C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Indulto ed amnistia Tra le Righe

Diciamolo subito: la stragrande maggioranza degli Italiani è contro Indulto ed Amnistia.

Il dibattito del martedì nel Gruppo Tra le Righe in Cascina Roccafranca prendeva spunto dal significato di queste due forme di clemenza: due modalità simili ma molto diverse dal punto di vista di principio. E’ ormai noto, detto in soldoni, che l’indulto condona la pena, l’amnistia estingue il reato.

Ma il problema del sovraffollamento delle carceri esiste e non è occultabile né si può dilazionare. Quali le cause e quali le soluzioni?carceri

 Intanto una categoria di professionisti della Legge come da noi non esiste altrove. Un dato per tutti: nella sola Provincia di Roma opera un numero di avvocati vicino a quello di quanti operano in tutta la Francia. Il che spiega processi che durano anni, e le nutrite carcerazioni preventive.

Ci si chiede: ma negli altri Paesi il problema esiste? E se sì, come viene affrontato? Intanto l’Italia risulta essere il 3° Paese in Europa per sovraffollamento, battuto solo da Serbia e Grecia. Peraltro ¼ di tutti i detenenti del mondo stanno nelle carceri USA. Come viene affrontato il problema del sovraffollamento?

I provvedimenti più perseguiti:

  • Abolizione di leggi puramente punitive, ad esempio ( ma valga solo come esempio) il consumo personale di droga
  • Sconti di pena, specie a favore di coloro che sono al termine del periodo della condanna
  • Pene alternative: ad es. destinazione a lavori socialmente utili
  • Arresti domiciliari per le persone malate
  • Costruzione di nuove carceri o recupero di carceri esistenti e inutilizzate

 Ogni Nazione adotta la sua ricetta , ma l’elenco è più o meno simile.

Soluzioni condivisibili, ma con qualche pesante distinguo: se si parla di reati minori, sarebbe bene considerare prima di tutto la pericolosità ed il danno sociale ed economico indotto dai comportamenti delittuosi. Una cosa è il consumo di droghe, altro è lo spaccio, altro ancora l’adescamento di minori per indurli all’uso di droghe.

Ancora, c’è il furto, ma diverso è danneggiare la proprietà, magari pubblica, per decine di migliaia di euro per ricavarne pochi spiccioli (come per il furto di rame) o, peggio, il provocare danni alle persone nel perpetrare un furto o una rapina.

 Alcune ipotesi di fantasia:

Perché non costringere i detenuti a pagarsi la retta? Vitto e alloggio a tariffa ISEE, come per chi chiede dei contributi pubblici. Quanti delinquono solo per fame ? Tra le pene sostitutive per i furbetti del quartierino: costringerli a vivere con pochi soldi, come tocca in sorte a molti cittadini onesti. 800 euro al mese, affitto, spese condominiali, trasporti inclusi.

O una sorta di contrappasso, come per i provvedimenti di certi giudici americani: vi ricordate Paris Hilton costretta a sostituire nei compiti di servizio in hotel la cameriera che aveva insultato e percosso?

Di certo, maggiore è il numero di reati previsti, maggiore sarà il numero di trasgressioni: vediamo il risultato dell’introduzione del reato di immigrazione clandestina. Aumentano i reati, si riempiono le carceri, diventa più difficile il provvedimento più immediato, l’espulsione (sempre che sia poi così efficace).

Quanto all’amnistia, sembra che nessuno in Europa la contempli.

Fonte: Lettera 43, Quotidiano Online Indipendente  http://www.lettera43.it/

By Gianpaolo

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