette inconsapevolmente, tra gli altri ingredienti ,la droga in  una torta destinata alle sue amiche,un modo di fare affari ancora più redditizio : si mette a confezionare ogni sorta di “ dolci” speciali, cioè con la droga.

Il suo giro di affari si amplia talmente che il “ boss del boss” la contatta personalmente e le propone un “ affare” improponibile : vendere cioccolatini alla droga nelle scuole.

Naturalmente Paulette, che è entrata in questo giro soltanto per migliorare le sue condizioni di vita, ma nel frattempo si è affezionata al nipote e cerca di riconciliarsi con la figlia, rifiuta: e qui cominciano i guai : non voglio privarvi del divertimento di scoprire il seguito ; alla fine tutto si risolve per il meglio : i “ cattivi” vengono catturati, lei e le sue  “ amiche”, dopo una notte in prigione vengono mandate a casa, e , con la pratica acquistata confezionando “ dolci alla droga” si consolano aprendo…una normale “ pasticceria”.

Delizioso film francese, ormai ritirato dalle sale da qualche giorno. Però è da vedere: non solo per la trama un po’ insolita, ma per la bravura della protagonista, ben sostenuta dagli altri personaggi che fanno da “ spalla” e per la freschezza dei dialoghi e il divertimento delle battute.

Cercatelo nelle rassegne estive o aspettate il DVD.

Qui il traler

http://youtu.be/TpgIPkkFyP8

Franca Guiot

francag@vicini.to.it

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