C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

25 APRILE LIBERI, TUTTI! SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

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La Resistenza ha consentito agli italiani di vivere in democrazia, in una società dove la solidarietà e la giustizia, l’affrancarsi dalla povertà culturale e il rispetto reciproco sono valori fondanti. Abbiamo il dovere di riflettere su quelle giornate, del sacrificio umano di un’intera generazione che si ribellò al nazifascismo e trasferirne la conoscenza, perché soltanto trasmettendo memoria possiamo evitare che ciò che è accaduto possa ripetersi. L’Amministrazione comunale insieme agli altri Enti Locali e a una molteplicità di enti, associazioni, scuole e strutture museali ha organizzato in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione un calendario nutrito di eventi, proiezioni, dibattiti per rendere omaggio a quegli uomini e a quelle donne fermamente convinti di costruire una società più giusta. A loro ci rivolgiamo con un sentimento di gratitudine – spiegano il Sindaco Piero Fassino e l’Assessore comunale al Patrimonio Gianguido Passoni, nel presentare il programma del 25 aprile e l’apertura alla cittadinanza del rifugio antiaereo nei sotterranei del Municipio -. Abbiamo il dovere di fare modo che questi valori continuino a presiedere e a ispirare la nostra vita. Questi appuntamenti sono uno strumento didattico per le generazioni più giovani che non hanno conosciuto quegli eventi ma anche per le persone più mature, che a volte hanno scordato la tristezza e la crudeltà di quelle giornate. Una consapevolezza che è utile avere ben chiara nella mente specialmente in un momento storico molto complesso come quello attuale”.

La nostra città è stata bombardata ben quaranta volte tra il 1940 e il 1945, pagando un prezzo carissimo in termini di vite umane. Oltre alle fabbriche, le bombe hanno colpito case, edifici storici, monumenti e vetrine. Rendere fruibili questi ricoveri, come il rifugio di Palazzo Civico – sottolinea Gianguido Passoni – è un modo per onorare la memoria dei caduti, per ricordare a tutti noi quanto è spaventosa la guerra e quanto sia privilegiata la nostra generazione rispetto a quelle che ci hanno preceduto”.
3Le celebrazioni per il 70 anniversario della Liberazione entrano dunque nel vivo questa settimana.

Oggi, mercoledì 22 aprile, è prevista la visita in anteprima per i giornalisti al Rifugio antiaereo di Palazzo Civico.

Giovedì 23 aprile alle 20.30 da piazza Arbarello a piazza Castello si svolgerà la fiaccolata con la partecipazione della Banda del Corpo di Polizia Municipale. Alle 21.30 in piazza Castello si terrà l’orazione ufficiale.

Venerdì 24 aprile nella Sala Rossa alle 11.00 si svolgerà la cerimonia commemorativa in memoria dei dipendenti comunali caduti.

Sabato 25 aprile alle 10.30 al Cimitero Monumentale, in corso Novara 135 vi sarà l’omaggio ai caduti con la deposizione delle corone ai cippi; seguirà la cerimonia commemorativa del 70° anniversario della Liberazione con gli interventi di Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte costituzionale e del Sindaco Piero Fassino.
Dalle 10.00 alle 18.00 a Palazzo Civico, in piazza Palazzo di Città 1, sarà aperto al pubblico il rifugio antiaereo del Municipio con visite guidate.
Dalle 10.00 un’orchestra dixieland viaggiante, a bordo di mezzi militari d’epoca, farà tappa in luoghi simbolo della memoria cittadina. Diversi i momenti clou del Jazz della Liberazione: presso la stazione GTT Torino Ceres (corso Giulio Cesare 15, alle 10.00) e al pomeriggio alla Ex Conceria Fiorio presso la Piazza dei Mestieri (via Durandi 13, alle 16.00), con musica e testimonianze dal vivo. Altre tappe all’ex stabilimento Spa di corso Ferrucci, al giardino del Corpo italiano di Liberazione di via Ventimiglia.

Numerosi altri appuntamenti del Jazz della Liberazione sono stati organizzati in città. Alle 17.30 al porticato del Museo Diffuso della Resistenza, a palazzo San Celso (corso Valdocco 4 A), il gruppo Babemalà, proporrà un mix di brani strumentali, pezzi cantati e danze della tradizione folk italiana. Il gruppo riprenderà brani di cantautori italiani e alcuni canti simbolo della Resistenza. Il Museo rimarrà aperto fino alle 20.00. Nella sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza alle 16 sarà proiettata l’opera vincitrice della sezione Memoria Storica del XIX Valsusa Filmfest .

Il programma completo del Jazz della Liberazione su www.torinojazzfestival.it
Domenica 26 aprile dalle 10.00 alle 18.00 sarà aperto al pubblico il rifugio antiaereo di Palazzo Civico con visite8 guidate. Alle 11 al Museo Diffuso della Resistenza sarà presentato il volume Che il silenzio non sia silenzio. Si tratta di una memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino. A seguire percorso alla scoperta di alcune lapidi nei dintorni del Museo a cura di Barbara Berruti e Cesare Alvazzi. I percorsi a piedi alla scoperta delle lapidi cittadine verranno riproposti il 2, 9, 17 e 24 maggio.

Lunedì 27 aprile alle 17.30 al Museo Le Nuove (in via Borsellino 3) si svolgerà lo spettacolo Viva l’Italia libera! Franco, Quinto, Giulio, Paolo, Enrico, Eusebio, Massimo, Giuseppe, Paolo: i giovani membri del CLN condannati a morte per fucilazione al Martinetto il 5 aprile 1944. Allievi e allieve del Liceo teatrale Germana Erba metteranno in scena le storie dei membri del CLN, a partire anche dai documenti del processo. Alle 18.00 al Circolo dei Lettori in via Bogino 9 sarà presentato il libro di Ettore Ongaro La Resistenza non violenta 1943-1945.

Martedì 28 aprile alle 17.00 al Museo Diffuso della Resistenza per il ciclo di puntate del programma Palinsesto della storia Il ricordo della Resistenza di Bruno Gambarotta e Gianni Perona del 1985 “Fabbriche, risaie e valli alpine – Biella, Vercelli e Cuneese”.

Mercoledì 29 aprile alle 17.00 al Museo Diffuso della Resistenza per il ciclo di puntate del programma Palinsesto della storia si parlerà di “Operai e Resistenza a Torino: bombardamenti, scioperi” dal ricordo della Resistenza di Bruno Gambarotta e Gianni Perona del 1985.

Lunedì 4 maggio alle 10.00 sul muro esterno della Caserma della Caserma Montegrappa (in corso IV Novembre 3) sarà scoperta la lapide dedicata al Battaglione Alpini Piemonte; la cerimonia sarà seguita dall’inaugurazione di una mostra tematica aperta al pubblico all’interno della struttura militare, sede della Brigata Alpina Taurinense, sul tema Torino e Forze Armate 70 anni fa. Seguirà la presentazione del libro Il Battaglione alpini Piemonte. 1943-1945.

Martedì 5 maggio alle 10.00 al Cimitero Monumentale in corso Novara 135 Giornata della Memoria della Deportazione Politica e dell’Internamento Militare con la deposizione di corone. Alle 11.00 nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo Civico, si svolgerà la commemorazione ufficiale della Giornata della Memoria della Deportazione Politica e dell’Internamento Militare.
Alle 21.00 al Cineteatro Baretti (via Baretti 4) sarà proiettato il film Otec soldata (Il padre del soldato) di Rezo Ccheidze, 1964, in versione originale russa con sottotitoli italiani, nell’ambito delle iniziative per commemorare il contributo russo-sovietico alla vittoria sul nazifascismo (Replica sabato 9 maggio alle 18.00

Venerdì 8 maggio alle 15.00 al Museo Diffuso della Resistenza si svolgerà la premiazione del concorso “Adotta un articolo della Costituzione” riservato a scolaresche e associazioni.

Sabato 9 maggio alle 10.30 al Sacrario della Resistenza del Cimitero Monumentale in corso Novara 135 si svolgerà la commemorazione dei partigiani sovietici con la deposizione delle corone alla presenza delle Autorità. Alle 11.30 la rappresentazione “Noi, partigiani sovietici” (La voce dei corpi a cura dell’Associazione ArTeMuDa, basata sul materiale storico raccolto nel saggio Dal recupero dei corpi al recupero della memoria. Nicola Grosa e i partigiani sovietici nel Sacrario della Resistenza di Torino di Anna Roberti – Impremix edizioni.

Il programma degli eventi della festa della Liberazione è promosso da
Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato della Regione Piemonte per l’Affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, Città Metropolitana, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Centro Studi Piero Gobetti, ISMEL – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini, Istoreto – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, Unione Culturale “Franco Antonicelli”, partner del Polo del ‘900. ANCFARGL, ANED, ANEI, ANPI – COMITATO PROVINCIALE DI TORINO, ANPPIA, ASSOARMA, ASSOCIAZIONE CULTURALE RUSSKIJ MIR, FIAP PIEMONTE – Federazione Italiana Associazione Partigiani, FONDAZIONE CASCINA ROCCAFRANCA.

Il Polo del ‘900 è il programma che la Compagnia di San Paolo ha avviato con il Comune di Torino e la Regione Piemonte e che porterà all’inaugurazione, presso i Quartieri militari juvarriani, di un nuovo centro culturale dinamico e aperto alla cittadinanza. L’attività del centro, che riserverà una particolare attenzione alle nuove generazioni e ai nuovi cittadini, metterà a frutto le esperienze e le competenze dei diversi istituti che vi partecipano. Avranno infatti sede nel centro i principali enti cittadini depositari di fonti documentarie significative e impegnati nella ricerca e nell’animazione intorno al Novecento e alla contemporaneità. Il Polo del ‘900 sarà inaugurato entro la fine del 2015.

In occasione delle celebrazioni della Liberazione AFC (la Società pubblica che gestisce i cimiteri) e la Città di Torino hanno preparato un percorso tematico per ricordare le vittime del nazifascismo sepolte nel cimitero di corso Novara e contribuire alla riscoperta e alla valorizzazione dei quartieri cittadini che sono stati testimoni di quei tragici fatti. Il percorso, che si snoda lungo 10 tappe, si avvale di strumenti moderni e sfrutta la tecnologia NFC (Near Field Communication) che attraverso lo smartphone consente di collegarsi a una pagina completa di contenuti multimediali e ai siti delle Associazioni e delle Fondazioni che hanno collaborato per la realizzazione del progetto: ISTORETO, Museo Diffuso della Resistenza, ANPI, ANED.

 

 

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