C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Conoscenza e Cultura-Terzo incontro sulla Sharing Economy

“La cultura non dà da mangiare” sostenne un noto ministro. Sarà, ma qualcosa dà, e persino permette a qualcuno di sbarcare il lunario.

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E’ il caso dei due ospiti che sono intervenuti al terzo incontro della serie “La Sharing Economy ci può aiutare a vivere meglio?” dal titolo “Conoscenza e cultura”, organizzato dal nostro Giornale per giovedì 5 novembre scorso presso Cascina Roccafranca.

Il tema era appunto il ruolo della cultura nel mondo della condivisione, e la storia che ci ha raccontato Giacomo Sbalchiero, fondatore della piattaforma web “Superfred” è emblematica.

Frequentando l’Università, viene a sapere che uno studente sta cercando di vendere un’intera biblioteca ricevuta in eredità che è persino in dubbio se accettare o meno. Sbalchiero, amante dei libri anche come puro oggetto, fa un’offerta e la compra in blocco investendo gran parte delle sue sostanze.

Da questa costola nascerà poi Superfred, una biblioteca che di virtuale ha solo la modalità di contatto tra richiedente ed offerente.

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Il funzionamento è semplice: chi, visitando il sito (e lo si può fare inizialmente anche senza registrarsi) individua un libro di suo interesse, lo ottiene in prestito gratuitamente: basterà concordare un incontro con il proprietario. Ed è questo che caratterizza l’iniziativa: due lettori, accomunati dallo stesso interesse, si trovano per la cessione: non perché qualcuno “libera” un libro che non lo interessa più, un libro per lui morto, ma per condividerne il richiamo.

Inizialmente i contatti saranno tra persone che vivono all’incirca nello stesso luogo, ma potrebbe succedere che ci si trovi in un luogo di villeggiatura, o uno che si frequenta abitualmente per varie ragioni.

L’idea, poi, si sviluppa in altre direzioni: da una parte è stata creata una rete di “Fred Point”, una serie di luoghi in cui ci si può incontrare (non necessariamente luoghi di cultura), per la consegna. Dall’altra, la piattaforma viene offerta a delle aziende che intendano promuovere lo scambio tra i dipendenti, anche finalizzato a formazione o alla diffusione di documentazione aziendale. In questi casi Superfred richiede una tariffa, e diventa così una fonte di reddito per i promotori.

Di tutt’altra natura la proposta di Teatro x casa. Un gruppo di piccole compagnie teatrali organizza spettacoli in case private, spostandosi presso le abitazioni stesse, come si dice, armi e bagagli.

Fin qui nulla di nuovo. Anche Shakespeare aveva fondato (o co-fondato) una compagnia teatrale itinerante, -The Lord Chamberlain’s Men-. Come pure l’esibizione presso dimore nobiliari.

Il proprietario fa una richiesta e Teatro x casa individua la compagnia disposta ad effettuare lo spettacolo, in questo senso comportandosi come un’agenzia. Gli spettatori, (non meno di 25) invitati dal proprietario, pagheranno una tariffa (non meno di 12 € a persona): un aperitivo, due chiacchiere, uno spettacolo di circa 1 ora renderanno la serata conviviale. In un contesto in cui le piccole compagnie sono soffocate dai costi ed i contributi dello Stato vanno soprattutto alla lirica, o alle iniziative di notevole richiamo, la soluzione sembra abbia attecchito. Ci sono compagnie localizzate, ma la tendenza è di trasferirsi anche su distanze considerevoli, purché si riescano a raggruppare più spettacoli.

I testi sono quasi sempre degli attori stessi, (qui non è il caso di scomodare Shakespeare per fare paragoni) come ci rivela Raimondo Brandi, co-fondatore dell’iniziativa. Brandi, al proposito, si mostra infastidito dalla burocrazia di sapore medievale della SIAE. Può capitare che la compagnia debba esibirsi, diciamo, in Puglia, e si debba presentare un giorno prima presso l’apposito ufficio provinciale della SIAE per versare il contributo. Internet alla SIAE non si è ancora affacciata.

Di condivisione si può parlare anche nel senso che gli attori, che per lo più vengono da fuori, in genere vengono ospitati dal proprietario.

L’esperimento Sharing Economy continua: i prossimi incontri saranno

  • MOBILITA’, il 3 dicembre
  • CONSUMO&DENARO, il 21 gennaio 2016,
  • TEMPO, il 18 febbraio 2016

sempre alle 20,45 in Cascina Roccafranca

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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