“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Case in 3D. La nuova frontiera della produzione?

Il nostro giornale ha parlato di sharing economy, economia circolare, green economy. Ed ora “economia del mattone ..in 3D” “L’obiettivo è creare micro comunità autosufficienti che nascono e crescono sulla base del sapere collettivo grazie a mezzi di autoproduzione avanzati, accessibili a tutti“. – Così si presenta lo slogan di chi ha “inventato il KIT” . E prosegue “La stampa 3D è il processo produttivo che realizza la casa che non crea debito e che libera l’uomo. Una casa attiva, in grado di generare economia, che non consuma energia ma la produce. Un modulo abitativo con costi di realizzazione tendenti a zero, in grado di rispondere ai bisogni primari: casa, cibo, energia, salute, lavoro, cultura. Può essere di aiuto in situazioni di emergenza umanitaria generate da crisi economiche, politiche, o disastri naturali. Uno strumento utile a Organizzazioni umanitarie, Protezione Civile, Onlus, Enti Statali e internazionali per operare agilmente in territori difficili”.

Sarà vero? Sarà così nel futuro prossimo? O già adesso?

Sono domande aperte in un mondo che cambia a ritmi (per me) insostenibili nel quale la produzione-consumo-nuova produzione sta implodendo per un eccesso di produzione nei Paesi sviluppati ed una carenza di produzione in quelli non sviluppati (come vengono definiti! ).

Questo tipo di produzione non ha più bisogno di “locali contigui”.

La progettazione potrebbe essere a Napoli, i comandi partire da Los Angels, le verifiche fatte in real time da Shanghai, il collaudo visivo da Città del Capo. Tutto tramite Internet.

Se qualcuno si lamentava , negli anni ’80, dei processi di automazione della produzione, allora con questi potrà svenire e maledire ( o benedire) la tecnologia, anche se questa rimane sempre un mezzo, non un fine.

Ma l’azienda italiana che produce il KIT insiste: “Nel kit sono compresi tutti i modelli della linea Delta WASP: dalla Big Delta, la stampante 3D alta 12m in grado di costruire case, alla Delta WASP 3MT, stampante multitools per la realizzazione di prodotti d’arredo, orti verticali, elementi di medie dimensioni oltre ad altri mezzi di fabbricazione digitale prodotti da WASP per produrre oggetti dalle dimensioni più contenute. Oltre alle stampanti sono presenti: sistemi di taglio, mezzi di preparazione per i materiali da estrudere, sistemi di alimentazione, sistemi di riciclaggio dei materiali, per tritare e riciclare plastiche o macerie.

Staremo  vedere, intanto godetevi il filmato in animazione

franco

direttore@vicini.to.it

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