"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

Cercasi piola disperatamente

Qualcuno di voi sa che fine hanno fatto quei luoghi di rifocillo che si dicevano, qui a Torino, piole?

Sapete, quei luoghi con le tovaglie di carta dove c’erano le biove nel portapane e il menu del giorno era scritto a mano?

Quelle che si chiamavano da Luigino o da Teresa e ignoravano le insegne concettuali. Sparite. Sostituite da un’ondata inarrestabile di pizzerie.

Ora io dico, ma mangiamo tutti solo più pizza? E l’agnolotto scotto col sugo d’arrosto finto non lo fa più nessuno? L’antipasto piemontese della zia con la fetta di salame cotto dove è andato a finire?

E soprattutto quei ristoratori burberi che non frequentavano i forum d’alta cucina un giorno sì e uno no, si sono tutti convertiti allo street food?

Non lo voglio sapere, ogni tanto provo una nostalgia canaglia per quelle piole, soprattutto quelle con la topia, quella che ti cadevano le bestioline nel piatto quando ci mangiavi sotto d’estate, ma andava bene lo stesso, e ci si stava da re.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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