“è meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”

(Rita Levi Montalcini)

Torino partecipa al bando “Prima infanzia 0-6 anni”

L’esecutivo di Palazzo Civico ha deliberato la partecipazione della Città di Torino al bando “Prima infanzia 0-6 anni”, lanciato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile costituito da fondazioni bancarie e Governo (si veda la presentazione video al fondo dell’articolo) . Il fondo, che avrà una consistenza di 120 milioni di euro l’anno per tre anni, è destinato a sostenere interventi sperimentali per rimuovere ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena partecipazione ai processi educativi da parte dei minori.

La Città di Torino presenterà un progetto (sulla graduatoria regionale), che sarà curato dai Servizi Educativi e da quelli Sociali, avrà durata biennale e punterà ad ampliare e potenziare le attività educative, di cura e di inclusione, in particolare, quelle rivolte alle bambine, ai bambini e alle famiglie vulnerabili che vivono situazioni di disagio.

I progetti di inclusione prevedono interventi sia all’interno dei Servizi Educativi (nidi e scuole dell’infanzia), sia all’esterno – anche ai fini della prevenzione –  per le situazioni familiari di fragilità sociale ed economiche, oltre all’attivazione o al rafforzamento di offerte complementari o integrative, diurne e/o domiciliari, e di progetti di sostegno alla maternità, alla genitorialità e alla conciliazione tempi di vita e di lavoro.

In particolare, il progetto intende mettere in campo azioni innovative per affrontare le situazioni di esclusione e di difficoltà che sempre più frequentemente all’interno dei servizi educativi si manifestano con comportamenti di malessere e di disagio nel gruppo, e che non sono riconducibili a specifiche patologie.

Nel piano rientrano inoltre anche iniziative mirate ad affrontare bisogni più specifici, tra cui quelle relative agli ostacoli di natura linguistica e culturale che possono costituire fattore di esclusione per minori e famiglie di origine straniera, i percorsi di accompagnamento per i bambini Rom, Sinti e Caminanti, e tutte le condizioni di marginalità legate a particolari forme di disabilità su cui – in aggiunta agli interventi già realizzati dai Servizi educativi – è necessario approfondire la conoscenza, formare il personale e sperimentare approcci innovativi, soprattutto per le patologie legate all’autismo, di cui si registra un notevole incremento.

Contestualmente la Giunta ha anche approvato l’avvio dell’istruttoria pubblica per l’individuazione di partner progettuali del terzo settore per la realizzazione del programma, come previsto dal bando “Prima infanzia 0-6”.

Come primo passo si procederà all’acquisizione di candidature e, successivamente, si svolgerà  la selezione dei partner con cui perfezionare la progettualità integrata attraverso un’istruttoria pubblica di coprogettazione.

Video della presentazione del bando 0-6 e di quello per l’adolescenza

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