“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

ATELIER HERITAGE IN BARRIERA DI MILANO

archibarartistiContinua la collaborazione col Corriere di Barriera e questo mese ci occupiamo di ATELIER HERITAGE IN BARRIERA DI MILANO

Uno dei fiori all’occhiello di Barriera di Milano per quanto riguarda i ragazzi e gli adolescenti è Atelier Heritage, un laboratorio creativo permanente rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e medie, dai 6 ai 13 anni, per imparare a conoscere città e territorio.

Il modello di riferimento sono gli Atelier des enfants francesi e i Museum Learning Department di tradizione anglosassone: Atelier Héritage nasce dall’ambizione di voler uscire dalle mura del museo e diventare un nucleo radicato nel tessuto urbano a scala di quartiere: pensato con frequenza settimanale o bisettimanale, il laboratorio diventa lo strumento di approccio strutturato ai beni culturali, in cui al bambino vengono dati gli attrezzi per comprendere questo patrimonio, a partire dal contesto urbano in cui vive.

La visita ai musei e alle istituzioni culturali del territorio, pur essendo momento imprescindibile dell’attività dell’atelier, perde il suo carattere contingente e si arricchisce di una visione più complessa, all’interno di un sistema territoriale.

Il percorso dell’atelier è pensato come processo di educazione ai beni culturali, in cui il bambino è un attore protagonista ed un testimone attivo di contesti urbani dimenticati o sconosciuti: infatti, l’atelier diventa un luogo di confronto, soprattutto nei quartieri più multietnici, poiché i piccoli utenti posso farsi testimoni della storia urbana in cui crescono con le famiglie che, invece, sono portatrici di altre culture ed altre storie.

Atelier Heritage è stato pensato per essere una proposta alternativa e complementare alle attività di doposcuola, un supporto ai genitori nella gestione pomeridiana dei figli; il laboratorio segue una programmazione parallela a quella dell’anno scolastico e si articola su fasi diverse di conoscenza del patrimonio culturale: quella materiale (attraverso visite guidate, passeggiate di quartiere e percorsi urbani), quella immateriale (attraverso la didattica all’interno dell’atelier), e quella virtuale (attraverso l’interazione con supporti informatici, che diventano attrezzi per esperire il patrimonio).

I piccoli utenti posso farsi testimoni della storia urbana in cui crescono con le famiglie che, invece, sono portatrici di altre culture ed altre storie.

Con le escursioni urbane di Atelier Héritage i bambini imparano a conoscere Barriera e la sua storiabaltea

Dal museo ai marciapiedi, da una bottega aperta a un bar sociale, da un giardino a un corso chiuso al traffico per trascorrere un sabato pomeriggio all’insegna del gioco. Sono questi i luoghi che i bambini e le bambine di Atelier Héritage hanno contaminato con la loro fantasia. Hanno costruito il loro pezzo di Barriera con carta e cartone, pennelli e tempere colorate, hanno incontrato artisti visionari per farsi ispirare, come Alessandro Bulgini, e i ragazzi del Bunker che gli hanno raccontato come una fabbrica può trasformarsi e accogliere un bar, un orto, una piccola palestra e diventare una dimora per le api cittadine.
Attraverso il gioco hanno imparato ad imparare ed è così che hanno acquisito il diritto di riappropriarsi del quartiere e di interpretarlo con la propria lente di ingrandimento.
Da quella prima giornata trascorsa ai Giardini ex Ceat nell’aprile 2014, in occasione della festa di Primavera organizzata in collaborazione con altre associazioni del territorio, il laboratorio permanente di Atelier Héritage di strada ne ha fatta. Mattoncino dopo mattoncino, tappa per tappa, ha dato vita a occasioni, eventi, tour artistici a spasso per Barriera e addirittura a una scuola estiva di quattro settimane, con un calendario ricco di visite guidate alla scoperta del quartiere e della sua memoria storica. L’idea è di Mariachiara Guerra che ha scelto di fermarsi qui in Barriera, dedicarsi ai bambini e sviluppare un progetto incentrato sul patrimonio culturale, che fosse uno strumento condiviso per tutti i partecipanti, provenienti da diversi paesi del mondo.
doposcuolaDa qualche mese il quartier generale ha cambiato indirizzo: da La Bottega Aperta in via Cervino ai Laboratori di Barriera in via Baltea 3 e dove ogni venerdì i bambini dipingono, progettano case, piazze e giardini, ricostruiscono scorci di Barriera riciclando la carta, aguzzando l’ingegno e la creatività. Ogni settimana Mariachiara sceglie, insieme ai suoi piccoli, un tema specifico per raccontare un pezzo e una storia di Barriera, puntata per puntata. «È così che i bambini si sentono coinvolti e riescono ad apprezzare molto di più il posto in cui vivono» – ci racconta – «perché ne conoscono le origini e la storia nei dettagli». Una proposta alternativa e complementare al doposcuola, un supporto ai genitori nella gestione dei figli, ma non solo! L’obiettivo principale è quello di sostenere i bambini e i ragazzi, fornendo loro gli attrezzi giusti per comprendere a fondo il nostro patrimonio culturale partendo dal contesto urbano e da ciò che ci circonda.
Insomma attività e momenti di aggregazione e di apprendimento per conoscere a fondo il proprio quartiere, con l’intento di guardare il mondo con più consapevolezza, riconoscere la bellezza dei nostri luoghi e sentirsi parte della stessa comunità.

Per info e contatti:
Tel. 370.3274372
Mail: info@atelierheritage.it
www.atelierheritage.it

franca guiot

francag@vicini.to.it

 

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gianpaolon@libero.to.it

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