“Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite.” (Alvin Toffler)

Sulle spalle dei giganti . . .

Hegel parlava di “astuzia della ragione e di “eroi cosmici”, intendendo con ciò quei personaggi storici che hanno impresso, con la loro venuta al mondo, una svolta decisiva al corso naturale degli eventi. Nelson Mandela è uno di essi.

Grande ed indiscusso leader del Novecento, accanto a Martin Luther King e Mahatma Gandhi, Nelson Mandela ha speso tutta la propria esistenza nella lotta contro il razzismo e le forme discriminatorie legate al colore della pelle. Con la sua tenacia e perseveranza ha estirpato dal Sudafrica l’Apartheid, la cui nefasta influenza è fatta risalire fin alla guerra anglo boera, facendo del suo paese un esempio di modernità e tolleranza per tutta l’Africa.nelson-mandela-morto-4

Malgrado l’enorme statura morale e storica del personaggio, stupisce che la nostra città non abbia ancora intitolato una piazza o una strada a Nelson Mandela. Fortunatamente, dopo la sua morte, qualcosa si sta muovendo.

Proprio al leader sudafricano, gli ideatori della fiction Rai Provaci ancora Prof  hanno intitolato la scuola professionale torinese dove la protagonista della serie (Veronica Pivetti) insegna lettere. Una scuola di “frontiera”, la Nelson Mandela, con una classe turbolenta e multiculturale . . . .

Accanto ad esempi di questo tenore però, Torino si sta adoperando in senso fattivo per rendere concretamente omaggio al gigante scomparso il 5 dicembre 2013 all’età di novantacinque anni. Approderà presto in Giunta una delibera che prevede di istituire un nuovo indirizzo civico virtuale come residenza da concedere agli stranieri senza dimora, tutelati dallo status di rifugiati internazionali per motivi umanitari. Probabilmente il luogo di residenza potrebbe essere dedicato a Nelson Mandela.

Camminare “sulle spalle dei giganti” è facile ma poi bisogna anche scendere da essi e imparare a procedere da soli! Una città, come Torino, sempre più aperta e multietnica non può permettere che a Nelson Mandela non venga dedicata neanche un’iniziativa o un progetto a tutela proprio di coloro che lui più amava. Uomini così grandi sono rari, ne nascono davvero pochi e cerchiamo dunque di non rendere vano il sacrificio da essi profuso.

Lorenzo Beatrice

lorenzob@vicini.to.it

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