“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Campidoglio: “Torino Living Lab” alla partenza

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Il Quartiere Campidoglio è il primo spazio per i dimostratori smart, dove ricerca e innovazione potranno incontrarsi con i bisogni dell’amministrazione e dei cittadini, questo nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale che fa nascere il progetto Torino Living Lab.

Noi di Vicini siamo molto attenti alle trasformazioni in atto (o future) dei nostri Quartieri e questa iniziativa va sicuramente in una direzione di trasformazione.

Il bando (scaricabile dal sito www.torinolivinglab.it ) lanciato dalla  Città di Torino, infatti, cerca soggetti interessati a sperimentare iniziative e soluzioni tecnologiche innovative, di interesse pubblico e coerenti con le linee di azione indicate nel piano strategico di Torino Smart City. Le candidature devono pervenire entro il 26/03/2016

Il Quartiere Campidoglio potrà essere il primo Living Lab cittadino, uno spazio urbano aperto alla ricerca e alla sperimentazione diretta di nuove tecnologie e nuovi servizi che possano contribuire alla costruzione di un modello torinese di smart city.

Dal Bando (…) Attraverso questa iniziativa il Comune di Torino si propone di:
a) valorizzare l’esperienza pregressa in ambito smart city, arricchendola con lo sviluppo e sperimentazione sul territorio di nuove iniziative e soluzioni, proseguendo e dando così ulteriore impulso alla trasformazione verso la Città intelligente, sostenibile e inclusiva;
b) stimolare la sperimentazione di iniziative e soluzioni tecnologiche innovative, anche in vista di una loro successiva acquisizione/diffusione sul mercato;
c) sostenere così professionalità e forme di imprenditorialità innovative, capaci di integrarsi con quelli che sono gli obiettivi della strategia Torino Smart City.(…)

L’aspetto che sicuramente ci interessa, come giornale Vicini, è un “uso sociale” delle nuove tecnologie verso il quale il progetto del Living Lab cittadino sembra essere fortemente orientato attraverso una valorizzazione e stimolazione di nuove “idee e nuove imprese” da testare sul territorio.

Infatti ci sono già cinque possibili candidature, tra quelle che arriveranno, che proveremo a sintetizzare negli approfondimenti al termine dell’articolo dove troverete anche un video di presentazione.

Come si può facilmente capire il bando cerca nuova idee e nuove soluzioni per usare le nuove tecnologie per una qualità migliore della vita in Città.

Il nostro auspicio è che la visione della Smart City, fin’ora prevalentemente orientata all’implementazione delle nuove tecnologie per una migliore efficenza energetica, la stimolazione di nuove startup da incubare e nuovi dispositivi di monitoraggio sulla sicurezza cittadina si affianchi ad una visione orientata alla smart community dove le nuove tecnologie possano essere usate dall’Ammistrazione per dialogare con i cittadini nella coprogettazione degli spazi pubblici, nella copartecipazione delle decisioni strategiche sulla città, nella gestione di referendum cittadini, nell’attivazione di canali per far emergere dal basso (e non necessariamente dagli incubatori universitari) buone idee per una Torino migliore.

Una Smart City che cresce dentro una Smart Community con modalità botton-up e up-bottom (dal basso all’alto e viceversa) con l’ammistrazione della Città e che crei, attraverso tecnoologie smart già disponibili, spazi di partecipazione e di incontro tra i cittadini: spazi digitali, ma (e soprattutto) spazi fisici per incontrarsi e vivere meglio.

franco

direttore@vicini.to.it

APPROFONDIMENTICampidoglio

Il Quartiere campidoglio è un’area a carattere prevalentemente residenziale, situata nella IV Circoscrizione amministrativa, nel quadrante nord-ovest del territorio comunale in posizione semi-centrale. Il nucleo centrale è costituito dal borgo storico, una porzione di spazio urbano che ha mantenuto l’aspetto di quartiere operaio di fine ‘800, con piccoli nuclei abitativi che formano una sorta di “villaggio nella città”.

Le cinque possibili candidature già pronte:

ScontriNO : è un sistema innovativo e brevettato per la creazione e conservazione nel cloud di scontrini fiscali parlanti in forma di documenti digitalizzati validi per la deduzione o detrazione fiscale delle spese e l’idea nasce da una start up di due ragazzi torinesi sotto i 40 anni laureati in economia e commercio, recentemente sostenuti da un fondo di investimento che crede nel progetto. lnoltre il procedimento è stato pienamente accolto dall’Agenzia delle Entrate. A Campidoglio si vuole andare oltre. Continuare sì a sperimentare con le farmacie ma, al contempo, aggiungere altri punti vendita per provare capire se è ottimizzabile sotto forma di Carta Fidelity di quartiere.

I love toret: è una applicazione – APP – promossa dall’associazione I love Toret e Smat, che utilizza i toret presenti in tutta la città come un nuovo canale di comunicazione, trasformando ogni fontana in un “hot spot” per veicolare, in forma gratuita e non invasiva, contenuti geolocalizzati e personalizzati: dalla storia del quartiere a quella dei monumenti più significativi della zona; dai dati sulla qualità dell’acqua emessa dalla fontanella a iniziative di carattere culturale presenti nel circondario. che hanno messo insieme il passato con il futuro. Nella fase sperimentale, le antenne saranno installate in cinque toret collocati in zone centrali della città (piazza Castello, piazza San Carlo, Porta Susa FS, piazza Carlo Felice e in piazza Bernini, in zona Living Lab, dove sarà possibile accedere ai servizi informativi del Comune, al portale www.torinolivinglab.it e all’agenzia quotidiana del Comune TorinoClick) con l’obiettivo di estendere nel tempo la rete a un numero più ampio di toret. A Campidoglio questa sperimentazione potrà collegarsi con altre, sfruttando il canale di comunicazione dei toret.

Bioops: si tratta di una polvere anti_fermentativa per rifiuti organici creata da una start up locale incubata fino a dicembre 2015 in 2I3T che nasce da una intuizione di un economista ambientale torinese e due giovani biotecnologhe anch’esse torinesi.I tre giovani attenti all’ambiente e alle implicazioni economiche della differenziata hanno scelto, infatti, di cercare una soluzione per ridurre gli odori e i liquidi che accompagnano la raccolta dell’organico e generano, pertanto, difficoltà nel gestire il ritiro e la saturazione dei cassonetti. La giovane impresa ora, dopo un primo dimostratore a Mondovì, vorrebbe fare il salto e grazie alla sperimentazione a Campidoglio dimostrare che la loro polvere miracolosa può davvero impedire la formazione di odori molesti e percolato e quindi evitare ritiri più frequenti e facilitare gli utenti nel saturare i cassonetti.Si tratta di una miscela brevettata a base di essenze vegetali di legno morbido e non pericolose per l’uomo. La miscela contrasta il sorgere della carica batterica rallentandone la proliferazione e quindi il materiale degrada in modo controllato.

City & Safety Platform: nasce dalla constatazione di una Azienda locale (Aizoon), in collaborazione con alcuni enti di ricerca del territorio, che il mondo digitale è ormai perfettamente in grado di fornire nuovi strumenti per accorciare la distanza tra cittadino e decisore, di inserire le persone all’interno del processo virtuoso necessario per rendere la città un luogo più sicuro ed accogliente. Che città più sicure significhino persone più serene ma la sicurezza nasce dalla collaborazione e dalla partecipazione. Obiettivo del progetto è, infatti, sperimentare a Campidoglio sistemi partecipativi e integrati a supporto della Polizia Municipale sulle tematiche della sicurezza, con particolare attenzione alle persone più deboli (anziani, bambini e adolescenti e, in generale, persone fragili) in una ottica di monitoraggio e prevenzione e di maggiore sicurezza dei luoghi e degli ambienti.Come? Integrando in una piattaforma cloud telecamere pubbliche e private già esistenti sul territorio in un sistema di intelligenza collettiva; applicando tecniche di analisi dei social media per cogliere i problemi emergenti sul territorio; coinvolgendo attivamente cittadini del quartiere in qualità di “volontari” in grado di “dialogare” facilmente ed efficacemente attraverso una piattaforma dedicata. Il dimostratore restituirà alla Città un modello di sicurezza integrata, fatti di raccolta e gestione dei dati, attivazione di reti locali di “presa in carico” di situazione a rischio e protocolli di sicurezza locale e digitale.

Air Energy: si pone l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato composto da mini turbine eoliche per la produzione di energia elettrica, da installare in posizioni opportune di sedi stradali e autostradali per sfruttare l’energia del vento prodotta dal passaggio dei veicoli. Si possono così installare in sistemi già presenti, minimizzando l’impatto ambientale, e potranno essere integrati con elementi di arredo urbano, come l’illuminazione pubblica. Se installate in zone periferiche urbane su strade a media densità di traffico, possono fornire l’alimentazione per aree smart, dedicate ad esempio a stazioni di ricarica per auto elettriche, di car e bike sharing. In caso di installazione di numerosi dispositivi, l’energia prodotta potrà essere immessa in rete se non immediatamente utilizzata.

Cos’è dunque il progetto di Living Lab?

È l’individuazione di uno spazio urbano dedicato in cui si “dimostrano” nuovi prodotti e servizi.
È una partnership tra enti pubblici, partner privati, enti di ricerca e società civile finalizzata a rendere possibile l’individuazione e la realizzazione di dimostratori di soluzioni e servizi ad alta innovatività, validandone “sul campo”, grazie al diretto coinvolgimento dei cittadini e a un ruolo attivo della Città e delle Multiutility nel processo di definizione e valutazione di indicatori di risultato, l’utilità e le opportunità di replicabilità in nuove situazioni, Il ruolo dell’innovazione è fondamentale e può riguardare l’uso di nuove tecnologie ma anche di nuovi servizi e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, tra Comune e cittadini.

L’Accordo di partnership, a seconda della sperimentazione proposta, potrà essere sottoscritto, si legge nel bando, direttamente con la Città di Torino oppure con una delle sue Società Partecipate qualora l’oggetto di sperimentazione ricada in uno dei loro ambiti di intervento e ciò risulti opportuno e assicuri maggiore efficacia all’azione.

L’Accordo di Partnership stipulato direttamente con la Città potrà assumere la forma di Contratto di Sponsorizzazione o altra fattispecie risulti più opportuna (per esempio, concessione temporanea di occupazione suolo pubblico, ove ne ricorrano i presupposti).

Il modello di Contratto di Sponsorizzazione è scaricabile dal sito www.torinolivinglab.it, sull’area Bandi della Città di Torino e su tutti i siti collegati all’iniziativa.

Qui  c’è un video che racconta del progetto

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