"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

“VV46”: un progetto di oratorio condiviso in Via Valenza

“VV46”. Per adesso si chiama così il progetto di riqualificazione dell’area dove sorge, dagli anni ’50, l’oratorio della parrocchia Assunzione di Maria Vergine. E ci sarà un incontro informativo con i residenti venerdì 27 ottobre alle ore 18,30 proprio nel salone della struttura, in via Valenza 46.
L’edificio dell’oratorio è al centro di una zona in grande trasformazione: qui si troveranno, infatti, il nuovo Polo ospedaliero del Parco della Salute e della Scienza, davanti al grattacielo della Regione, di fronte alla futura stazione “Italia 61” della metropolitana, a pochi minuti dalla stazione ferroviaria del Lingotto e dalla zona espositiva.
Qui più che altrove sono visibili i cambiamenti che preparano la città nuova, dopo i decenni del declino post-industriale. Il Palazzo unico e
il Parco della salute sono servizi di livello non solo cittadino ma metropolitano e regionale. Ma come sarà il rapporto con il territorio
e con gli abitanti del quartiere? Se è prevedibile una crescita dei servizi terziari (ristorazione, asili d’infanzia, ecc.) c’è anche il rischio di fare da “sfondo” a un ambiente che è solo di passaggio, vissuto da lavoratori pendolari, persone che viaggiano, e che sarà sempre più segnato da un contesto multietnico e multiculturale con le conseguenti sfide dell’integrazione.
È qui che si inserisce la proposta della comunità parrocchiale, che si sta elaborando in dialogo con diverse realtà: Homers (nuovi modelli di abitare, www.homers.co); la cooperativa Terra Mia (www.terramiaonlus.org); fondazione Paideia (www.fondazionepaideia.it); Caritas diocesana.
L’idea è di realizzare, nella struttura già esistente, un centro diurno per ragazzi autistici, e spazi polifunzionali per attività di aggregazione aperte al territorio, spazi informali di incontro, laboratori vari, un punto di ristoro, una libreria, attività lavorative che offrano anche possibilità di impiego a persone disabili, locali per il teatro.
Nell’area esterna potranno esserci impianti sportivi, un’area gioco per bambini, un «orto urbano condiviso».
Nel tempo, si potrebbe sviluppare anche la possibilità di un “condominio solidale”.
Un aspetto particolare è il desiderio di creare anche uno spazio, una “cappella” per il silenzio, la preghiera, l’incontro con Dio, pensato per poter accogliere credenti anche di fedi diverse.
“VV46” intende però continuare ad essere un vero oratorio, con le caratteristiche che indica mons. Nosiglia nella sua lettera
pastorale “Maestro, dove abiti?”: un luogo  «aperto a tutti i ragazzi e giovani del territorio, al di là delle differenze.
Un oratorio prima di tutto sulla strada che offra momenti da vivere in piazza o nei luoghi laici di incontro, attraverso esperienze di collaborazione con altre componenti sociali o religiose».
La proposta, dunque, è di un quartiere per vivere, non solo per lavorare o viaggiare; uno spazio aperto tanto ai residenti quanto a chi nel quartiere è di passaggio.
E dunque, un possibile luogo di scambio, di integrazione. Via Valenza 46, come evidenzia la commissione di studio, può diventare «una nuova piazza fra le case, un nuovo modo di incontrarsi e abitare, per dare risposte alle famiglie della zona in termini di condivisione, servizi
e cura».
Per questo la progettazione prosegue coinvolgendo anche i residenti, invitati per un incontro informativo
venerdì 27 ottobre alle ore 18,30 proprio nel salone della struttura, in via Valenza 46.
franco
direttore@vicini.to.it
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