“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Capitali europee dell’innovazione, Torino sul podio

Capitale-Europea-dellInnovazione-2016

Non abbiamo vinto, ma ci siamo piazzati al secondo posto, prima città italiana, dopo Amsterdam, nell’innovazione, battendo Parigi, Berlino e Milano, nella seconda edizione della gara che ha visto nove finaliste: Torino, Parigi, Berlino, Amsterdam, Eindhoven, Vienna, Glasgow, Oxford.

Il Comitato delle Regioni della Commissione Europea ha premiato la città, prima tra le italiane, nelle selezioni della capitale Europea dell’innovazione 2016. Un successo lusinghiero, nonostante la scarsa conoscenza dei torinesi sui meriti della nostra città.

Tendiamo sempre a lamentarci, e forse non siamo consapevoli delle difficoltà di chi amministra. Abbiamo la memoria corta, e per i più anziani basterebbe ricordare la grigia Torino degli anni 60 e 70. Non verrebbe spontaneo certamente dire che si stava meglio allora. Con mamma FIAT, era quasi una città dormitorio.

La competizione è stata molto dura e i grandi risultati delle nove finaliste sono un’ispirazione per le altre” ha detto il commissario europeo alla ricerca, Carlos Moedas, nella cerimonia di premiazione oggi a Bruxelles, a cui ha partecipato l’assessore Enzo Lavolta. Amsterdam incassa un premio di 950mila euro, mentre a Torino sono destinati 100mila euro. “Essere la seconda Capitale europea dell’innovazione – ha dichiarato il sindaco Piero Fassino – in un panel che comprende metropoli come Parigi, Berlino e Amsterdam è un risultato straordinario che premia la nostra città per la sua capacità di essere punto di riferimento in un ecosistema che vede imprese, università e centri di ricerca, istituzioni culturali scommettere sull’innovazione“.

Quali sono stati i punti che hanno fatto la differenza con i nostri concorrenti?. Il social network di quartiere, l’assistenza alle start-up per il sociale e Open Incet, il centro di innovazione condivisa tra privati ed enti pubblici, questo è quello che ha convonto i giudici che Torino sta effettivamente lavorando nella giusta direzione per diventare “smart city”.

Non solo questo comunque. Anche iniziative come Innova.TO, concorso interno ai dipendenti comunali, per cambiare finalmente dall’interno la pubblica amministrazione, e First Life, il social network sviluppato da Guido Boella, docente di Informatica dell’Università di Torino, progetto con obiettivo di diventare un punto di riferimento per i cittadini torinesi.

Questo il video di presentazione della nostra città:

 

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

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