C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Costituzione e referendum con l’aggiunta di una nuova Legge elettorale

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Non è una nuova ricetta culinaria, ma potrebbe essere comunque una ricetta esplosiva, infatti, come cittadini saremo chiamati ad esprimerci con un Referendum confermativo (voluto dal dettato della nostra Carta Costituzionale) sulla modifiche approvate dal Parlamento che modificano la nostra Costituzione.

Sono poche le occasioni per capire quali sono gli elementi in gioco. A questo si aggiunga una nuova Legge elettorale che darà il premio di maggioranza ad una sola forza politica, qualsiasi essa sarà, una maggioranza schiacciante in Parlamento.

Fino ad ora non è stato possibile ascoltare nel dettaglio, qui a Torino, le ragioni del NO e le ragioni del SI.

Chi è persuaso che le ragioni del NO siano prevalenti sta lavorando attivamente, chi è di opinione contraria si sta preparando.

Per questo motivo noi di VICINI cercheremo di organizzare uno o più incontri per far capire ai cittadini qual’è la posta in gioco mettendo a confronto le due visioni. Cercheremo di farlo nel settembre prossimo, ma intanto segnaliamo un importante evento organizzato da chi è persuaso del NO e che presenterà le iniziative referendarie e soprattutto i modi per consentire, a chi lo vuole, di fornire in concreto il proprio contributo attivo, in un’assemblea regionale aperta, martedì 15 marzo alle 20.30 alla Fabbrica delle E del Gruppo Abele in corso Trapani 95 a Torino dove Gustavo Zagrebelsky illustrerà i motivi del NO. Introduce l’incontro Antonio Caputo e vedrà la partecipazione di Diego Novelli.

Il 18 marzo 2016 il Comitato per il no nel referendum costituzionale e il Comitato per i due referendum abrogativi dell’Italicum, presieduto dai Stefano Rodotà e Massimo Villone, promuovono un incontro nazionale degli aderenti aperto ai cittadini, che si terrà a Roma, Montecitorio, per dare avvio alla raccolta delle firme contro l’Italicum e contro la riforma costituzionale..«Si impone dappertutto uno grande sforzo organizzativo, di informazione e mobilitazione al quale la cittadinanza tutta è chiamata a concorrere in prima linea, a difesa della Costituzione repubblicana», evidenziano dal Comitato che presenterà le iniziative referendarie.

Già il 13 novembre 2015, promosso dal Comitato piemontese e valdostano per la difesa della Costituzione, presieduto da Diego Novelli e Antonio Caputo, in prima linea in occasione del vittorioso referendum costituzionale del 25/26 giugno 2006 , è sorto il Comitato piemontese e valdostano per il no alle modifiche costituzionali e contro l’Italicum.

Hanno promosso il Comitato referendario aderente ai due Comitati nazionali, una quarantina di persone, tra cui Gustavo Zagrebelsky, Gastone Cottino, Diego Novelli, Luigi Ciotti , Armando Spataro, Mario Dogliani, il Coordinatore regionale dell’ANPI già aderente al Comitato promotore, accanto ad intellettuali , personalità ed esponenti delle Istituzioni, della società civile e di molte realtà, dall’ANPI all’ARCI, Magistratura Democratica, Gruppo Abele, Libertà e Giustizia, Comitato per l’Acqua pubblica, Unione Culturale , Giuristi Democratici, Giustizia e Libertà, Movimento Agende Rosse e altri, gruppi e associazioni che stanno sopraggiungendo. Il Comitato, che opera in uno spirito di assoluta apertura plurale e non partitica si è dato come coordinatore Antonio Caputo, referente responsabile dei rapporti con i Comitati nazionali e ha costituito una segreteria organizzativa aperta ad ulteriori contributi e apporti, nelle persone di Fulvio Perini, Maria Chiara Acciarini, Andrea Doi, Guido Ortona, Claudia Peirone, Livio Pepino, Nicola Mandirola, Francesco Pallante.

«È l’ora di sviluppare e promuovere iniziative e preparare la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle norme più limitative della libertà di voto dell’ Italicum, raccolta che inizierà nei primi giorni di aprile 2016 e di promuovere la necessaria opera di informazione e mobilitazione derivante dalla decisione adottata il 25 febbraio 2016 dal Consiglio Direttivo del Comitato nazionale per il No alla riforma costituzionale, presieduto dai Prof. Pace e Zagrebelsky» dicono dal comitato e aggiungono «di avviare immediatamente dopo il deposito del quesito referendario costituzionale, e subito dopo la pubblicazione del testo di legge Renzi-Boschi, la raccolta delle firme a sostegno della richiesta, per arrivare almeno alle 500mila previste: perché finalmente anche i cittadini possano fare sentire la loro voce, soffocata in gran parte dai media e da un’informazione che si auspica più attenta».

Con una limitata sfasatura temporale, questa raccolta di firme si riunirà in questo modo a quella contro l’Italicum che partirà all’inizio di aprile sui due quesiti depositati in Cassazione contro il premio di maggioranza e il ballottaggio e per garantire l’elettività effettiva di tutti i deputati.

Qui la locandina dell’evento

Info: salviamolacostituzionepiemonte@gmail.com

Sede Comitato Piemontese e Valdostano (CPVDC)

Via Cesare Battisti 4 c/o Unione Culturale, 10121 TORINO

franco

direttore@vicini.it

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