Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

Bagni pubblici di Via Agliè

Il “Bagno” è stato “pubblico” da sempre. Da sempre associato anche all’espletamento dei bisogni corporali. Semmai, il bagno privato è un concetto che ci appartiene solo da pochi decenni.

Nel passato il bagno era di solito una sede pubblica dove le persone si incontravano, tant’è che il bagno diventava un luogo di socializzazione, dove c’erano scambi culturali e mercantili. Una documentazione approfondita ci giunge dagli antichi greci e romani, dove soprattutto le persone più facoltose passavano molto tempo nelle terme pubbliche sotto l’auspicio della dea Igea, dal cui nome è derivata la parola igiene.

Già all’epoca si usavano balsami e le tecniche terapeutiche dell’acqua calda e fredda. Con costi esorbitanti in termini di utilizzo della legna..esterno

Nell’età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata; da un lato mancavano le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di fognature. Spesso la carenza di igiene era causa di malattie infettive. Credenza popolare era che l’acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, credenza che allontanò le persone dall’utilizzo dell’acqua per lavarsi e di un conseguente declino dei bagni.
A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l’alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all’inizio dell’epoca moderna si era soliti semplicemente spruzzarsi abbondantemente di profumo ovunque, specie i nobili e la borghesia, nonché incipriarsi i capelli ovviando così all’effetto d’unto.

Continuava anche in secoli successivi a sopravvivere la convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Nel XVIII secolo, tuttavia, venne a riaffermarsi l’igiene personale e la rinascita dei bagni. Con il XX secolo, la progettazione architettonica si preoccupa delle esigenze igienico-sanitarie e il bagno diventa dapprima un’appendice esterna delle abitazioni (i celebri stanzini in fondo al ballatoio) e poi una stanza all’interno delle mura domestiche. (da Wikipedia)

Nel nostro itinerario di visita e conoscenza delle Case del Quartiere cittadine, oggi e’ il turno dei Bagni Pubblici di via Aglie’ 9. Ci accoglie Malik, che ha un piccolo atelier di sartoria, e che sara’ il nostro cicerone e che è il responsabile della struttura insieme ad Erika, entrambi della Cooperativa Kairos.
Riaperti nella loro funzione di servizio nel 2004 dalla VI Circoscrizione della Città di Torino, i bagni pubblici sono un crocevia quotidiano di persone di diversa nazionalità ed etnia, un progetto ambizioso di inclusione sociale e tolleranza, in osmosi con il quartiere – Barriera di Milano- che li circonda.interno
A breve partiranno i lavori di ristrutturazione che modificheranno profondamente l’interno della struttura, trasferendo i bagni oggi al piano terra dal primo piano, con la realizzazione di un ascensore per garantire l’accesso alle persone con disabilita’. Le risorse necessarie per i lavori arriveranno per metà dal Comune di Torino e il resto con mutuo e raccolta fondi da privati. L’idea prevede una campagna di comunicazione con la creazione di eventi a tema, ad esempio aste di opere artistiche donate a cui invitare commercialisti e avvocati per raccogliere fondi. Un modo immediato per avvicinare le cosiddette caste professionali ai bisogni elementari di chi spesso non ha casa, ne’ lavoro, ne’ acqua calda.
Ma partiamo con la nostra visita: si inizia il giro al piano terra nell’ atrio di “Casa” dove verra’ realizzato un piccolo bistrot, che non venderà’ alcolici ma specialità arabe e piemontesi, che possono rivelare sorprendenti affinità culinarie.docce
Ci sara’ anche una lavanderia a gettoni, una piccola sala di registrazione e aule dedicate ad attivita’ laboratoriali oggi gia’ in corso: sartoria e falegnameria per la messa in scena di piccoli spettacoli teatrali. Saliamo al piano di sopra passando da una piccola biblioteca a sviluppo verticale ed arriviamo al primo piano e ai bagni originali, piastrellati a mosaico color crema, gia’ utilizzati come spazi espositivi.
Questo sarà lo spazio dedicato alle 16 docce individuali che si affacciano lungo il corridoio, a sinistra gli uomini e a destra le donne, e che si compongono di un piccolo spogliatoio e della doccia vera propria.
Oggi i Bagni pubblici di via Aglie’ sono aperti dal lunedì al venerdì a partire dalle 13.30 e il sabato al mattino. Farsi una doccia costa poco più di 1 euro e 75 centesimi, se si aggiungono il noleggio dell’asciugamano e l’acquisto del bagnoschiuma, una piccola maggiorazione viene applicata il sabato.
Si acquista il ticket all’ingresso e si hanno a disposizione 30 minuti tutti per se’, chi si dilunga un po’ troppo viene richiamato all’ordine da Giacomo e Mario, che sono gli addetti ai servizi doccia. Ci raccontano che sono 350 le persone, donne, uomini, bambini (fino a 15 anni entrano gratis) che accedono al servizio ogni settimana. Moltissimi i frequentatori abituali, spesso intere famiglie, con i quali si è creato un rapporto di vicinanza, che spesso sfocia nell’offerta di un the caldo al termine dell’abluzione.
L’85%  dei “clienti abituali” sono stranieri, molti di etnia Rom, e per soddisfare le esigenze di tutti, si sperimenterà un’apertura separata per sole donne al martedì e venerdì mattina.
Ma quanti e quando sono nati i bagni pubblici a Torino?

La Città di Torino mette a disposizione 4 bagni pubblici. Può essere piacevole per tutti sperimentare anche il bagno turco.

Circoscrizione 3regole

  • Bagno Pubblico Comunale – Via Luserna di Rorà 8
  • Tel. 011 4342925
  • SOSPENSIONE TEMPORANEA

Circoscrizione 4

  • Bagno Pubblico Comunale – Via Bianzè 28
  • Tel. 011 7493691
  • Accessibile ai disabili
  • 43 docce
  • Orari: da martedì a venerdì 12.30/18.00 – sabato 8.30 /15.00

Circoscrizione 5

  • Bagno Pubblico Comunale – Via Roccavione 11
  • Tel. 011 4435566
  • TEMPORANEAMENTE CHIUSO PER RISTRUTTURAZIONE

Circoscrizione 6

  • Bagno Pubblico Comunale – Via Agliè 9
  • Tel. 011 2207819
  • Non accessibile ai disabili
  • 16 docce
  • Orari: da lunedì a venerdì 13.30/18.30 – sabato 10.00/17.00.

Circoscrizione 7

  • Bagno Pubblico Comunale – Corso Regina Margherita 33
  • Tel. 011 8172580addetti
  • Non accessibile ai disabili
  • 35 docce
  • 2 vasche
  • Orari: da martedì a venerdì 12.45/18.00 – sabato 7.45/16.00

Circoscrizione 9

  • Bagno Pubblico Comunale – Via Cherasco 10
  • Tel. 011 7920398
  • Accessibile ai disabili
  • 28 docce
  • Orari: da lunedì a venerdì 12.30/19.00 – sabato 8.30/16.00
  • Distributori automatici di bevande
  • Lavanderia a gettoni
  • Sportello di informazioni per stranieri

I Bagni Pubblici di via Aglie’ sono sempre aperti tranne le festività e le due settimane canoniche ad agosto, ma la chiusura viene concordata in rete con le altre strutture cittadine per assicurare la continuità e la fruibilità del servizio.
Già perché i bagni sono ormai un luogo di aggregazione del quartiere, nell’ora in cui rimaniamo assistiamo ad arrivi continui seguiti da saluti e abbracci, a sottolineare una relazione costante, che si e’ strutturata grazie all’impegno quotidiano degli operatori che ascoltano e cercano di dare risposte a bisogni diversi. Così come lo sportello informativo per chi cerca lavoro o per chi ha esigenze di locazione aperto il pomeriggio due volte alla settimana – conclude Erika salutandoci – che offre un aiuto per scrivere un curriculum vitae e per ricercare le offerte di lavoro pubblicate in rete,  ad un pubblico “ormai” affezionato e spesso over 50.

Mascia Manzon

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