“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Programma per i minori con cittadinanza non italiana: la scuola si attiva.

Nell’ultimo decennio, la popolazione delle scuole italiane è cambiata in modo tangibile. Il fenomeno di forte innovazione sociale all’interno del nostro sistema scolastico è costituito dalla presenza, in costante aumento, di bambini e ragazzi di cultura straniera.

Illuminante è il Rapporto nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana (relativo ancora all’anno scolastico 2011/2012) realizzato nel 2013 dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) e dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità).

http://www.minori.it/minori/alunni-stranieri-rapporto-del-miur-e-della-fondazione

Va riconosciuto che il Ministero dell’Istruzione da anni presta attenzione alla rilevazione e analisi dei dati, sebbene questa realtà finora non sia stata supportata adeguatamente da azioni innovative.

Una realtà strutturata nel nostro sistema scolastico sono gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia, poi vi sono i neo arrivati e (fonte di crescente attenzione delle istituzioni) la situazione degli alunni rom, sinti e camminanti.

Se pensiamo che sono centinaia di migliaia i bambini e i ragazzi con cittadinanza non italiana iscritti nelle nostre scuole, e dunque con pari dignità nel diritto allo studio, conveniamo che è il momento di lavorare concretamente.

fig1_alunnistranieri_rivelliniterzera L’Assessorato alle Politiche educative della Città di Torino ha negli ultimi anni realizzato interventi e azioni a sostegno di alunne e alunni non italiani.

Il Programma per i minori con cittadinanza non italiana è stato presentato lo scorso venerdì 21 febbraio in conferenza stampa da Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative, in occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale della Lingua Madre, istituita dall’Unesco con  l’obiettivo di promuovere la diversità linguistica, culturale e valorizzare le lingue madri.

Il piano mira alla valorizzazione delle differenze e delle pari opportunità di apprendimento per tutti, all’individualizzazione degli interventi educativi volti a sostenere il successo formativo e a contrastare la dispersione anche di quella parte di popolazione scolastica che, provenendo da altre culture e formazioni, ha necessità di un intervento mirato.

Le azioni sono attuate in collaborazione con le autonomie scolastiche, il terzo settore e l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte del Miur, con il quale è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa “Le nostre Lingue”.

Tra le tante iniziative avviate si segnalano, in particolare, la mediazione interculturale a favore dei minori di più recente immigrazione, il contributo dei Senior civici per le attività di sostegno linguistico in collaborazione con il Servizio tempi e orari della Città e il progetto Provaci ancora, Sam!

Questo Programma ha precisato l’Assessora Pellerinoha il  pregio di aver messo a sistema tutti gli interventi, le attività e i progetti che concorrono a sostenere le istituzioni scolastiche con azioni volte a garantire l’attenzione alla qualità dell’educazione interculturale” 

Due le novità del programma: i progetti Scuola dei compiti – Italiano lingua 2   e    In.Media.Res – Integrazione mediazione responsabilità.

Scuola dei compiti – Italiano lingua 2 è parte integrante del più ampio progetto  denominato  Scuola dei compiti (Riparte la scuola dei compiti), di cui rappresenta uno specifico percorso.

Sarà realizzato a partire dai prossimi giorni in partnership con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Torino, per accrescere le competenze nella lingua italiana nelle forme scritta e orale delle allieve e degli allievi delle scuole elementari e medie di recente arrivo (Marocco, Egitto, Cina, Senegal, Turchia, Perù, Siria, Nigeria) o figli di immigrati. L’obiettivo è il miglioramento del rendimento e la conseguente riduzione della dispersione scolastica.

In analogia con quanto previsto dal progetto Scuola dei Compiti, saranno sperimentati metodi  e strumenti innovativi di apprendimento intensivo, con l’avvio di 56 corsi (66 ore distribuite in 11 settimane) prioritariamente nelle scuole in cui vi è una forte presenza di immigrati, individuate in accordo con il Miur.

Le attività di insegnamento di italiano L2 (seconda lingua)  saranno condotte, anche in questo caso, da studenti di corsi di laurea magistrale messi a disposizione dell’Ateneo – reclutati con apposito bando – e si svolgeranno in orario scolastico ed extrascolastico.

In.Media.Res. – Integrazione Mediazione Responsabilità, progetto finanziato dal FEI – Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di paesi terzi, è stato avviato nel mese di settembre. Il piano pone le basi per una concezione della mediazione interculturale concepita come un processo che amplia le capacità di inclusione nella comunità di accoglienza. Sono stati avviati corsi extrascolastici di italiano L2, doposcuola e accompagnamento ai servizi per le famiglie. Alle scuole è fornito un servizio di consulenza per quesiti amministrativi e giuridici. Tra le attività sperimentali sono previsti l’esame degli ordinamenti scolastici dei Paesi di origine e l’analisi dei libri di testo in un’ottica multiculturale, i cui risultati saranno messi a disposizione della comunità sulla piattaforma Mediato (www.piemonteimmigrazione.it/mediato/).

L’iniziativa realizza un sistema in cui sono coinvolti i Servizi educativi della Città, la scuola, i mediatori, i formatori, l’Asai e la rete di orientamento per l’accoglienza e per il supporto a minori con cittadinanza non italiana, inseriti o in fase di inserimento, in percorsi scolastici ed extrascolastici.

Collaborano: l’IRES Piemonte, l’Associazione di Animazione interculturale (ASAI), l’Associazione Multietnica mediatori interculturali (AMMI), l’Associazione Studi giuridici sull’immigrazione (ASGI), il Comitato Collaborazione medica (CCM), la Società cooperativa TerreMondo.

 E’ un’esperienza innovativa per la Città – ha concluso l’Assessora Pellerino– che ha il valore di mettere in rete tutti gli attori della filiera educativa, creando connessioni e circoli virtuosi tra i diversi segmenti del percorso formativo”.

 

Rossella Lajolo

rossellal@vicini.to.it

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