“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

La Giunta Comunale decide

Il 4 ottobre è stata una giornata nella quale sono state prese importanti decisioni dalla Giunta Comunale di Torino: delibere con argomenti e svolgimenti diversi tra loro.

Cominciamo con OPEN FOR BUSINESS che si propone di delineare gli obiettivi strategici di medio-lungo periodo della città, al fine di concentrare le risorse disponibili per garantire al territorio torinese sviluppo e rilancio. Di fatto, si tratta di mettere a punto un disegno strategico che ridia alla città una spinta propulsiva analoga a quella dei primi anni Duemila. Open for business – si legge nel testo della delibera – si configura come un vero e proprio piano operativo di mandato per favorire l’insediamento di nuove imprese produttive, in ambito cittadino, nell’area metropolitana e nella regione. Racchiude tre aree di intervento, da quella manifatturiera a quelle della finanza e della cultura, e punta a ottimizzare gli investimenti, incrementando i benefici attraverso un lavoro sinergico.
A proposito di comparto produttivo, il progetto mira ad attirare nuovi investimenti, sviluppare il tessuto industriale e il terziario avanzato. Operativamente è prevista la realizzazione di un dossier “Logistica”, con la mappatura dei siti sul territorio suddivisi in base alle potenzialità, la creazione di un dossier “Skills”, con le competenze disponibili sul territorio, la riorganizzazione in un’unica interfaccia dello Sportello delle attività produttive (Suap) e lo studio per l’individuazione di possibili free tax area e la ricerca di potenziali investitori.
Si inquadra nelle attività dell’area finanza l’imminente missione a Dubai della delegazione dell’Amministrazione comunale (tra le altre cose, verranno illustrati i progetti relativi alla costruzione della linea 2 della metropolitana, ipotizzandone un cofinanziamento privato) e l’organizzazione della terza edizione del Turin Islamic Economic Forum, in programma in primavera.
Per quanto riguarda l’area cultura sarà data priorità alle nuove tecnologie per rafforzare la posizione di Torino come hub culturale, sviluppando strumenti economici, facilmente accessibili e di ampia diffusione per favorire l’incontro tra “player” e la promozione e il finanziamento di iniziative.
Alla definizione del piano lavorerà un gruppo composto dal Capo di Gabinetto, Paolo Giordana, dai dirigenti Paolo Lubbia e Stefano Benedetto, responsabili rispettivamente del Servizio Gabinetto della Sindaca e del Settore Archivi, Musei e Patrimoni culturali e della funzionaria delle Relazioni internazionali, Fortunata Armocida.

Altra delibera non meno importante riguarda le DONNE VITTIME DI TRATTA , ed intende continuare a garantire alto il livello dei servizi di accoglienza e di inclusione sociale per donne vittima di tratta e sfruttamento sessuale.
Il progetto prevede – oltre all’inserimento in strutture con la presenza di personale specializzato nell’accompagnare persone fragili – la tutela psicologica e legale, l’intervento di mediatori culturali, la copertura delle spese sanitarie, l’organizzazione di corsi di lingua italiana, lo svolgimento di attività finalizzate alla formazione professionale, anche attraverso tirocini e borse lavoro, e altri servizi. Una serie di azioni il cui scopo è quello di consentire a questa donne di iniziare un percorso al cui punto d’arrivo vi sia il raggiungimento della sicurezza e dell’autonomia lavorativa e abitativa.
Il progetto è finanziato con fondi regionali per 51mila euro, consente di garantire dieci nuovi posti in accoglienza, oltre al proseguimento delle varie attività anti-tratta già assicurate dei servizi comunali. Nel 2015 il Servizio stranieri della Città di Torino aveva curato servizi per cento donne (e 25 minori) vittime di tratta.

Sempre il 4 ottobre  è stato approvato il “Programma di inclusione scolastica dei minori con cittadinanza non italiana” che prevede attività e progetti per prevenire la dispersione scolastica, rafforzando e valorizzando le competenze individuali e le interazioni con il contesto multiculturale della città. Si tratta di bambine e bambini, ragazze e ragazzi con background culturali e linguistici diversi. Nell’ambito di questo piano è stato previsto un servizio di accompagnamento scolastico che per gli insediamenti nomadi, come quello di strada dell’Aeroporto, comprende anche il trasporto con scuolabus.
Rinnovato, inoltre, il protocollo d’intesa “Le nostre lingue” con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. L’obiettivo è sostenere le proposte interculturali degli istituti e delle reti di scuole che mirano a sviluppare iniziative di accoglienza, a migliorare le potenzialità delle alunne e degli alunni e a rafforzare l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e di educazione plurilingue. Saranno realizzati corsi intensivi di italiano per accrescere le competenze della lingua italiana dei giovani studenti, prioritariamente rivolti a quelli di recente arrivo e degli arrivi nel corso dell’anno scolastico. Le lezioni si svolgeranno nelle ore curricolari e per piccoli gruppi.
Nell’anno scolastico 2015/2016 le attività e i progetti realizzati nell’ambito dell’accordo “Le nostre lingue” hanno coinvolto 2.100 bambine e bambini di 48 scuole primarie di Torino.

E per finire la PULIZIA DEI PARCHI: autorizzato uno stanziamento che servirà a provvedere alla pulizia di alcuni parchi cittadini, in particolare le aree utilizzate dai cittadini, prospicienti i bagni pubblici e le zone gioco

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*