"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

La comunità della Chiesa torinese festeggia i 25 anni di ordinazione episcopale di Cesare Nosiglia

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Mons. Cesare Nosiglia celebra 25 anni di ordinazione episcopale. La comunità diocesana, cui offre il suo servizio dal 2010, festeggerà l’Arcivescovo con riconoscenza domenica 11 settembre alle 15.30 con una Messa in Duomo a cui seguirà un momento conviviale di festa con rinfresco.

Papa Francesco gli ha inviato un messaggio in latino del quale riportiamo un breve passaggio tradotto in italiano (…)E poiché inoltre sappiamo bene che tu nell’esercizio del sacro ministero hai agito con sollecito zelo, in questa particolare occasione desideriamo congratularci con te per le molteplici fatiche compiute e ricordare i principali momenti del tuo apostolato. Nato in Liguria, illustre regione italiana, sentendoti chiamare da giovane al servizio di Dio e degli uomini, sei entrato nel seminario della tua nativa diocesi di Acqui; inseguito, sei stato inviato a Roma per portare a termine i sacri studi in Teologia e Sacra Scrittura e sei stato ordinato sacerdote per la suddetta Sede di Acqui.(…) Nell’esercizio dei compiti di Pastore, Maestro e Padre ti sei impegnato e ti impegni perché i fedeli a te affidati siano solleciti nella carità, lieti nella speranza e fondati in una fede solida, inoltre assidui alla mensa del Pane eucaristico e del Verbo divino, “per mezzo del quale tutte le cose sono state fatte” (Gaudium et spes, 38), sempre memori dei fratelli che sono nel bisogno.(…)

Mons. Cesare Nosiglia ha inoltre scritto una nuova Lettera Pastorale «La Città sul monte»: il libretto sarà disponibile in Curia (Santo Volto, via Val della Torre 3) da lunedì e da Domenica pomeriggio 11 sul sito web della Diocesi.

Il titolo «La città sul monte» si riferisce alle parole di Gesù «Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città collocata sopra un monte» (Vangelo di Matteo 5, 14). La Lettera delinea il programma di lavoro per la diocesi di Torino nel prossimo anno pastorale: un cammino che sarà incentrato sulla riflessione sui temi della «Evangelii gaudium» di Papa Francesco e sulle indicazioni del Convegno nazionale della Chiesa italiana di Firenze, celebrato nel novembre 2015. La Lettera di mons. Nosiglia intende dunque essere uno «strumento di lavoro» da utilizzare in ogni parrocchia, così come indicato dall’Assemblea diocesana.

L’arcivescovo indica due percorsi prioritari:

il riassetto della diocesi e la scelta di famiglie, giovani, poveri come campi di lavoro per l’evangelizzazione. Il riassetto della diocesi non è un problema organizzativo (chiudere parrocchie, spostare sacerdoti…), ma una importante questione di Chiesa e di pastorale: si tratta infatti di coinvolgere tutti i credenti del territorio, in modo che tutti si sentano corresponsabili dell’impegno della propria comunità. Lo spirito del servizio è quello della «fraternità», valore che mons. Nosiglia ha posto al centro del suo messaggio alla Città per la festa di San Giovanni.

La Lettera pastorale è diversa dalle precedenti dell’arcivescovo: ad una prima parte, breve, di riflessione e sintesi, seguono due serie di schede: una dedicata ad approfondire i contenuti della «Evangelii gaudium» di Papa Francesco (al centro della vita di fede oggi c’è l’annuncio gioioso del Vangelo di Gesù Cristo). Una seconda parte è formata da 5 schede che approfondiscono gli «ambiti» indicati dal Convegno di Firenze: «Uscire», «Annunciare», «Abitare», «Educare», «Trasfigurare».

franco

direttore@vicini.to.it

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