Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

Sotto il Segno dei Libri

NatILibri

L’importanza della lettura nello sviluppo psicologico e cognitivo del bambino è ormai un dato di fatto accertato, mentre meno diffusa è la consapevolezza che il percorso di avvicinamento alla lettura può e anzi deve cominciare fin dalla più tenera età.

Naturalmente, finché il bambino non raggiunge la capacità di leggere autonomamente, dovrà essere il genitore a farlo per lui, leggendo ad alta voce racconti, fiabe o filastrocche.
Anche se il bambino, nei primi mesi di vita, non capisce il significato delle parole, la lettura ad alta voce gli procura comunque un piacere molto intenso, legato sia alla percezione del ritmo della lingua, sia – soprattutto – all’effetto rassicurante e consolatorio della voce di chi legge, che gli fa sentire forte la presenza del genitore e gli conferma di essere amato.

La voce del genitore è, infatti, un elemento fondamentale nel rapporto affettivo e l’attività di leggere ad alta voce realizza una dimensione di familiarità e di intimità tra chi legge e chi ascolta, favorendo la condivisione di momenti intensi, emozionanti e divertenti, sicuramente indimenticabili per il bambino. Il presupposto indispensabile di tali benefici effetti sta naturalmente nell’adottare strategie di lettura adeguate all’età di chi ascolta. Quando si legge ad alta voce è importante procedere lentamente e in maniera chiara, per favorire al massimo le capacità di comprensione del bambino, coinvolgendolo il più possibile nel dipanarsi del racconto e dilatando in questo modo i suoi tempi di attenzione.
Tuttavia, l’aspetto più importante, oltre a queste accortezze di carattere tecnico, è certamente la partecipazione che il genitore mette nella lettura della storia, l’entusiasmo che mostra nel condividere un momento piacevole della giornata con suo figlio.
È necessario stabilire tra chi legge e chi ascolta una relazione profonda, stimolando il coinvolgimento del bambino, magari commentando insieme le vicende e i caratteri dei personaggi, oppure facendogli indicare le figure, o infine con la semplice complicità dello sguardo. Questo è sicuramente il modo migliore e più sicuro per creare un’abitudine alla lettura che duri tutta la vita.” (Tratto da «Il pepeverde: rivista di letture e letterature per ragazzi », n. 9 (2001), p. 30-31 )

La voce della mamma è conosciuta dal bambino fin dalla pancia della mamma per cui al momento della nascita è già un ricordo.

Dice Tognolini, noto scrittore di libri per l’infanzia,soprattutto di filastrocche: “La voce è scultrice della realtà . La lingua dice la voce fa”.

Al giorno d’oggi nei libri per bambini bisogna tenere conto non solo del testo ma anche delle illustrazioni: oggi sono molto cambiate rispetto a un tempo: una volta l’ illustrazione spiegava il testo, oggi c’è interazione , dialogo tra testo e immagine.

Questo nuovo orientamento sviluppa due capacità importanti: capire il significato e metterlo in relazione con l’immagine per operare una sintesi.

Oggi c’è una riscoperta delle filastrocche: quelle della tradizione, che vengono recuperate e altre appositamente scritte che hanno una duplice ala quella del suono e quella del significato ( segnaliamo quelle di Bruno Tognolini).

I libri più indicati per bambini nella fascia 0/3 anni sono, oltre a quelli con le filastrocche, i libri tattili, i morbidosi, i libri delle facce, i libri che riguardano le varie parti del corpo, i libri coi buchi, i libri in cui si gioca a riscoprirsi.

L’importante è che i libri non siano troppo grandi siano maneggevoli, possano stare aperti sul pavimento, che è il luogo più adatto alla lettura con i bimbi piccoli, ovviamente seduti su di un tappetone, meglio se circondati da cuscini, in un luogo tranquillo , isolato da rumori e distrazioni.

Segnaleremo prossimamente alcuni titoli con relative recensioni.

Segnaliamo intanto alcuni titoli di libri per adulti, che spiegano perchè e come e cosa legger ai bambini piccoli e un po’ più grandicelli.

Nati Sotto il segno dei libri ; il bambino lettore nei primi giorni di vita

di Rita Valentino Merletti e Luigi Paladin ed Idest

Avvalendosi anche delle scoperte delle neuroscienze – dai neuroni specchio ai neuroni della lettura – e dei recenti studi di psicologia dell’età evolutiva e cognitiva,gli autori ,analizzano il rapporto dei bambini con i libri: come li vedono, cosa percepiscono delle illustrazioni, delle parole e dei suoni, quali caratteristiche dovrebbero possedere i libri per sfruttare appieno i meccanismi cerebrali sollecitati dai neuroni specchio, che uso fare del bianco e nero e del colore nelle illustrazioni in rapporto agli stimoli percettivi, e molto altro ancora.

Tutti nasciamo naturalmente lettori, anche se la prima lettura non avviene di sicuro sui libri. All’inizio c’è la voce dolce della mamma che parla, racconta, canta le ninnenanne e che fa tutt’uno col suo abbraccio tenero e profumato. Tuttavia il primo vero libro illustrato è il suo viso. Dal suo sguardo il bambino trae un repertorio di espressioni che gli parlano di emozioni”, ha spiegato Paladin intervistato dal quotidiano Avvenire.

Leggimi forte

di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini ED Salani

Dalla lettura ad alta voce alle indicazioni sui tempi e i luoghi; dalla risposta a domande come “Perché per un bambino è così importante sentir rileggere tante volte la stessa storia?” e “Come creare l’incanto della lettura?” ai 13 modi per allevare un non lettore. Sezioni dedicate al teatro e alla poesia e, infine, un elenco ragionato dei libri per l’infanzia consigliati.

Leggere ad alta voce di Rita Valentino Merletti ed Mondadori

Franca Guiot

francag@vicini.to.it

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