C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

La Costituzione: questa sconosciuta?

L’incontro – dibattito di giovedì 29 settembre scorso a Cascina Roccafranca ha confermato in pieno le nostre aspettative, come organizzatori dell’evento: è stata un’occasione positiva e formativa, di riflessione per chiarirsi le idee per il prossimo 4 dicembre, soprattutto se confrontato coi dibattiti televisivi, visti sino ad ora, nei quali i contenuti sono stati meno importanti della pura dialettica politica.

L’eccezionale partecipazione del pubblico, lo svolgimento ordinato e la qualità indubbia dei relatori sono motivi di soddisfazione per il nostro giornale on- line.

Vicini aveva invitato due professori di Diritto costituzionale, il prof. Franco Pizzetti e il prof. Alfonso Di Giovine, per argomentare i diversi punti di vista in ordine al prossimo referendum costituzionale.

La serata è stata vivace, interessante, partecipata: molti sono gli aspetti su cui giova mettere l’accento.

Proviamo ad enumerarli con ordine:

  • una partecipazione di pubblico numerosa, ci conferma che organizzare incontri ‘di qualità’ attira l’interesse della cittadinanza;
  • la presenza in sala di molti ragazzi, è una prova che molti ‘under 25’ sono sintonizzati con il sistema sociale e politico, e che continuano ad esserci persone che vogliono informarsi e approfondire per decidere. Anche questo, un segnale estremamente positivo;
  • la partecipazione di esperti giuristi, in ambito di diritto costituzionale, ha fornito utili spunti di riflessione, in ordine al referendum;

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    Franco Pizzetti
  • le domande numerose e interessate all’argomento alla fine della relazione, hanno consentito ulteriori approfondimenti.

Il prof. Pizzetti, che ha sostenuto le ragioni del ‘SI’, ha evidenziato come la Legge oggetto di referendum sia la prosecuzione logica di un disegno di modifiche costituzionali iniziate nel nostro Paese nel 2001 quindi la revisione non è da confrontare con la Costituzione del 1948 ma con la revisione già operata in quell’anno; il ruolo diverso del Senato non sarebbe quindi che un completamento di un disegno verso un nuovo assetto, non più bicamerale perfetto, ma in cui i ‘soggetti’ principali del nostro Paese: stato, regioni e comuni, interagiscono tra loro con ruoli, autonomie e funzioni diverse.

Il prof. Di Giovine, che ha sostenuto le ragioni del NO ha sottolineato come un impianto che preveda un ‘mezzo Senato’ non sia una logica seguita da altri stati in Europa , né automaticamente migliorativa dell’iter legislativo. La logica “culturale” della riforma si pone come l’ultima battaglia tra “democrazia di diritto” e “investitura”. Non un progetto costituzionale, quini, ma frutto della politica contingente. Forte delle competenze di diritto comparato, ha fatto alcuni cenni al funzionamento parlamentare in Francia ed in Germania nei quali i sistemi istituzionali sono meno “pasticciati” dell’attuale riforma al vaglio dei cittadini il 4 dicembre prossimo.

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Alfonso Di Giovine e Franco Fratto

Osservazioni sono state fatte anche sulla nuova legge elettorale da entrambi i relatori.

Per Di Giovine è una Legge che dà esorbitanti poteri al capolista della coalizione. Era così anche con il Porcellum, con il “premio di maggioranza” che ha avuto risultati simili in situazioni opposte: Prodi cadde per causa di Mastella, Berlusconi mantenne il potere anche in presenza di accuse per reati gravi come corruzione di parlamentari o di testimoni. E non diversamente per Renzi che questa Riforma porta a compimento con un Verdini anch’egli indagato per vari reati.

Per Pizzetti la trasformazione di una minoranza in maggioranza non è forse la soluzione, ma è la stessa formula del Porcellum con cui hanno governato appunto vari Governi, tra cui Prodi e Berlusconi.

Le domande del pubblico, numerose, han dato prova di un interesse attento e coinvolto alla materia pur su posizioni (evidenti) favorevoli al NO o al SI.

Come già evidenziato sono stati toccati temi collegati a quello del referendum, soprattutto la Legge elettorale attuale e i riflessi sul possibile assetto politico futuro del nostro paese.

Come giornale VICINI proponiamo all’attenzione dei nostri lettori della documentazione liberamente scaricabile.

 

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franco – direttore@vicini.to.it

Giorgio – giorgiof@vicini.to.it

Paolo – Gianpaolon@vicini.to.it

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