“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Anticipazioni sulla riforma del decentramento amministrativo cittadino

“Scopo della riforma del decentramento, che annovera due precedenti tentativi non andati a buon termine, è rivedere complessivamente il decentramento: dal numero delle circoscrizioni, alle competenze esclusive, dalla governance alle forme di partecipazione”.

Con queste parole l’assessore commenta le anticipazioni filtrate riguardo la proposta, esaminata per ora in Commissione, per una riforma che dovrebbe portare ad una semplificazione delle procedure ed alla riduzione del numero delle Circoscrizioni.

Ne sono toccati la rappresentatività della cittadinanza e le forme di partecipazione da una parte, e poteri e funzioni come il patrimonio o i servizi sociali.

Prevede un perimetro centrale omogeneo e l’accorpamento delle aree periferiche, un totale di 6 circoscrizioni, con la Circoscrizione 2 accorpata alla 10.

Ipotesi riforma circoscrizioni

La riforma è ancora in discussione nella commissione ma, fra gli interventi di maggioranza e opposizione nel dibattito successivo alle prime indiscrezioni trapelate, per lo più diretti al fastidio per la “fuga di notizie “, si registrano appelli di SEL, che richiede particolare attenzione ai servizi alla persona, esclusività delle competenze, elezione diretta del Presidente della Circoscrizione, rilevanza esterna della Giunta e maggiore autonomia/responsabilità gestionale dei bilanci circoscrizionali. Dei Moderati : “…vogliamo sapere quali saranno le deleghe e i “portafogli” della Circoscrizioni: non soltanto il loro numero!” E di 5 stelle…”noi vorremmo ridurre il numero dei Consigli, rivedere competenze e responsabilità e farle diventare un reale luogo di partecipazione.

Non risulta al momento se si sia ricercato un coinvolgimento della cittadinanza, che dovrebbe essere il primo promotore e destinatario della democrazia partecipata per la quale sono nate le Circoscrizioni.

Sarebbe opportuno ricordare quali sono le istanze dei cittadini: certo, riduzione amministrativa, ma soprattutto garantire la presenza di osservatori che rappresentino la cittadinanza stessa, siano essi i Comitati di quartiere dove esistono e funzionano, o altri gruppi o aggregazioni che vogliano e sappiano fare proposte. E magari un limite ai gettoni di presenza: è chiaro che per qualcuno il Consiglio di Circoscrizione viene utilizzato come trampolino di lancio per incarichi più elevati e, giustamente, retribuiti.

Il percorso potrebbe essere ancora lungo: speriamo di poter contribuire al suo successo.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

 

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