“è meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”

(Rita Levi Montalcini)

Oggi festa: riaprono i Bagni Pubblici di via Agliè.

Ria_BBPDopo lunghi mesi di cantiere di ristrutturazione riapre la Casa del Quartiere di Barriera di Milano.

Non è l’inaugurazione definitiva, manca ancora qualcosa, ma intanto ripartono tutte le attività promosse all’interno dei Bagni Pubblici di via Agliè!

Moltissime sono le attività pronte, dai corsi ai laboratori, ai momenti letterari, alle esposizioni. Riaprono le docce, la sartoria Baobab Couture, e la nuova piccola officina della carta…E’ una riapertura quindi hanno organizzato una FESTA oggi VENERDI’ 6 FEBBRAIO dalle 18,30
Ci sarà la prima mostra negli spazi espositivi nuovi, un po’ di musica, il progetto mapping…e tutti coloro che vorranno partecipare.

I bagni vengono da lontano, agli inizi del ‘900 nacquero per rispondere al bisogno di igiene e pulizia degli operai che abitavano nei dintorni. Dopo la chiusura negli anni ’80, hanno riaperto i battenti in una zona trasformata in cui ora sono gli immigrati, i senza tetto, gli anziani soli e privi di assistenza domiciliare ad affollare tutti i giorni le 18 docce dei Bagni Municipali. La struttura è rimasta quella di un tempo al piano terreno ed ora è stata oggetto di un importante lavoro di ristrutturazione, dove è attivo il servizio di docce a pagamento dal lunedì al sabato.
Al primo piano, invece, è stato allestito uno sportello di informazione e orientamento e vengono organizzate le attività culturali e artistiche legate al progetto “Intrecci di Cultura”.

Arte, Danza e Teatro: i Bagni di via Agliè diventano una fucina culturale

A parlarci dell’iniziativa che dal 2006 ha trasformato “un edificio enorme in rovina, abitato da centinaia di piccioni” in un nuovo centro di aggregazione sociale e culturale, è Erika Mattarella.

In questi 8 anni abbiamo cercato di portare avanti iniziative all’insegna dell’arte, della lettura e del teatro trasformando il primo piano della struttura in uno spazio espositivo, creativo e multietnico. All’inizio è stata una scommessa, nessuno voleva esporre le proprie opere all’interno di un bagno pubblico, e nessuno immaginava il potenziale di questo luogo, ma poi le persone hanno creduto nelle nostre iniziative e questo è il risultato. Cinque associazioni culturali hanno sede in via Agliè, sette pittori espongono le loro opere, dieci musicisti provano i loro pezzi nella “sala registrazione” realizzata con materiali di recupero al secondo piano. Anche un sarto senegalese, Malik Niang, ha qui il suo atelier “Baobab Couture” e, oltre a confezionare i suoi abiti, tiene corsi di sartoria sempre molto frequentati. Molto seguiti anche i laboratori teatrali e l’iniziativa “Gocce di Cultura” che incentiva la lettura tra le persone adulte attraverso incontri con gli autori, lettura a voce alta e il book crossing. Quello che siamo riusciti a realizzare è la dimostrazione che ogni luogo che diventa punto d’incontro ha infinite potenzialità ed è un’immensa risorsa per tutto il territorio. La risposta e il coinvolgimento delle tante persone che sono passate qui e che sono entrate a far parte di questa grande famiglia, estesa, multietnica e colorata, ne è la dimostrazione“.

franco

direttore@vicini.to.it

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