“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Uno scatto per Chi AMA Barriera!

virale2Continua la collaborazione col Corriere di Barriera con il quale pubblichiamo, questo mese, la campagna di comunicazione per la cura dello spazio pubblico, realizzata anche grazie alla collaborazione di Amiat e dei residenti di Barriera. Nel mese di aprile i residenti visto aggirarsi tra le vie del borgo storico operatori e volontari equipaggiati di tutto punto, con pettorine e adesivi alla mano. Sono andati alla ricerca di bidoni, cassonetti e cartacce da segnalare, non solo per catturare l’attenzione degli abitanti sui temi della pulizia e del decoro, ma soprattutto con l’obiettivo di valorizzare azioni e buone pratiche già attuate da molti cittadini di Barriera di Milano.

Un passaparola virale che ha fatto il giro delle strade e ha invogliato tutti a interrogarsi e a riflettere. “Chi Ama Barriera?” è lo slogan scelto appositamente per raccogliere la partecipazione dei residenti del quartiere! Una campagna di sensibilizzazione che ha radunato diversi abitanti, stimolandoli a contribuire attivamente, attraverso un gesto, un’azione o un comportamento che fa bene all’ambiente e alla vivibilità di Barriera.

Vogliamo dare spezio ai contributi dei testimonial scelti per la campagna “Uno scatto per Chi AMA Barriera!” sono scesi in strada per raccontare al territorio cosa fanno di positivo per rendere Barriera un luogo più bello da vivere. Muniti di penna e taccuino il Corriere di Bariera è andato a conoscerli durante il casting e il set fotografico e gli ha chiesto di spiegare cosa li ha spinti ad aderire al progetto. Scopriamo insieme chi è che ama Barriera e che cosa fa per prendersene cura.

Giuseppe Mandalà:
Abito grigio, papillon nero e una gerbera sul bavero: «Quando lavoravo in azienda giacca e cravatta erano d’obbligo. Il mio armadio, infatti, è pieno zeppo di accessori e completi eleganti. Oggi ne indosso uno, e mi fa piacere rispolverarlo per una causa giusta, in cui credo fortemente».
Giuseppe arriva a Torino dalla Sicilia nel 1966: prima tecnico di laboratorio e poi capo reparto, ha lavorato alla Gallino di Rivalta per 30 anni e adesso che è in pensione continua a darsi da fare, con impegno e dedizione. Dal 2000 vive in via Bioglio, in una casa Atc autogestita, che si affaccia sui giardini ex Ceat, luogo di forte aggregazione, di cui Giuseppe si prende cura insieme a Carmen e Raffaele. «Uno dei vantaggi del progetto Comunità di Barriera è il contatto con le persone! – continua il nostro testimonial – Nella mia zona contribuisco alla pulizia e al decoro, non solo attraverso azioni virtuose, nel rispetto dei luoghi e di chi li anima, ma anche richiamando gli abitanti che sporcano i giardini. É per questo che voglio metterci la faccia».

Florence Berghenouse:
Tolti i vestiti “di scena” la ventottenne Florence ci racconta del suo arrivo in Italia. Grazie a un progetto di Servizio Volontario Europeo dal Belgio approda in Barriera, ai Bagni Pubblici di via Agliè 9, il luogo che la ospiterà per sei mesi. Del quartiere dice, con entusiasmo e gioia negli occhi, di esserne rimasta affascinata: «La bellezza non è direttamente visibile, ma va ricercata nei piccoli scorci, quando la scopri è davvero un’esperienza”. Anche lei ha partecipato al casting e al set fotografico itinerante del 7 e del 10 maggio: “Secondo me – ci rivela – è importante sensibilizzare le persone alla cura dello spazio pubblico, uno spazio che è nostro e che ha bisogno della collaborazione di tutti per migliorare»virale1

Anna Grendele e Fabrizio Lussu:
“Due anni fa abbiamo comprato un appartamento in via Agliè e ci siamo sentiti subito a casa. Prima abitavamo a San Salvario, ma non abbiamo nessun rimpianto, il quartiere ci piace molto”. Fabrizio e Anna, di 38 e 33 anni, sono felici di condividere questa esperienza con noi, e ci raccontano la loro quotidianità qui in Barriera di Milano, un luogo che li gratifica giorno per giorno. «Speriamo che questa campagna riesca a spronare tutti i cittadini. Vorrei non preoccuparmi della sporcizia lasciata dai cani sui marciapiedi – ci dice Anna – ma camminare col naso all’insù per ammirare i palazzi e la loro bellezza architettonica»

Carlotta Balducci:
Carlotta vive in quartiere praticamente dalla nascita! Non è mai riuscita ad allontanarsi, né ha mai pensato di fare le valigie, partire e mettere radici altrove. É proprio in Barriera, infatti, che ha deciso di aprire una vineria, ma soprattutto di far crescere la sua bambina. Dopo alcuni scatti riusciamo ad avvicinarci per fare quattro chiacchiere: «Ho saputo dell’iniziativa sul Corriere di Barriera. Ho voluto farne parte perché credo sia un progetto interessante per il nostro territorio, e penso mi riguardi da vicino. Sensibilizzare gli abitanti e i frequentatori del quartiere è importante soprattutto per i nostri figli»

Alice Martini:
Jeans, t-shirt, sneakers e una fascia colorata tra i capelli. Un look perfetto, che si abbina ai colori dell’incarnato e a quello degli occhi, di un verde smeraldo, magnetico. Alice, modella in erba, arriva sul set alle 14.00, pronta a farsi guidare dall’esperienza di Marco Saroldi. «Ho saputo dell’iniziativa grazie a una locandina esposta in edicola e mi sono detta “perché no?”. Del resto questo è il mio quartiere, – ci racconta – il luogo in cui sono cresciuta e dove ho frequentato materna ed elementari. Spesso mi capita di ascoltare commenti poco piacevoli su Barriera di Milano, molti la definiscono malfamata, ma credo si fermino in superficie. Questa iniziativa è un’opportunità di rilancio per tutti noi »

Carlo, Elisa e Mattia Grisorio:
A Barriera li conoscono tutti! E sono proprio i segreti ecosostenibili che custodiscono nel loro piccolo angolo di paradiso a renderli così popolari in quartiere. Carlo Grisorio insieme a Elisa e Mattia, i suoi due figli di 6 e 8 anni, non smettono di stupirci. Dopo il trasloco da via Brandizzo in via Aosta 135 la loro vita è cambiata, vivono rispettando l’ambiente attraverso piccole battaglie quotidiane, tutte pensate per eliminare lo spreco di energia. Anche loro hanno preso parte alla campagna con grande entusiasmo: «Vogliamo bene al nostro quartiere! – ci racconta Carlo – Abbiamo deciso di partecipare per contribuire concretamente al suo miglioramento, con la speranza che questo progetto si riveli efficace e vantaggioso per il territorio e tutti gli abitanti»

Matteo Caleca:
«É stata un’esperienza molto positiva! Credo che questa campagna si rivelerà vantaggiosa in tutti i sensi. Ci aiuterà ad essere più consapevoli». Matteo è un barrierante doc! Dopo viaggi e avventure in tutto il mondo è sempre tornato in Barriera, il luogo che lo ha visto crescere. Con cravatta e pantaloni coloratissimi ha sfidato l’obiettivo di Marco Saroldi, non solo per vanità, ma soprattutto perché crede fortemente in questa iniziativa: «Penso anche che la formula scelta dagli operatori di Comunità di Barriera – aggiunge – per attirare l’attenzione e la curiosità degli abitanti sia stata azzeccatissima! Con questo espediente si approfondisce una tematica importante divertendosi»

Troverete altri approfondimenti sul Corriere di Barriera: qui trovate i punti di distribuzione


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Per collaborare alle iniziative di Comunità di Barriera potete recarvi ai Bagni Pubblici in via Agliè 9, martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 13.30 e venerdì dalle 14.30 alle 18.30 o chiamare il numero 366 8537383.

Per info e contatti
www.comune.torino.it/urbanbarriera
mail:
comunitabarriera@gmail.com
fb:
www.facebook.com/comunita.barriera

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