C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Incontro con Dacia Maraini per Leggermente

Pubblico numerosissimo all’incontro con Dacia Maraini presso la biblioteca civica di Villa Amoretti. Solo posti in piedi, come avvisavano i cinema una volta, poi tutti noi costretti ad una lunga fila per una inutile attesa.

Incontro Dacia Maraini

Come sempre, l’appuntamento è stato preceduto da quello con i gruppi di lettura.

Inserito nel ciclo del Progetto Leggermente, fa seguito a quelli molto partecipati con Farhad Bitani, Lidia Ravera, Giuseppe Culicchia. Ed ai Caffè letterari, organizzati dalla Circoscrizione 2, dal titolo “Assaggi d’autore” in collaborazione con l’Istituto alberghiero Colombatto.

Dacia Maraini si è presentata con il suo sorriso, il suo carisma e l’immancabile sciarpa al collo. I lettori ne subiscono il fascino e, a fine incontro, si stringono intorno a lei per catturare ancora qualche parola, una dedica sul libro.

Un ulteriore salto di qualità per il progetto Leggermente, una chicca per “Leggermente donna“. Il breve resoconto è affidato a Claudio Aicardi della libreria Gulliver, storico collaboratore, in veste professionale, del progetto.

Purtroppo il grande afflusso di pubblico ha costretto i responsabili della biblioteca a lasciare fuori dalla sala molte persone.

Al centro dell’incontro l’ultimo romanzo della scrittrice, “La bambina e il sognatore” ed. Rizzoli. Un maestro, la sua classe, la ricerca di una bambina scomparsa, diventano l’avvincente narrazione che permette di affrontare i temi dell’educazione nella scuola, della violenza sui bambini e le donne, dell’islamismo radicale.

Molti quindi gli spunti emersi con le domande del gruppo di lettura della biblioteca che ha condotto l’incontro.

L’insegnamento è narrazione di storie che aiutano lo sviluppo dell’immaginazione e la conoscenza del mondo, la lettura diventa per questo un codice interpretativo necessario per la conoscenza e la formazione di ognuno di noi, “non si dice che un paese è molto civile perché guarda molto la televisione, ma si dice che un paese è molto civile quando legge molto” ha affermato l’autrice.

Si è sottolineato anche che la lettura di un romanzo da parte del lettore riscrive e ricrea il testo attraverso l’interpretazione personale che ne arricchisce il contenuto.

Occorre capire che nessuno può possedere una persona, uccidere e uccidersi per amore è in primo luogo una tragedia culturale” ha affermato Dacia Maraini affrontando il tema della violenza contro donne e bambini.

Il terrorismo islamico, definito fanatismo di una minoranza violenta che attraverso la violenza vuole terrorizzare in primo luogo gli altri islamici: “vogliono fare paura e usare i media occidentali per moltiplicare la paura”

Questi e molti altri gli spunti di una conversazione molto interessante, sottolineata dalla grande attenzione del pubblico e da molti applausi.

Prossimi incontri di questo ciclo:

  • Mercoledì 3 febbraio alle ore 17.30 presso la Biblioteca Amoretti per il ciclo Assaggi d’autore , Caffè letterario con Bonasso/Libert/B.Paolino/C. Paolino. Raccomandiamo vivamente l’assaggio.
  • Giovedì 11 febbraio alle ore 18 presso la biblioteca Amoretti Paola Soriga presenta il libro “La stagione che verrà”. Ancora per “Leggermente donna”

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: -1 (from 1 vote)
Incontro con Dacia Maraini per Leggermente, 5.0 out of 10 based on 1 rating

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*