"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

Brutti come il debito. Conferenza spettacolo al Cecchi Point, a cura di Ufficio Pio

Il debito è brutto. Lo sa bene l’Ufficio Pio che ha tra i suoi assistiti molti nostri concittadini travolti da tracolli economici per la crisi economica di questi anni.

L’Ufficio Pio nasce a metà del 1400, con lo scopo di costituire una dote alle fanciulle povere in modo che non cadessero nelle mani di malintenzionati (leggasi: fare le prostitute), per mantenersi.

La lotta alla povertà in tutte le sue espressioni è stata da allora la missione di Ufficio Pio, giuridicamente Ente strumentale della Compagnia di S. Paolo. Fino a poco tempo fa lo strumento principale era uno sportello che distribuiva sussistenze. La conseguenza era che si formavano code interminabili davanti agli accessi, e spesso erano i più deboli a soccombere nel marasma. Consapevoli che non sarà mai possibile risolvere in modo definitivo e stabile gli stati di necessità di una comunità, si rese conto che per conseguire qualche successo in questa guerra occorrevano professionalità, preparazione, organizzazione.

E’ questo il motivo per cui Ufficio Pio si serve, oltre che di professionisti, di un notevole numero di volontari ai quali destina degli incontri di formazione.

“Brutti come il debito” è uno di questi: una lezione di educazione finanziaria, ma tradotta in forma di spettacolo/conferenza.brutti

Temi non certo brillanti come credito al consumo, prestiti personali, cessione del quinto; usura, banche dati pregiudizievoli, investimenti, vengono trattati con leggerezza ammiccante da una strana coppia: Massimo Melpignano, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti dei cittadini utenti di servizi bancari e finanziari e Antonio Cajelli, educatore finanziario indipendente, propugnatore di consapevolezza bancaria e di un nuovo approccio al consumo.

Il tentativo di raggiro nei confronti del consumatore/risparmiatore inizia dalla terminologia: perché “finanziario”?, propongono gli autori. Uno che vende un prodotto si chiama, indovina un po’, venditore. Se compriamo del pane ci rivolgiamo al consulente del pane? Il colloquio con il consulente interpretato dal protagonista, elegante e a suo agio, e il malcapitato investitore, prosegue con locuzioni fumose ed espressioni evocative: la rendita sarà “verosimilmente” analoga a quanto proposto. Normativa MiFID (?). Medio termine (certo, più di breve, meno di lungo, quindi?).

Il metodo è sottile: l’interlocuzione prevede delle interruzioni, sospensioni semantiche introdotte ad arte in cui l’ascoltatore si inserisce per completare il senso. Arrivando così ad una costruzione che sembra essere condivisa.

Cajelli si aggira tra l’uditorio con un pupazzo dall’aspetto inquietante che ha chiamato “Spread”.

Il tono scanzonato non nasconde tuttavia quanto accade nella realtà: la pubblicità sul credito al consumo maschera spesso la richiesta di interessi esorbitanti, frutto di voci di costo incomprensibili. Emblematico il caso citato di “cessione del quinto” offerto ad un pensionato ultrasettantenne (la cessione del quinto riguarda un prelievo automatico concesso ad una finanziaria ed effettuato direttamente sulla busta paga o assegno pensionistico): il pensionato riceveva un prestito di oltre 38.000 € lordi, corrispondenti a poco più di 13000 netti. La differenza? Oltre a commissioni e spese, 9800 € di “rischio vita”. A dire che, dato che l’aspettativa di vita per i maschi è poco più di 70 anni, comincia subito a restituirmi quello che potresti non restituirmi più per…raggiunti limiti di età.

Non si tratta di colpevolizzare l’intero universo finanziario. Il messaggio è: non fidiamoci di quanto ci viene presentato con le tinte vivaci della pubblicità. Non abbiamo paura di dire “non ho capito”. Uno che fa l’avvocato, come Massimo Melpignano, lo fa continuamente: per spiegarlo prima a se stesso poi alle vittime, ed infine ai giudici, quando le cose ormai volgono al peggio. Quando il debito ci ha già reso brutti.

Concetti che valgono anche per la vita di tutti i giorni. Come fate a fare la spesa? La lista prima di andare al supermercato? Una sequela di superofferte? Ci siete cascati, dice Cajelli. Provate a farla in base al menu che intendete preparare. E comprerete quello che vi serve.

Alessandro Andretta, responsabile dei volontari di Ufficio Pio, si entusiasma e confessa: conosceva il suggerimento e ha già provato a seguirlo. Ha risparmiato. No, ha speso meno. (Mhhh cosa vorrà dire? Visto che ha risparmiato sulla spesa la moglie si sarà fatta un regaluccio?)

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

 

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4 Commenti su Brutti come il debito. Conferenza spettacolo al Cecchi Point, a cura di Ufficio Pio

  1. Mi scuso con i lettori per un errore:
    il termine messo sotto la lente da Antonio a proposito di promozione di prodotti finanziari è “consulente finanziario”, che presuppone un consulente per qualsiasi acquisto. In sostanza, la consulenza deve essere indipendente.

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    • Gianpaolo le ha risposto, legga il commento seguente.

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  2. Cara lettrice,
    non vorrei averti tratto in inganno. La conferenza c’è già stata, il 24 scorso a Cecchi Point (Via Antonio Cecchi 17 se non lo conoscevi). Ma era riservata ai volontari di Ufficio Pio.
    Un saluto, a presto

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