“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” SANT’AGOSTINO

NELL’EX MOI UN POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO D’AVANGUARDIA

Un polo scientifico e tecnologico d’avanguardia nell’area delle Arcate. È quanto intendono realizzare nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo di via Giordano Bruno 181 il Politecnico e l’Università di Torino.

La manifestazione di interesse per acquisire in concessione l’area, a firma dei due Rettori Professori Marco Gili e Gianmaria Ajani, è pervenuta nei giorni scorsi a Palazzo Civico e la Giunta, nella sua riunione odierna, ne ha preso atto sospendendo la pubblicazione del bando per la concessione d’uso del complesso a fini espositivi, museali, culturali e sportive e dando mandato agli Uffici per stipulare una convenzione urbanistica tra la Città, l’Università, il Politecnico e il Parco Olimpico. La convenzione, una volta redatta, sarà trasmessa al Consiglio Comunale per l’approvazione.

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Sui circa 17mila metri quadrati dell’ex villaggio olimpico gli Atenei torinesi si propongono di insediare un polo di aggregazione multidisciplinare e favorire, attraverso la condivisione di risorse umane e di infrastrutture, la ricerca nell’ambito delle scienze per la vita nonché l’incontro e la collaborazione fra ricercatori dell’area medico-chirurgica e di quella politecnica. Qui si potranno studiare e sviluppare metodologie d’avanguardia, offrire risposte a problemi di frontiera nella ricerca biomedica, ingegneristica applicata e bio-meccanica e studiare soluzioni innovative cha abbiano significative ricadute sul sistema produttivo. Il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino ambiscono altresì ad istituire un polo formativo trandisciplinare assolutamente innovativo nel panorama non solo locale, ma almeno nazionale, destinato alla crescita di nuove generazioni di professionisti e ricercatori preparati all’uso e allo sviluppo di nuove tecnologie.

“Nel novero dei possibili utilizzi dell’ex villaggio olimpico questo rappresenta per noi un’ assoluta eccellenza – ha detto l’assessore all’Urbanistica Stefano Lo Russo – che ci consente, da un lato, di sostenere i nostri atenei nel creare le condizioni per alzare, qualitativamente e quantitativamente, la loro offerta formativa e, in questo modo, rafforzare il ruolo di Torino città universitaria e polo, nazionale e internazionale, di ricerca e alta formazione, e dall’altro, di costituire il primo fondamentale tassello di quella che sarà la Città della Salute e della Scienza che la Regione sta disegnando nell’area di Fiat Avio”.

“La scelta di destinare le arcate e altri spazi dell’ex Moi a sede di attività universitarie – sottolinea l’assessore al Patrimonio, Gianguido Passoni – consente di valorizzare un bene patrimoniale cittadino, scongiurando il pericolo di degrado legato al suo scarso utilizzo. La Città prosegue la stretta collaborazione con le istituzioni universitarie cittadine concedendo loro parti del patrimonio pubblico come già avvenuto, ad esempio, con il Maneggio Chiablese della Cavallerizza, che da pochi giorni è diventata la nuova Aula Magna dell’Università degli Studi. Torino – conclude Passoni – si conferma una città capace di investire sull’innovazione, sulla conoscenza e sui giovani di talento.”

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

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