"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

TurinCamp: un progetto per Mirafiori Sud e la città

Uno dei 40 progetti presentati in base all’avviso pubblico Co-City è il Progetto Turin Camp. TurinCamp è un sogno “realizzabile e condiviso” con altri cittadini attivi. Stiamo parlando di una porzione di territorio a sinistra dell’ingresso nord del Parco Colonnetti e più precisamente di Via Onorato Vigliani 102.

Perchè TurinCamp?

Perchè il progetto ha più colonne portanti che rispondono a molteplici bisogni diffusi e, allo stesso tempo specifici. Camp è un luogo dove c’è attività, vitalità, comunità, scambio e si potrebbe continuare. Turin (e non Torino) per la sua forte caratterizzazione territoriale ma con vocazione cittadina ed internazionale: Turin è in tre lingue: piemontese, francese ed inglese.

La proposta, co-progettata dai cittadini del Comitato, si pone tre obiettivi:

  1. il coinvolgimento dei residenti del territorio in attività sociali ed educative

  2. la valorizzazione del territorio attraverso attività permanenti di carattere culturale, informativo, turistico che mettano in evidenza il patrimonio storico di Mirafiori per il Quartiere e per la Città tutta.

  3. la costituzione di un soggetto no-profit (coop impresa sociale) che avvii e gestisca un’attività di carattere economico che autofinanzi nel tempo il lavoro degli operatori e quello delle attività dei precedenti due punti e non disperda lo sforzo patrimoniale per la “ristrutturazione Co_City” della location

I bisogni del Quartiere Mirafiori sono molti ma la scelta fatta nel progetto TurinCamp è quella di partire dalla sua storia nel tempo, da una delle sue fasce deboli ed immaginare qualcosa che sostenga economicamente le due attività collegate, ma che abbia in sé lo slancio per una nuova attività che né il Quartiere , né la città possiede.camp7

§ Partiamo dalla “storia nel tempo”: la location di Via Onorato Vigliani 102 è collocata in un’area dove c’è stato il primo aereoporto di Torino: l’aereoporto militare Gino Lisa i cui resti della Torre di Controllo, trasformati in monumento, sono visibili in Strada delle Cacce. Da qui l’idea di collocare in via Onorato Vigliani un Museo del Volo con vocazione cittadina ed internazionale. Cittadina perché i componenti del Comitato TurinCamp hanno reperti e competenza per fare un Museo di questa natura come il GAVS Torino (Gruppo Amici Veivoli Storici) che addirittura ripara e restaura motori ed aerei di inizio secolo e l’ASTUT dell’Università di Torino che ha una collezione di simulatori di volo e strumenti per la selezione dei piloti (inizio ‘900) unica nel suo genere. Internazionale perché un museo di tale natura attirerebbe il turismo dall’estero che viene a Torino. Quindi i destinatari sono gli abitanti del quartiere, i cittadini di Torino, i turisti. Il Museo non potrà essere gratuito, ma il suo costo dovrà essere “quasi simbolico” e quindi non potrebbe coprire i costi di custodia e nemmeno quelli di animazione e guida , visto che la risorsa del volontariato non può, per sua natura ed irregolarità, farsi carico (da sola) di una iniziativa permanente ed aperta ogni giorno. Per questo l’iniziativa di cui leggerete al fondo di questa prima lunga sezione e che si occuperà anche di turismo sociale, è parte integrante del progetto TurinCamp come fonte di auto finanziamento.

La ristrettezza dei locali Co-City segnalati come disponibili dall’Amministrazione Comunale potrebbe solo far partire un museo in nuce, ma gli spazi potrebbero essere ben altri, spazi che non possono far parte del progetto, ma che i cittadini attivi del comitato auspicano possano farne parte in un futuro vicino. Per ora i locali sono quelli dell’officina a tutta altezza e tutti i locali al primo piano (quelli sopra i due bagni), , uniti tra loro e collegati al locale officina. Il comitato ha preso anche contatti con il Politecnico di Torino che ha una collezione aeronautica poderosa e che non riesce a far vedere perché messa in locali non accessibili.

§ Passiamo alla “fascia debole individuata”: quella delle famiglie con bambini piccoli 0-6 anni.camp5

Le famiglie più bisognose di aiuto in quanto più sole, più isolate (per la scarsa conoscenza della lingua e per lo scarso inserimento sociale per quanto riguarda le mamme immigrate, o per la mancanza di figure parentali di sostegno, che queste possono avere in comune con le famiglie italiane) hanno difficoltà a partecipare a qualsiasi iniziativa senza i figli. Spesso il problema è: dove collocarli? Normalmente chi dispone di qualcuno che bada al bambino in sua assenza ha già , anche se non sempre, in qualche modo, un aiuto. Le famiglie hanno necessità di partecipare direttamente al discorso sui temi che li riguardano ed avere un luogo dove incontrarsi coi lori figli, fare attività ludiche con loro , ma anche confrontarsi sui temi della genitorialità. E’ importante distinguere il momento dedicato al “ fare insieme” dal momento in cui i genitori possano “raccogliersi” in una stanza o addirittura in un angolo raggiungibile dal bambino ( in modo da ovviare anche a eventuali problemi di “distacco” sia da parte del bambino che del genitore ) per discutere, dialogare, confrontare le esperienze. Tutto questo ha bisogno di un luogo che chiamiamo Baby Camp: un luogo di incontro, comunità, gioco e formazione. Un luogo dove si sta insieme, non dove si lasciano i bambini in mani d’altri, anche se esperte. Nel Comitato ci sono educatrici esperte e persone componenti enti educativi che hanno come missione educativa anche la fascia 0-6.

§ L’ultima attività è quella dell’autofinanziamento che potrebbe prevedere la realizzazione di un Mini Campeggio che si occupi con particolare sensibilità di Turismo Sociale, della valorizzazione del territorio e di fare da “piccolo” volano agli esercizi commerciali della zona.

Tutte e tre le attività potrebbero essere gestite da una coooperativa-impresa sociale, come ente senza fine di lucro, e potrebbe essere costituita con l’esplicito punto in Statuto sull’autofinanziamento di tutte le attività di TurinCamp.

La sinergia con i laboratori del Baby Camp e i visitatori del Museo del Volo potrebbe creare, già nel rapporto a tre delle attività, un elemento di mutua amplificazione e sviluppo.

Il Mini Campeggio avrà a disposizione la “casetta” nel boschetto dove ci sarà, presumibilemnte l’alloggio del custode. L’accoglienza, o reception, insieme ad un InfoPoint Turistico dedicato al Quartiere e alla Città tutta sarà collocato alla destra del passo carraio di Via Onorato Vigliani per dargli la visibilità necessaria. Avrà i due bagni, in comune con le altre attività, ed userà le pertincamp2enze della location, boschetto e vialone, per le piazzole. Naturalmente il vialone sarà comunque accessibile e percorribile. Il boschetto per le tende, il vialone per roulotte e camper e solo nella parte destra per una profondità di 10 metri e per tutta la sua lunghezza fino al boschetto: in pratica a destra della discesa in cemento del passo carraio motorizzato. E’ utile ricordare che Torino non ha un campeggio (il Grinto è privato e non accetta roulotte, il parcheggio GTT è solo un parcheggio).

Questo fa si che la gran parte del flusso turistico francese, dei Paesi Bassi e dalla Germania plein air salti Torino perché non sa dove fermarsi. A differenza dell’Italia, dove i camper sono il 90%, in Francia le roulotte e le tende sono all’80%, in Germania al 50%.

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da Top Gun,

§ Per quanto riguarda la sala multimedia (proiezioni) Camp Multimedia questa potrà essere usata da tutti: il baby camp per le sue attività, il museo del volo per divulgazione, illustrazione ed animazione, il Mini Camping per offrire intrattenimento cinematografico serale ai suoi ospiti ed a tutti i cittadini. Per questa ultima attività è presente nel Comitato TurinCamp l’Associazione Museo Nazionale del Cinema attiva in tutta la Città e nelle Case del Quartiere. La collocazione potrebbe essere al centro dell’attuale officina dentro il Museo del Volo. Una prima iniziativa proponibile potrebbe essere una selezione di lungometraggi (fiction) che abbiano come tema il volo: la possibilità di scelta va da grandi film fino a film d’autore.

Il nostro giornale VICINI, che ha sempre auspicato e seguito questo genere di iniziative è Media Partner, e invita tutti i suoi lettori ad esprimere osservazioni  ed , eventualmente, a candidarsi per partecpare al progetto che , per sua natura, è aperto.

franco

direttore@vicini.to.it

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