I libri sono risorse di grano da ammassare per l’inverno dello spirito (Marguerite Yourcenar)

Indro Montanelli: un intellettuale controcorrente

Mercoledì 23 novembre alle ore 17 in Via Maria Vittoria 35 H a Torino presso il Centro Pannunzio, Sara LAGI, docente all’Università di Torino, in occasione del 15° anniversario della morte, parlerà di “INDRO MONTANELLI: UN INTELLETTUALE CONTROCORRENTE”. Introdurrà Pier Franco QUAGLIENI.
Montanelli nacque a Fucecchio, tra Firenze e Pisa, nel 1909, giornalista già in giovane età, venne espulso nel 1937 dall’albo dei giornalisti per i suoi pezzi sulla guerra civile spagnola.

Riprese a scrivere, senza firma, per il “Corriere della Sera” l’anno successivo come corrispondente di guerra durante il conflitto russo-finlandese del 1939-40. Nel dopoguerra si affermò come il più brillante degli inviati italiani, sempre dalle colonne del quotidiano di via Solferino.
Nel ’74, dopo la rottura con il “Corriere”, fondò quello che presto sarebbe stato conosciuto come “il Giornale” di Indro Montanelli. Un’avventura durata fino al 1994. Il 2 giugno del 1977 Montanelli fu vittima di un attentato delle Brigate Rosse, che gli spararono contro quattro colpi, colpendolo alle gambe mentre si stava recando al giornale.

Da molti considerato uno dei più grandi giornalisti italiani, fu anche scrittore eminente con moltissimi libri e saggi tra cui si ricorda in particolare la “Storia d’Italia”.

Ecco una “chicca” televisiva con Montanelli che nel 2001 parla in diretta da Santoro confermando il racconto dei fatti del giovane Travaglio e smentendo il più attempato Feltri

 

franco

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