"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

Le Officine Grandi Riparazioni 2.0: fabbrica delle idee, tra storia e futuro

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Le Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo a Torino presto torneranno a nuova vita, diventando un polo di innovazione culturale, “luogo della generazione e rigenerazione di idee”, come ha dichiarato il Direttore Generale di OGR Massimo Lapucci, nel corso del recente sopralluogo all’area aperto ai giornalisti.

I lavori avviati nel 2014 grazie all’ investimento da parte della Fondazione CRT di 100 milioni di euro, hanno fatto da volano per l’economia locale sin dalle prime fasi di progettazione e realizzazione, coinvolgendo in modo significativo realtà professionali e imprenditoriali del territorio.
Prospettiva internazionale, capacità di attrarre talenti nel campo delle arti, della scienza e della tecnologia: questa la vision audace, a cui concorrono il Politecnico di Torino, l’ Isi Foundation, l’ambasciata degli Usa in Italia e il Dipartimento di Stato Americano, per un programma che prevede persino una formazione bilaterale di giovani professionalità tra Italia e USA.

Sorte nel 1895 (lo stesso anno della nascita del cinema), simbolo di archeologia industriale nel cuore di Torino e più grande stabilimento della città fino alla nascita della Fiat, le Officine coprono un’area di 35.000 mq, 9 mila dei quali saranno attrezzati per ospitare mostre, concerti, spettacoli teatrali, di danza ed esperienze “immersive” di realtà virtuale.
Un piano di riconversione industriale esemplare in Europa – ha precisato il Presidente della Fondazione CRT e delle OGR Giovanni Quaglia – capace di mettere insieme storia e futuro, coniugando :

  • la ricerca artistica in tutte le sue forme (nelle Officine Nord)
  • la ricerca scientifica, tecnologica e industriale (nelle Officine Sud a partire dal 2018)
  • l’enogastronomia, con diversi punti di ristoro volti a valorizzare, in particolare, le produzioni del territorio piemontese: ci sarà un ampio spazio di circa 2.000 metri quadri dedicato al gusto dal nome simbolico di Snodo (nel Transetto)

Anche il tema accessibilità ha guidato la riqualificazione: a questo proposito, per offrire un’ottimale fruizione for all e un servizio di accoglienza è stato attivato un utile confronto con la Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus.
Per risorse economiche investite, capacità e flessibilità progettuale, sforzo realizzativo, complessità burocratiche affrontate,”le Ogr sono la sfida più straordinaria di tutti i 25 anni di storia della Fondazione Crt”, ha commentato il presidente Quaglia.
Le Officine rinnovate completano il riordino urbanistico della “Spina 2”, aggiungendo valore al territorio nel quale sono inseriti altri elementi strategici per l’innovazione e la cultura: la stazione ferroviaria dell’Alta velocità di Porta Susa, il Politecnico, l’Energy Center. Inoltre saranno attrezzate due piazze pubbliche, collegate alle Officine, funzionali al relax, alla socializzazione e con la presenza di installazioni artistiche a cielo aperto: la Corte Est, affacciata su corso Castelfidardo e la Corte Ovest, su via Borsellino.
Al “Big Bang” delle rinate OGR, ossia due settimane di happening ed eventi artistici di portata internazionale, daranno il via il prossimo 30 settembre due nomi di spicco della musica elettronica: Giorgio Moroder e i tedeschi Kfratwerk. Questi e gli altri protagonisti della scena artistica che si esibiranno in questo luogo nel tempo avranno l’effetto di agire positivamente sulla realtà torinese per potenziarne la crescita culturale, del turismo, del commercio.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

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