"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

LIMITAZIONI DEL TRAFFICO: voci discordanti in Sala Rossa

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L’assessora all’Ambiente Stefania Giannuzzi lunedì è intervenuta in Consiglio Comunale , su richiesta del consigliere Stefano Lo Russo (PD), per fornire comunicazioni sull’inquinamento atmosferico e sull’efficacia dei blocchi alla circolazione del traffico veicolare: argomento caldo per molti torinesi.
È un dato consolidato nella comunità scientifica che le misure fondamentali di risanamento della qualità dell’aria – in particolare per quanto riguarda il bacino padano – siano quelle di natura strutturale, estese nel tempo e nello spazio.
Siamo quindi ben consapevoli che i provvedimenti di emergenza di limitazione del traffico non siano soluzioni definitive. Servono azioni coordinate per favorire la mobilità sostenibile, l’innovazione, il verde, la biodiversità e gli spazi urbani condivisi.
Partendo dal principio che le fonti primarie dell’inquinamento atmosferico sono le emissioni dei veicoli diesel, la decisione di applicare le misure elaborate dalla Regione Piemonte in maniera più restrittiva è motivata unicamente dalla necessità di salvaguardare la salute di cittadine e cittadini, ma l’efficacia dipende anche dalle azioni coordinate delle altre amministrazioni del territorio e del bacino padano.
È possibile che le misure non abbiano avuto un impatto immediato drastico, ma ciò non mette in discussione né la loro base scientifica, né l’obbligo che ogni Amministrazione ha di limitare le fonti inquinanti. Queste misure però – da sole – non possono consentire il rientro dei parametri della qualità dell’aria nei limiti di legge: dipende dalle situazioni meteorologiche.
A conclusione della stagione invernale, analizzeremo gli effetti dei blocchi dei diesel con Città Metropolitana e Arpa, applicando modelli matematici avanzati e valutando le misure per il 2017. Quindi, elaboreremo un piano della qualità dell’aria.
L’inquinamento dell’aria è oggi il peggior rischio ambientale per la salute e causa 80mila morti all’anno in Italia secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, per la mancanza di politiche ambientali coraggiose.
Noi continueremo a lavorare per una città più equa, sana e sostenibile”.

Questo l’intervento di Stefania Giannuzzi e le repliche non si sono fatte attendere.

Fabrizio Ricca (Lega Nord): “Che si tratti di provvedimenti inutili lo dimostrano i dati reali confrontati con le previsioni pubblicate su Facebook. Non è vero che le micropolveri si siano ridotte: è sufficiente leggere i dati dell’Arpa (venerdì il PM10 era a quota 90 e non poco sopra i 40 come affermato dalla Giunta). Il traffico automobilistico è sceso di poco, a dimostrazione che i blocchi del traffico nei confronti dei diesel sono inutili. E oltretutto i mezzi pubblici in circolazione non sono sufficienti a compensare le limitazioni al traffico.
Si sarebbe dovuto ridurre il riscaldamento delle abitazioni, ad esempio, ma occorreva farlo a tempo debito. E soprattutto servivano delle misure strutturali fin da subito. Invece, si continua con provvedimenti che, se applicati nel 2016, avrebbero provocato 36 giorni di blocco del traffico.”

Stefano Lo Russo (PD): “Pongo una richiesta immediata: la revoca del blocco al traffico che sta toccando decine di migliaia di autoveicoli. Perché non è vero che questa Giunta sta lavorando a misure strutturali, ma bensì blocca le auto di tanti torinesi senza comprendere che si tratta di misure inutili, vessatorie e classiste.
Questa delibera di blocco alla circolazione è del tutto inutile. Non capiamo perché non intendete modificarla, proprio ora che fortunatamente l’inquinamento sta diminuendo. Il vero problema è che questa Giunta non ascolta nessuno, non dando retta nemmeno ai dati delle centraline di rilevamento resi noti dall’Arpa, che hanno registrato un aumento delle polveri proprio in concomitanza dei giorni di blocco, dimostrando scientificamente che non è servito a nulla. E continuo a dire che siamo disposti a collaborare per elaborare delle soluzioni realmente efficaci“.

Osvaldo Napoli (Forza Italia): “Siamo di fronte a delle contraddizioni evidenti. Per quale motivo un diesel euro 3 o euro 4 con tre persone a bordo può viaggiare, mentre un euro 6, nei casi previsti dal blocco della circolazione, invece non potrà farlo? È incomprensibile: almeno occorrerebbe dare dei pass per l’uso gratuito dei mezzi pubblici.
Forse non vi rendete conto della strada intrapresa. Le vendite dei diesel stanno diminuendo e c’è il rischio che la produzione subisca una contrazione e si arrivi, giocoforza, al ricorso alla cassa integrazione. Si sta creando un allarmismo esagerato, dannoso per la vita cittadina.
Faccio un appello: rimettiamoci attorno a un tavolo per discutere. Occorre passare dai condizionali alle certezze dei dati di fatto.”

Alberto Morano (Lista Civica Morano): “C’è stato un interessante forum a Milano al quale hanno partecipato tutti soggetti non politici, compreso il Politecnico. È stato rilevato che nelle città italiane gli impianti termici producono la quantità di inquinamento maggiore (CO2) e una porzione, dal 10 al 30% del particolato Pm10 e Pm 2,5. La via da intraprendere è quella di ristrutturare e rendere più efficienti gli impianti termici delle case. Ciò richiede però investimenti e credo debba essere valutato attentamente.

Roberto Malanca (M5S): “Nella passata amministrazione un assessore ha attuato un blocco del traffico in tre fasi, interessando 180mila automobili. Su questo tema non tutti la pensano allo stesso modo: ci sono però dei dati. A Torino ci sono 5 centraline che rilevano il Pm10, ma sono semplicemente dei rilevatori di segnali che rendono l’idea della cattiva qualità dell’aria che si respira in città. Ho sentito parlare di vessazioni e mi chiedo se la salvaguardia della salute sia un bene o no, così come l’inquinamento ambientale. Si deve creare nei cittadini una percezione sulla situazione dello smog e dell’aria che respirano e dell’ambiente rumoroso e rendersi conto delle azioni fatte per migliorare la qualità ambientale.”

La replica finale è stata della Sindaca Chiara Appendino:
Difendo con orgoglio l’operato dell’assessora Giannuzzi. Facciamo politiche che non rincorrono il consenso: il nostro unico interesse è tutelare la salute pubblica.
Gestendo l’emergenza, abbiamo compiuto operazioni di contenimento, culturali e all’avanguardia.
Abbiamo aderito con convinzione al Protocollo della Regione Piemonte e ci auguriamo lo facciano tutti gli altri Comuni piemontesi”.

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