Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

Gli anni ’70 e la fantasia al cinema

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Correva l’anno 1977 quando usci in Italia Guerre Stellari, un film accolto molto distrattamente dalla critica e che ebbe da subito un’impennata portandolo al primo posto per biglietti venduti.

Poi TUTTI si chiesero perchè.

Ricordo che andai al cinema a (forse era il Lux in Galleria San Federico) con alcune amiche ed amici del tempo: i più coraggiosi, perchè allora la fantasia era considerata (sic!) poco impegnata politicamente. E mentre le immagini scorrevano (rapendo gli astanti…) una ragazza seduta vicino a me sussurrò : “ma perchè quello è tutto vestito di nero? ( si riferiva a Dart Fener) ed io, sottovoce, “perchè il nero simboleggia il male…). Sguardo ammirato della fanciulla … emozioni che non si dimenticano!

Gli amici più intellettuali erano rimasti a casa ed uno di loro , dopo aver visto il film, mi disse: “ho capito perchè è un gran successo: è un film di cappa & spada ambientato nel futuro..” “No – dissi io – è una fiaba ambientata nel futuro ed ognuno ha letto secondo le SUE corde“.

Il primo colpo alla convizione (tutta ideologica) che le fiabe fossero per bambini e la fantascienza un sottogenere cinematografico era stato dato e (anche in Italia) si cominciò a guardare alle opere di fantasia cinematografica con più rispetto.

Poi venne Il Signore degli Anelli nel 1978.

Ma cosa scrivi? Diranno molti di voi: Il Signore degli anelli è del del 2001.

Certo, aggiungo io, è del 2001 il primo film di Peter Jackson, il quale prima di leggere il romanzo di John Ronald Reuel Tolkien vide un piccolo film a cartoni animati che gli fece conoscere l’opera del grande autore capostpite del genere letterario fantasy.

Il Signore degli Anelli di Ralph Bakshi che usci nel 1978 fu un film grandioso …che pochi (tra cui il sottoscritto) videro e fu un fiasco memorabile, tanto che Bakshi non trovò più finanziatori per il seguito della trilogia.

Errore che non fece Peter Jackson con i produttori della New Line convincendoli con un contratto a produrli tutti e tre o niente: anche in questo Jackson fu un genio!

Mi fa ancora sorridere il fatto che quando facevo le superiori , a volte, avevo la prima edizione italiana (Rusconi) del Signore degli Anelli sul banco e qualcuno mi diceva. “ma perchè leggi sta roba di destra?” ed io ridevo ( ma non troppo) e cercavo di spiegargli che la fantasia (ed il fantasy) non erano di destra o di sinistra ma andavano oltre certe etichette ….temporali.

Ora è appena uscito un bellissimo articolo sulla storia di Lucas e ve lo ripropongo integralmente perchè vale la pena leggerlo: lo trovate a questo link.

Peccato che col nuovo film della saga Lucas non centri più nulla: ha venduto tutto alla Disney!

franco

direttore@vicini.to.it

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