C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Un Restart Party da raccontare

Restart party 31 maggio

In un’ora sono stati riparati:

  • Una radio con mangianastri, valore commerciale zero, ma per la bimba era la sua radio.
  • Un phon della suocera che era “scoppiato” (un corto circuito).
  • Un karaoke giocattolo che non amplificava.

Guasti piuttosto banali, risolti i quali si è riusciti a riportare a nuova vita (restart) 3 oggetti che, con ogni probabilità, sarebbero finiti nei rifiuti.

Così lavora un Restart Party, ci racconta la responsabile di TESS, che ha organizzato l’evento a Candiolo il 31 maggio: non ci sono attrezzature speciali, bastano cacciavite, forbici da elettricista, pinzette. Non ci sono ricambi, sarebbe del tutto impraticabile disporne di una varietà appena sufficiente.

Ma la logica dell’esperimento non è la riparazione, bensì la dimostrazione che con poche cognizioni, un minimo di attrezzatura e una guida competente e partecipe, si può provvedere da soli a riparare un elettrodomestico, un hard disk, una bicicletta. Ad esempio, può bastare la sostituzione di una semplice cinghia di trasmissione, poco più di un elastico da cartoleria, per rimettere in funzione il nostro vecchio registratore. Come? Ti consegnano la cinghia divenuta lasca e ne cerchi una simile per conto tuo.

Non si tratta solo di risparmio, forse neppure giustificato dal tempo speso per l’intervento: il risultato molto più significativo è la riduzione di rifiuti, in genere assai poco recuperabili, spesso inquinanti, e comunque originati da materiali che rappresentano risorse scarse, come ferro, magnesio, rame.

Ah, non dimentichiamo: lo strumento principale dell’operazione rimane lo spirito di solidarietà.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*