Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

Luca Bianchini a Cascina Roccafranca per Leggermente in classe. “Io che amo solo te”

iocheamosolote

Martedì mattina, 8 marzo, c'è stato l'incontro dello scrittore Luca Bianchini con un folto gruppo di studenti delle scuole
medie superiori all'interno della rassegna Leggermente che il nostro giornale segue da vicino.
Il nostro Giampaolo Nardi era presente per noi di Vicini e ce lo racconta.

Esordisce dicendo Ragazzi, volete un caffè? A quest’ora ci vorrebbe. Lo bevete il caffè? E continua: fate colazione? C’è qualcuno che beve l’Orzobimbo? E Il Nesquik? I ragazzi delle ultime due o tre file che stavano titillando il loro smartphone poco per volta abbandonano e alzano lo sguardo.

Uno, dice, prende il cappuccino. Dove, al bar? No a casa, a scuola. Luca Bianchini si rivolge al pubblico: ecco, una anonima polverina viene chiamata senza ritegno “cappuccino”. Un altro dice imprudentemente che beve il latte nero. Latte nero? Eppure Bianchini apprezza: è lo spunto per riconoscere che chi si esprime fuori dal coro dimostra coraggio. Dall’ultima fila arriva “Ma lei che ha scritto “Io che amo solo te, cosa beve?”. Bianchini di nuovo apprezza la battuta, ma precisa che la grammatica avrebbe voluto …amo solo il tè.

Si vede l’esperienza del conduttore radiofonico. I tempi, la traccia del discorso, il modo di indirizzarsi al pubblico, sono quelli di chi ha fatto la radio per anni. La domanda su quell’esperienza verrà alla fine: Bianchini la racconta così.

Aveva partecipato ad una puntata di una trasmissione condotta da Fiorello, Viva Radio 2. Fiorello lo aveva poi voluto come co-conduttore, e successivamente ha condotto per alcuni anni un programma su Rai Radio 2. Dalle 6 alle 7 e 30 dal lunedì al venerdì. Ben pagato, ma un’esperienza che, è sua l’espressione, ti ridimensiona la vanità: alzarsi alle 4 e 30 tutti i giorni ti rende maledettamente simile a tutti quelli che fanno la stessa cosa, e difficilmente lo fanno per divertimento.

Si entra nel vivo: Ragazzi avete letto il libro? Si alzano molte mani, non tutte. Riproviamo: ragazzi, avete letto il libro? Stavolta arriva un coro di sì. Bravi, mentire e saper mentire è utile.

Lo slogan diventa il veicolo per le sue riflessioni su scrittura e comunicazione. Si può mentire come Lady Gaga: una che sa benissimo di non essere una Venere (diciamola tutta: che sa di essere un cesso) e usa travestimenti e glamour per apparire. Sempre cesso sarà, ma chi se ne accorge?

Non seguire la massa. Fare le cose che ci ispirano. Imparare dalle reazioni (se fai una battuta e ridono in tre…non ripeterla). Imparare a far domande: la curiosità è un modo per imparare.

E le domande dei ragazzi finalmente arrivano: i tuoi genitori ti hanno incoraggiato? Bianchini percepisce l’importanza del quesito in una platea di adolescenti: certamente, i genitori devono incoraggiarti per quello che sai fare: poi però tocca a te, i genitori ti dicono bravo, ma occorre sapersi valutare.

Leggi i tuoi libri? Sarà provocazione ma anche questo è uno spunto: scrivere ogni pagina perché meriti di essere letta. Rileggere qualche brano anche a casaccio, per vedere se il risultato è quello atteso.

Quali sono i personaggi che ami di più? Bianchini confessa il suo temperamento, incline alla malinconia, oltre che all’ironia. L’ultimo romanzo “Dimmi che credi al destino” accompagna la storia, vera, di un’amica che rischiava di perdere la sua libreria, e con essa non solo il lavoro ma anche un progetto di vita. Ma di “Io che amo solo te” la sua preferita è Matilde, consuocera autoritaria ma moglie relegata in un angolo dal marito don Mimì, da sempre innamorato della protagonista Ninella. Personaggio secondario, persino un po’ sfigato.

Finisce qui l’incontro con Luca Bianchini, quasi 2 ore di show senza tirare il fiato. Si è parlato poco dei suoi romanzi, niente del mitico matrimonio pugliese. Lui è uno showman, ma come faranno gli insegnanti a tenere a bada quella marea effervescente parlando di letteratura?

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

Il prossimo incontro di Leggermente sarà il 18 marzo alle 18.00 in Cascina Roccfranca. Questa volta l'opite sarà Mimmo Gangemi che presenta il libro"La signora di Ellis Island" edito  da Einaudi.
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