Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

“Cicatrici e Guarigioni”: il teatro nato in carcere ospite delle Fonderie Limone

ALLE FONDERIE LIMONE IN SCENA L’INCONTRO
TRA VITTIME ED ESECUTORI DI REATI

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L’Assessorato alla cultura della Città di Torino e la direzione della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” (ex “Le Vallette”) collaborano dal 1993 ad un progetto permanente di laboratorio teatrale, condotto con i detenuti delle Sezioni presenti nel Padiglione A.

Cicatrici e Guarigioni” è il progetto realizzato  in carcere nel mese di ottobre con l’obiettivo di sperimentare, per la prima volta, la funzione del teatro in un percorso che mette a confronto, attraverso la rievocazione dell’evento traumatico, le ferite del corpo e dell’anima di chi è vittima di un reato con gli autori e con la società civile. Un esperimento di giustizia riparativa che coinvolge vittime, autori di reati e società civile con l’obiettivo di ricucire lo “strappo sociale” originato da ogni reato.

Dopo le serate conclusive del progetto, ospitate in carcere lo scorso  ottobre, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino e la Direzione della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno hanno deciso di proseguire l’iniziativa organizzando un ulteriore appuntamento in città.

La rappresentazione pubblica avrà luogo venerdì 29 novembre 2013, alle ore 21, nella Sala Grande delle Fonderie Limone, in via Pastrengo 88, a Moncalieri.

Al termine della serata, in una tavola rotonda di fronte agli spettatori, importanti magistrati, avvocati e criminologi discuteranno il tema affrontato sul palcoscenico.

Nel teatro della Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno, nel corso di otto serate si sono incontrati, ogni volta, una vittima con un autore dello stesso genere di reati. Non dello stesso reato, dunque la vittima non ha incontrato il “suo” autore. Sono presi in considerazione soltanto reati riguardanti il patrimonio.

Gli incontri preparatori con le vittime di reato sono stati tenuti settimanalmente presso la sede del Gruppo Abele in Corso Trapani, a Torino. Quelli con i detenuti nel teatro della Casa Circondariale.

“Cicatrici e Guarigioni’ è realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Ideato e coordinato dal regista Claudio Montagna con il gruppo teatrale TS Teatro e Società, è stato condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, e dal Gruppo Abele. Il progetto è stato seguito dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica, dallOrdine degli avvocati, dalla Caritas, dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà e attraverso il Centro di mediazione penale, dall’Assessorato alle Politiche Attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità della Provincia di Torino.

“Noi non lo abbiamo mai definito uno ‘spettacolo teatrale’ – sottolinea Claudio Montagna, Direttore artistico di TS Teatro e Società -. Lo chiamiamo ‘evento’ perché non si tratta di un’esibizione di abilità e nemmeno dell’interpretazione finta di una storia. In ‘Cicatrici e Guarigioni’ il confronto si basa su fatti veri. Il 29 novembre alle Fonderie Limone si darà vita a un momento d’apertura per la cittadinanza, per tutte quelle persone che di solito non frequentano le nostre attività in carcere. Si può passare da una giustizia retributiva a una riparativa? Il risarcimento del danno tende a isolare gli autori dei reati e a non far vedere loro le conseguenze dei crimini e a separare gli autori dalle vittime. Uscire dal conflitto – continua il Direttore artistico – e ragionare dello stesso faccia a faccia con chi lo ha generato può essere utile per dare alla giustizia veramente una funzione riparativa”.

“Al termine del nuovo ciclo di momenti teatrali che da alcuni anni la città di Torino sostiene in collaborazione con la casa circondariale Lorusso Cutugno – afferma Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città di Torino – si è pensato di portare questa interessante esperienza fuori del carcere, dentro la nostra comunità. Assistendo a un confronto–rapporto tra autori e vittime di reati lo spettatore sarà portato a interrogarsi sul possibile dialogo tra questi due mondi separati e contrapposti. Da qui il titolo emblematico ‘Cicatrici e Guarigioni”.

”Da molti anni sosteniamo in maniera significativa importanti progetti all’interno degli istituti penitenziari piemontesi e di Genova allo scopo di migliorare le condizioni della vita carceraria e favorire il recupero e il reinserimento nella società delle persone in uscita – dichiarano dalla Compagnia di San Paolo -. Il progetto ‘Cicatrici e Guarigioni’ si distingue per trattare in modo innovativo e coinvolgente un tema delicato come quello del confronto fra autori e vittime di reato, basandosi sul coinvolgimento diretto delle persone che hanno vissuto queste esperienze e aprendosi alla città  con un costante dialogo con il suo pubblico, specie quello più giovane”.

Ulteriori approfondimenti su: www.teatrosocieta.it

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Il teatro ha una disponibilità di 240 posti.

La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta

La segreteria è aperta dalle ore 9 alle ore 13 (sabato e domenica esclusi).

Una mail di conferma varrà come prenotazione effettiva.

A causa del numero ristretto di posti si raccomanda di prenotarsi soltanto se si è certi di poter essere presenti. Le prenotazioni saranno chiuse il 27 novembre p.v.

Al momento della prenotazione è necessario indicare nome e cognome, recapito telefonico e mail. Nel caso si intenda prenotare per più di una persona, è necessario fornire i dati di ciascuno

Le prenotazioni verranno chiuse il 27 Novembre.

Rossella Lajolo      rossellal@vicini.to.it

 

 

 

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