C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

MOSTRA RENOIR DATI DI AFFLUENZA E TURISTICI

Turismo Torino e Provincia insieme all’Università degli Studi di Torino–Dipartimento di Management e con l’aiuto dei Volontari Torino & You hanno raccolto ed elaborato i dati sulle presenze turistiche alla mostra di Renoir allestita alla Gam-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

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Si tratta di rilevazioni ottenute dall’elaborazione dei dati di oltre 3mila questionari somministrati a un campione di visitatori della mostra non residenti a Torino e provincia effettuate dal 1° novembre 2013 al 12 gennaio 2014.

Obiettivo dell’indagine è capire se il turista abbia scelto di raggiungere Torino esclusivamente  per ammirare l’esposizione o per visitare anche la città .

Fra pochi giorni si concluderà la mostra su Renoir che, registrando oltre 220mila visitatori in quattro mesi, si è posizionata tra le più viste del periodo in Italia – sottolinea l’assessore alla Cultura, Turismo e Promozione della città, Maurizio Braccialarghe -.

Dati alla mano è legittimo parlare di un grande successo che evidenzia come il pubblico risponda sempre più con interesse alle sollecitazioni proposte. È giusto però interrogarsi, al di là del valore specifico di ogni evento-iniziativa culturale, su quali vantaggi questo porta al territorio. Dall’analisi eseguita da Turismo Torino e Provincia insieme all’Università degli Studi di Torino, su oltre 3mila questionari compilati da visitatori non residenti a Torino e provincia, risulta che il 93% proviene dall’Italia (il 76% dal Nord Italia), gli stranieri per il 77% arrivano dal Centro Europa e, sul 60% degli intervistati che ha dichiarato di rimanere in città, il 21 % si è fermato per 2 notti, il 20% per tre e il 19% per una sola. 

Questo dimostra che l’evento “Grandi mostre” è sempre accompagnato da un’occasione di visita più prolungata in città. Inoltre, dato molto importante, ben il 17% dei turisti ha detto di aver conosciuto Torino per la prima volta proprio grazie all’input dato dalla mostra su Renoir. Sulla base di dati analitici importanti è documentato dunque che un evento culturale di rilievo, unito all’interesse espresso per le altre numerose attrazioni della città, aiuta a incrementare i flussi turistici e la permanenza rappresentando così, dal punto di vista economico e occupazionale, un’importante leva per la comunità”.  

I dati rilevati non fanno che testimoniare quanto sia stretto il legame tra cultura e turismo e quanto sia un binomio vincente che porta economia al territorio – spiega Maurizio Montagnese, presidente di Turismo Torino e Provincia; un settore, il turismo, che ha subito profondi cambiamenti con l’avvento del web, tanto che anche per la mostra la rete risulta essere stata la fonte principale di informazione (ben il 32%) e, nello specifico, i social network, seguiti da riviste, quotidiani e dal passaparola. Sulla base di questa esperienza è sempre più necessario potenziare l’Osservatorio Turistico, sul quale stiamo lavorando, per avere in tempo reale dati statistici qualitativamente e quantitativamente significativi anche in vista di Expo 2015”.

  • OBIETTIVI: profilare l’utente, comprendere il motivo della visita, la durata della permanenza sul territorio e gli interessi personali
  • PERIODO: 1 novembre 2013 – 12 gennaio 2014 (durante i week – end)
  • QUESTIONARI RACCOLTI: circa 3.000
  • CAMPIONE ANALIZZATO: visitatori non residenti nella città e provincia di Torino

Secondo la ricerca le fasce d’età con maggior numero di fruitori sono state due: 36-50 anni, il 30% e 51-65 anni, il 28%. Inferiori, invece, in dati percentuale, gli appartenenti
alla fascia d’età più giovane: 25-35 anni: il 16%.

Il 60% dei soggetti indica nella mostra la motivazione della propria presenza in città e, l’interesse culturale – in particolare per l’arte contemporanea accomuna il 37% degli intervistati, dato amplificato dalle attrazioni cittadine quali le Residenze Reali, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, Palazzo Madama e i caffè storici (per un totale di
88%).

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

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