"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

Miniature dal XXX Salone del Libro di Torino

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Tra i 166.000, all’incirca, ingressi del Salone del Libro di Torino XXX edizione c’erano anche i miei.20170521_181004

Ammetto che negli anni passati qualche volta non vi andai nemmeno, in altre occasioni mi accontentai di una visita si poche ore…ma quest’anno no…quattro giorni di fila, con buona pace della stanchezza. L’edizione dell’orgoglio, come l’hanno definita, mi ha contagiata: ed orgoglio è stato, da parte mia, tutto sabaudo. Non facciamo come quelli che gioiscono degli insuccessi altrui, è stato chiaro fin dal primo giorno che sarebbe stata un’edizione da ricordare e che ogni confronto sarebbe stato improprio.

Non ho mai avuto dimestichezza con numeri, dunque non me ne sono occupata molto: il 20% in più di presenze presso gli stand degli Editori e i circa 12.000 libri venduti alla “Piazza dei Lettori” gestita dalle librerie indipendenti.

Ricorderò invece per molto tempo l’atmosfera di comunità aggregante che il Salone è riuscito a creare. Le code lunghissime e sfinenti per accedere agli incontri con gli autori (ma nessuno mostrava stanchezza, tutti cocciutamente in attesa).

D’altronde, per assistere alla Lezione Magistrale del carismatico Philippe Daverio si aspetta volentieri: dal Secolo spezzato delle avanguardie alle stanze dell’armonia, 1917 al 2017 in un viaggio incantevole nella cultura europea, con citazioni “anglotedescofrancofone” come solo lui sa fare. Quando poi in coda si parla di poesia con giovani studenti universitari entusiasti, ti riconcili con la società farlocca cui siamo purtroppo avvezzi.

E che dire della meravigliosa lettura fatta dall’attrice Licia Maglietta dell’ultimo romanzo di Kent Haruf “Le nostre anime di notte”? Grandissimo scrittore americano, morto nel 2014: le sue storie ambientate a Holt saranno alcune delle mie prossime letture!

Alessio Boni legge con maestria un capitolo dall’ultimo libro di Maurizio De Giovanni “I Guardiani”..e tanta gioia del pubblico! A proposito..tornerà il commissario Ricciardi, promette lo scrittore.

Altre miniature: l’incontro emozionante con padre Alejandro Solalinde e padre Alex Zanotelli, modelli di impegno assoluto e integrità grandissima, preti di strada in primis. Padre Solalinde nemico dei narcotrafficanti messicani e dunque sotto scorta, padre Zanotelli in trincea a Scampia.

E allora evviva il libro dello scrittore calabrese Enzo Ciconte, in dialogo con Giancarlo Caselli, uno dei maggiori esperti di storia delle organizzazioni criminali del nostro paese. Autore di “Mafie del mio stivale” scritto apposta per rivolgersi ai giovani..e che bello vedere la sala piena delle nuove generazioni!

E passando dalla Lectio di Alessandro Barbero sulle connessioni, sempre affabulatore coinvolgente, approdo all’incontro con la grande scrittrice francese Annie Ernaux che dialoga con Daria Bignardi su “Memoria di una ragazza”. Tutti i suoi romanzi in Italia sono pubblicati dalla giovane ed entusiasta Casa Editrice L’Orma, presso il cui stand ho acquistato e fatto autografare “Gli anni” Premio Strega Europeo 2016.

Non riporto tutti gli incontri che ho visto, l’articolo diventerebbe troppo lungo. Termino con le parole del direttore editoriale NicolaLagioia, credo ormai “adottato” dalla città: “..è successo qualcosa che riguarda l’idea di comunità, l’idea di ritrovarsi insieme, l’idea di partecipare in maniera finalmente sensata, umana, viva e fraterna alla vita di questo Paese”. 

Appuntamento al prossimo Salone del Libro di Torino! Dal 10 al 14 maggio 2018.

Rossella Lajolo

rossellal@vicini.to.it20170523_082611

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