“è meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”

(Rita Levi Montalcini)

Ad Oriente…di Torino con Sportidea Caleidos. Una manifestazione apprezzata.

Lusinghiero successo della festa “Ad Oriente… di Torino” tenuto in Cascina Roccafranca e nella palestra Centro Europa il 17 e 18 scorsi a cura di Sportidea Caleidos.2015-01-17 18.45.17

Poco meno di un migliaio di persone si sono affollate nel labirinto di locali di Cascina durante la due giorni.

In laboratorio per un corso di bonsai, con premio finale a sorteggio (un bonsai, ovviamente), o di origami, con una partecipazione tale da richiedere una replica fuori programma. Persone per nulla intimidite dalle regole della lingua cinese o dalla calligrafia giapponese o anche solo dall’arte cinese del ritaglio.

Suggestive esibizioni dei Maestri di Kendo, dalla vestizione dell’armatura al frastuono dei bastoni quando ai duellanti viene dato il permesso di… riscaldarsi.

E lo Iaido: katane che dopo evoluzioni lente e solenni si fermano a pochi centimetri dalla testa del “nemico”. Con simulazione del rituale del harakiri, per chi sia riuscito a sopportare il finale raccapricciante, anche solo nella gestualità del Maestro Livolsi.

Il programma dedicato alle discipline orientali e arti marziali comunque non lasciava fiato: Kyudo (“la via dell’arco”), Aikido, Karate. Shiatzu, Yoga, Go, Do-in (la via della salute). Riflessologia plantare.

Molto seguite le conferenze con WE Oriente 1039una presenza media di 50-60 partecipanti anche per il contributo di alto livello di docenti universitari che hanno impressionato per le loro capacità di comunicare ad un pubblico molto vasto e variegato per età, livello cultuale, persino origine (ma guarda: anche la cultura fa audience). In Galleria la monaca Zen della Scuola Zen Soto ha catturato e provocato; in salone, in parte in contemporanea, l’orientalista prof. Stefano Piano offriva una traccia della civiltà e della religione indiane. Domenica 60 persone stipate per assistere ad una presentazione di agopuntura preferivano il posto in piedi piuttosto che rinunciare. Poco meno, in attesa di una conferenza sulla cultura antropologica giapponese, sono state dirottate a causa dell’assenza della relatrice, influenzata. Chi si sarebbe aspettato un afflusso tale.

L’organizzazione tuttavia non si è limitata al nutrimento della mente.

Il locale occupato dal ristorante Gandhi, con le sue suggestive marmitte di rame a schiera, e la cucina da asporto fatta di pollo al curry, verdure speziate e dolci al cocco, si è riempito di tavoli e trasformato in una piazzetta da festa paesana.

Nell’osteria Zucchero e sale, un corso di preparazione di sushi (lo chef Sebastiano conferma: non solo pesce crudo, e non solo pesce), aperitivi al sakè ed un menù orientale completo a prezzi stracciati.

Molto di quanto si è visto in questo week end orientale manca in questo elenco: il programma ha offerto circa 80 tra esibizioni, conferenze, lezioni aperte, laboratori e giochi da tavolo, mostre. E si registra una generale soddisfazione, sia del pubblico, sia degli ospiti che hanno animato l’evento. Come testimoniato dall’ “albero dei giudizi” esposto nell’atrio, in attesa dei commenti dei visitatori.

Organizzazione dell’Associazione Sportidea Caleidos con la collaborazione di Cascina Roccafranca.

Gianpaolo Nardi

 gianpaolon@vicini.to.it

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