I libri sono risorse di grano da ammassare per l’inverno dello spirito (Marguerite Yourcenar)

Conformismo o autonomia: si parla di adolescenza.

Associazione Gruppo Abele Onlus

Progetto “Genitori e Figli”

 24 Marzo 2015 ore 20.30     Fabbrica delle “E” Corso Trapani, 91/b Torino

 Conformismo o autonomia

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La funzione del gruppo dei pari in adolescenza

 Franco Floris, pedagogista,  direttore di Animazione Sociale

Chi ha figli adolescenti lo sa: è un periodo di cambiamenti radicali, di ricerca e definizione della propria identità. E’ un processo spesso conflittuale ma necessario: i figli tendono ad autodeterminarsi, prendendo le distanze dalla famiglia per giungere ad una autonomia che è fisiologica. La ricerca del gruppo dei pari è quindi la tappa logica dello sviluppo evolutivo dell’adolescente, e questo comporta la serata o la notte con gli amici, e l’ansia dei genitori.

Alle famiglie e alle istituzioni non è più possibile controllare i percorsi dei ragazzi e delle ragazze. E’ necessario, quindi costruire un rapporto di fiducia, dare competenze per imparare a vivere e ad orientarsi sul territorio, che è non più solo quello intorno a casa, ma che è la città con quanto ne consegue. Oggi, però, dicono i pedagogisti, tra i nostri adolescenti si assiste a quella che potremmo definire “una mancanza di gruppo”. Sui nostri territori vi sono poche modalità di aggregazione, di far gruppo, significative per i più giovani. Questo crea tutta una serie di problemi perché vengono meno alcune delle sane funzioni fondamentali di un gruppo, mentre si assiste all’esistenza di tanti piccoli gruppi, chiusi in se stessi, chiusi sulla difensiva, dai contenuti negativi fino al bullismo, all’immaturità relazionale e a forme di microviolenza.

Da dove ripartire? Come fare spazio nelle nostre comunità locali ai gruppi di giovani e adolescenti? Come metterli in comunicazione con gli altri, con il mondo degli adulti? Quali spazi pubblici esistono o si devono creare per permettere ai giovani di partecipare, di assumersi responsabilità, di esserci? Quanto questa generazione di adolescenti riuscirà ad inscrivere la sua esperienza in quella della comunità in cui vive?

A queste ed altre domande cercherà di rispondere Franco Floris, pedagogista e direttore della rivista Animazione Sociale, che da anni lavora su questi temi. “Dobbiamo ripartire” – sostiene Floris – “dal riconoscere che i ragazzi e le ragazze sono produttori di significati e vogliono farlo in modo partecipato. E’ su questa ricerca di significati, di risposte alle domande vere sul senso della propria esistenza, che giovani e adulti possono trovare un terreno comune su cui incontrarsi”.

Alle 19.30 è prevista la cena su prenotazione, alle 20.30 inizierà l’incontro con Franco Floris, e contemporaneamente i laboratori per bambini/e e ragazzi/e. 

 Per informazioni e prenotazioni 

 tel. 011 3841083 

 e-mail genitoriefigli@gruppoabele.org

 

Rossella Lajolo

rossellal@vicini.to.it

 

 

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