“La televisione ha provato che le persone prestano attenzione a qualunque cosa piuttosto che le une alle altre.”  ( Ann Landers )

Seminare la speranza

solitudine

La disaffezione alla politica è un trend col quale dobbiamo fare i conti. Putroppo viviamo in in un Paese nel quale l’educazione ” a qualcosa” è venuta meno.

Dopo la guerra, vissuta dai miei genitori, chi come me è nato negli Anni ’50 ha “bevuto col latte” una speranza nel futuro trasmessa dai nostri genitori e rafforzata, ogni giorno, da un miglioramento progressivo delle condizioni di vita e di acquisizione di diritti per fasce di popolazione che prima erano solo “da usare”.

Si è creata una classe media che , con pregi e difetti, si è barcamenata tra l’aspirazione a far parte della classe dirigente e la paura di tornare ad essere poveri.

Però c’erano le ideologie: fonte di conflitto sociale anche cruento , ma tutte con un’esplicita visione della società che (compreso liberalismo, comunismo e terza via etico religiosa) voleva dare a tutti quello di cui avevano bisogno con percorsi molto diversi tra di loro.

Il desiderio di libertà, l’implosione del socialismo reale, la paura di guerre globali ha fatto cadere rumorosamente le ideologie, lasciando, però, al suo posto non una riscostruzione solidaristica della “nuova società”.

Le dottrine: quella sociale della Chiesa Cattolica, quella Marxista, quella Liberista, quella Socialsta si sono sciolte come neve al sole non perchè non più usabili o valide, ma perchè TUTTO ha spinto verso una concezione edonistica della vita che ha come altra faccia della medaglia una concezione nichilista della vita stessa.

In altre parole il soddisfacimento “dell’attimo presente” ha occupato tutto il tempo della vita di ognuno.

In Italia la differenza l’ha fatta il pseudo catto-libero-paternalista-ninfoqualcosa chiamato Silvio Belusconi il cui unico pregio è l’essere stato eletto liberamente dalla maggioranza dei cittadini italiani. Poi, tramortiti (dai giudici, dalla propaganda, dalla non volontà di andare al contenuto e non all’etichetta) gli ultimi demoscristiani, comunisti, liberali e socialisti, si è formata una nuova classe dirigente pesudo eletta con a capo del governo dei “non eletti” che, in nome dell’età anagrafica, hanno detto “faccio tutto io meglio di voi”.

Ma tutto questo non è successo in modo naturale, per evoluzione genetica.

E’ stato studiato e messo in campo con l’appropriazione sistematica dei BENI Comuni: vita lavoro, risorse energetiche e di uso comune (con l’aria non l’hanno fatto per difficoltà tecniche, ma non disperano…).

Le cose non accadono però a caso. Qualcuno ha deciso di farlo. Noto o nascosto che sia. Italiano (ci credo poco) o estero che sia.

E chi è andato a rappresentarci in Parlamento (la stragrande maggioranza) non lo ha fatto per gli altri o il bene comune, ma per il proprio ed il problema non è solo “LA DISONESTA’ ” sul piano economico, ma la mancanza di una tabella di valori etici che non dipendono dai numeri della maggioranza, ma dai valori stessi. Ha smesso di esistere una BUSSOLA DEI VALORI: libertà, vita, lealtà sono contingenti quanto un modello di televisore.

Ed in questo la famiglia delle ultime generazioni ha abdicato ad un’educazione (di qualsiasi tipo) aderendo in massa al disastroso principio educativo del “deciderà lui quando sarà grande” senza capire che deciderà in base ai valori “vissuti e comunicati” dai genitori, magari rifiutandoli. Quindi ringraziamo di non avere tutti bulli e deliquenti perchè il criterio che “mio figlio ha sempre ragione, poverino” poteva dare risultati ancora peggiori.

Esiste una cura? Non lo so.

Per la società civile credo che la speranza in una società migliore, fatta di condivisione e ascolto sia da riseminare e accudire ogni giorno con le persone di buona volontà.

Per la classe politica si sono creati dei nuovi miti: l’età anagrafica come fattore esclusivo del saper fare bene, non far parte della casta politica come fattore dell’aver ragione a prescindere, il “non rubare” come unico, dei dieci …., comandamenti da seguire, il non valorizzare ciò che c’è di giusto negli avversari politici come metodo di lotta politica, poi …quando si deve amministrare tutto è giustificato. Ed il dio della finanza contabile comanda e giustifica tutto.

Ci sono due momenti nella vita che fanno aprire gli occhi a ciò che nella vita vale qualcosa: i momenti di profonda gioia e i momenti profondo dolore.

Speriamo che per rinsavire (come per i nostri padri che accettarono inizialmente un Mussolini che “sapeva tutto lui”, e un Hitler che era alfiere della “razza superiore” e che andò al potere con libere elezioni democratiche) non ci tocchi una guerra come quella che sembra prepararsi in Libia ….

franco

direttore@vicini.to.it

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