Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

Giro di boa per “Nutrire l’anima” al Centro Interculturale

Sabato 18 Ottobre, dalle 10 alle 11.30, presso il Centro Interculturale di C.so Taranto 160 si è tenuta la quarta lezione di “Nutrire l’anima” condotta dalla storica delle religioni e coordinatrice scientifica della Fondazione “Benvenuti in Italia” Maria Chiara Giorda.

La scaletta della mattina è stata completamene stravolta poiché, essendo giunti a metà degli incontri settimanali su problematiche religiose trasversali, Maria Chiara Giorda ha ritenuto importante chiarire l’origine e il significato di due nuclei essenziali del senso religioso: TOTEM e TABU’.

Filosofi, antropologi e sociologi furono i primi ad occuparsi di religione in maniera scientifica. Oggetto di interesse di questi studiosi furono le tribù del Nord America (i Pellerossa); dell’Australia (gli Aborigeni) e dell’India.

Nutrire

Nel 1912 Emile Durkheim pubblica il best seller “Le forme elementari della vita religiosa” incentrato sui clan australiani. Il concetto di clan rimanda a quello di animale totemico. Infatti il totem è un animale, un vegetale o un agente atmosferico considerato sacro, intoccabile e non consumabile poiché inteso come la personificazione di un antenato.

Ciò che infatti caratterizza questi embrioni di religiosità è la distinzione tra credenza (l’appartenenza religiosa) e la pratica (nel caso dell’animale totemico, la sua intoccabilità). La paura di esso e la protezione da esso sono le due caratteristiche che qualificano le società totemiche.

La nozione di totem, più che con la religione, trova legami con la magia. Esistono due tipi di magia: la magia omeopatica (che agisce per analogia, somiglianza o similitudine) e la magia contagiosa (tramite contatto). Un classico esempio di magia omeopatica sono le bambole vudù, i tatuaggi e gli stessi totem.

Durkheim, forte delle proprie ricerche, fu il primo ad azzardare una definizione di religione: sistema di credenze e pratiche che danno un senso della vita e della morte agli uomini. Tra le pratiche, un posto di rilievo è occupato dai cosiddetti riti.

I più importanti tipi di riti sono: i riti d’iniziazione (il battesimo o la circoncisione); riti di passaggio (il matrimonio) e i riti di commiato. Freud, padre della psicoanalisi, scrisse un testo intitolato proprio “Totem e Tabù”. Egli definisce la religione una sorta di nevrosi collettiva, dal momento che è contagiosa e basata sul senso di colpa.

Nel IV saggio intitolato “Il ritorno del totemismo nell’infanzia” contenuto in “Totem e Tabù”, Freud spiega l’origine del tabù riconducendolo ad un’orda primitiva di uomini avente un capo padre verso il quale tutti gli altri uomini figli nutrivano ammirazione e invidia. Le donne dell’orda erano proprietà esclusiva del maschio dominante.

Proprio perché invidiosi i figli uccidono il capo padre salvo poi pentirsene. Così creano il totem che rimpiazza il capo padre defunto e rammenta eternamente a tutti il divieto di uccidere il proprio animale totemico, cioè l’antenato comune.

Freud, in “Totem e Tabù”, con questa “storiella” abbozza anche il “complesso di Edipo” (attrazione verso la figura materna e repulsione verso quella paterna). Infatti i figli hanno ucciso il proprio padre ed, essendo tutte le donne riservate al capo dominante, inevitabilmente erano spinti a provare attrazione verso la propria madre. Dal complesso di Edipo freudiano scaturiscono i due tabù cardine di tutta l’umanità: cioè il parricidio e l’incesto.

Ancora oggi, in talune civiltà, si preferisce evitare che la suocera e il genero trascorrano troppo tempo insieme per evitare possano insorgere insane passioni che, se assecondate, condurrebbero tutto il clan allo sfacelo.

Tuttavia la nozione che il tabù dell’incesto abbia da sempre caratterizzato la storia dell’umanità fin dalle sue origini viene oggi messo in discussione: l’antropologo torinese Francesco Remotti, smentendo Freud, afferma per esempio che tra gli Egizi i matrimoni tra fratelli e sorelle erano costume.

In “Totem e Tabù” Freud prende in esame esclusivamente società patrilineari. Freud era ebreo e, paradossalmente, la sola religione a vantare una discendenza matrilineare è proprio il giudaismo (l’ebraicità si trasmette attraverso l’utero materno). Evidentemente, per Freud, gli Ebrei hanno qualcosa in più . . .

Il prossimo sabato, 25 Ottobre, è prevista dopo la lezione una passeggiata alla scoperta dei luoghi di culto presenti nel quartiere Regio Parco.

Non mancate!

Lorenzo Beatrice

lorenzob@vicini.to.it

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