C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Proiezione dello spettacolo teatrale di Assemblea Teatro “emmedue”

Proiezione dello spettacolo teatrale di Assemblea Teatro “emmedue”, tra gli attori

Alessandro Bergonzoni, Gad Lerner, e il mitico giocatore del Toro Claudio Sala

Assemblea Teatro

EMMEDUE

di Gabriele Romagnoli

emmedue

CASCINA ROCCAFRANCA

Giovedì 27 febbraio ore 21

 con Renzo Sicco, Gianfranco Presutti, Renato Bergamin

La rinascita di Torino, il superamento della Città Fabbrica, ha avuto il suo coronamento con le Olimpiadi Invernali del 2006 ma i grandi progetti e pensieri di riqualificazione sono nati negli Anni ’90. Tra questi URBAN e la nuova geografia del grande quartiere operaio di Mirafiori. La cultura, il teatro, sono stati parte integrante di questo processo. EMMEDUE un tassello importante!

Emmedue non è stato uno spettacolo teatrale convenzionale. Un palcoscenico del tutto insolito: verticale! La facciata di un palazzone di periferia. Attori del calibro di Alessandro Bergonzoni, di Gad Lerner, il mitico Claudio Sala, “il poeta” che ha fatto sognare migliaia di sportivi torinesi.

E la vicenda? Una ballerina trovata morta ed un improbabile investigatore a indagare sul caso, aiutato da un portinaio cieco, due coniugi che posseggono la Forza e la Speranza, un nano bombarolo che odia i potenti della terra perché si fanno chiamare Grandi, una donna che cadendo nella tromba dell’ascensore ha finito per trovare, lì sotto, la Luce.

Emmedue è stato realizzato per il Progetto Periferie a Teatro della Città di Torino con l’intento di richiamare l’attenzione al problema del degrado e della riqualificazione delle aree periferiche. In seguito è giunto il via libera da Roma per l’utilizzo dei fondi europei per il piano Mirafiori, diversi miliardi per cambiare il volto al quartiere.

Ne discutono con Renzo Sicco, Gianfranco Presutti e Renato Bergamin, coordinatori del Progetto Urban Mirafiori. Segue la visione delle riprese dello spettacolo.

ingresso libero

La serata è coordinata nell’ambito del progetto internazionale RICHARD MOOR’S PROJECT

Era il giugno 2000

L’importante iniziativa di decentramento promossa dalla Città di Torino, “Periferie in scena, il teatro fuori dal centro”, mira a riscattare attraverso il teatro e le sue forme, tre territori simbolo: Falchera, Le Vallette e Mirafiori, quartieri ai margini che hanno fatto la storia della periferia urbana non solo cittadina, ma a più ampio raggio, nel caso di Mirafiori, dell’intero territorio nazionale. Anche i non torinesi conoscono, almeno per sentito dire, quest’area a sud della città, sinonimo di FIAT: un fabbrica che racconta la nostra storia recente fatta d’immigrazione, di lavoro, lotte e manifestazioni operaie e studentesche intramontabili, che hanno segnato il percorso delle vite di tante famiglie miracolate dal boom economico, ma racchiuse, in un “benessere” misurato a metri quadrati, negli anonimi e disadorni casamenti popolari.

Assemblea Teatro è tornata ad invadere spazi non consueti a spettacoli teatrali, a recuperare come uno squarcio di luce un buio anonimo, con un linguaggio molteplice di recitazione, musica, immagini e figurazioni. Luoghi nulli ai nostri occhi, abitualmente ciechi ed indifferenti, che grazie a quella forza che sta nel saper raccontare storie sempre nuove e sorprendenti si rivestono magicamente di singolarità scenica.

Un’indagine di routine per una morte accidentale di una ragazza per overdose (forse?), un poliziotto scanzonato che bussa alle porte per delle testimonianze, risposte prevedibili, scontate, da mettere a verbale per l’archiviazione del caso. Ma dietro l’uscio di ogni porta gli abitanti, come punte di iceberg speronano i suoi convincimenti ed un illusorio ventaglio di certezze possibili.

EMMEDUE è un guizzo di elettrizzante scrittura drammaturgica elaborata dalla penna di Gabriele Romagnoli, insidiata dagli attacchi in contropiede di un sfolgorante come non mai Alessandro Bergonzoni. Un ritmo mozzafiato di battute che sospendono l’attenzione su un filo brivido di suspense, di equivoci gialleschi, di curiosità, che ribaltano concetti ad ogni situazione sempre nuova, ad ogni incontro eccezionale ed unico in un palazzo, che si chiama per l’appunto M2, abitato da un’umanità controversa e disillusa, ma non per questo priva di grande immaginazione.

Gli spettatori nell’unica straordinaria rappresentazione hanno potuto trovare Gad Lerner, attore in prestito, disponibile e giocoso in una situation comedy dell’assurdo, che interpretava il disagio disinibito e rassegnato di una celebrità intrappolata, anche nella vita, alle regole e determinazioni del piccolo schermo televisivo. Ma non è stato il solo, non attore, a cimentarsi in questa impresa teatrale, con garbo e amicizia, un grande del calcio nostrano, una figurina vivente: Claudio Sala ha imprestato al teatro la sua memoria calcistica gloriosa per solcare il racconto di un’avventura di un grande calciatore argentino, che a due passi dal lancio e dalla fama dei mondiali scelse un angolo di costa per pescare nel più assoluto e completo anonimato. Di particolare rilevanza la presenza di un attore solista quale Bergonzoni ubicata all’interno di un gioco corale di compagnia.

Successo totale e meritato per un’iniziativa che ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza e l’utilità del teatro quando sceglie il coraggio e parafrasando Alessandro Bergonzoni capisce che “l’importante non è essere leali ma avere le ali”.

Il quartiere e il caseggiato M2:

Un quartiere rappresenta un territorio di una città fatto di strade, piazze, caseggiati, insediamenti industriali, luoghi di culto, edifici storici e artistici. Luoghi vecchi di storia o di abbandono e nuovi di recente ideazione e costruzione. Un quartiere è dunque la planimetria del possibile, di sedimenti del passato così come di tracciati che ne vogliono prefigurare una nuova evoluzione.

Mirafiori è un grande quartiere, una periferia storica o, meglio, la rappresentazione di un tratto recente e non marginale della storia di Torino e di quella dell’Italia dal “miracolo economico” ad oggi. Urgente in questa periferia far accadere qualcosa di insolito, di impensabile, di imprevedibile.

“Emmedue” è un caseggiato che diventa scenario per la scrittura e per la rappresentazione di storie uniche e possibili. Punti di vista sull’esistente realizzati da personaggi d’eccezione che escono dalle scene, dalla radio, dalla televisione per abitare finestre e balconi carichi di quotidianità. Pensieri reali ed irreali in corto circuito.

Alessandro Bergonzoni, Gabriele Romagnoli, Gad Lerner, Claudio Sala, Renzo Sicco e gli attori di Assemblea Teatro, protagonisti ed interpreti di un’avventura irripetibile.

Un evento che capovolge le idee che vogliono gli eventi sempre al centro delle città, che vedono la periferia come un territorio culturale poco praticabile, che sentono i confini periferici sempre tristi e poco possibili. E invece no!

“Emmedue” è una bomba boomerang innescata al tempo dai suoi costruttori pronta a colpire con fantasia piccante e surreale lo status quo del pensiero corrente… e quando c’è corrente c’è aria e se c’è aria c’è vento che muove le nubi e… Buon divertimento!

 

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